Milano, 21 Febbraio 2026 – Il primo ministro del Governo di unità nazionale libico (Gun), Abdulhamid Dbeibah, si trova da ieri ricoverato presso l’Ospedale San Raffaele di Milano per sottoporsi a un check up generale a seguito di un lieve malore subito. Il ricovero nella struttura sanitaria italiana rinviene dunque le sue cause nella sopravvenuta necessità dell’effettuazione di approfonditi accertamenti clinici.
DABAIBA RICOVERATO A MILANO
Nella giornata di ieri si era diffusa la notizia, in seguito non confermata, relativa a un presunto ricovero del premier libico nel reparto di terapia intensiva prima di un suo trasferimento all’estero allo scopo di rendere possibile delle cure specialistiche. Allo specifico riguardo, “Libya 24” aveva parlato di una «improvvisa indisposizione» occorsa a Dbeibah dopo l’iftar, il pasto che interrompe il digiuno del mese di Ramadan praticato dai religiosi musulmani, ventilando inoltre contrastanti ipotesi riguardo alla possibile destinazione in Europa del premier, indicando un ospedale francese e uno italiano.
IL MALORE DOPO L’IFTAR
Questo ricovero ne segue uno precedente che aveva avuto luogo un mese fa, quando il 12 gennaio Dbeibah aveva rassicurato in merito alle sue condizioni di salute affermandolo pubblicamente dopo il malessere che lo aveva colto richiedendo un intervento medico presso il Centro per le malattie cardiovascolari di Misurata, città dove è nato nel 1959. In un messaggio pubblicato sulla propria pagina Facebook, egli stesso aveva chiarito come la pratica sanitaria si fosse «conclusa con successo», ringraziando il personale dell’ospedale e assicurando la ripresa delle proprie funzioni istituzionali.
REALI CONDIZIONI DI SALUTE ED EQUILIBRI INTERNI IN LIBIA
Quello delle reali condizioni di salute del primo ministro libico è un aspetto di estrema importanza, poiché egli, alla guida del Governo di unità nazionale dal marzo del 2021, si trova ad affrontare una fase politica critica caratterizzata da tensioni e frammentazione istituzionale, in particolare tra le due grandi fazioni facenti capo a Tripoli (la sua) e Bengasi (quella del generale Khalifa Haftar). Dunque, la sua permanenza al vertice dell’esecutivo libico, che è anche funzione delle sue effettive condizioni di salute, è un elemento che contribuisce ad accentuare l’interesse per episodi critici come quello verificatosi ieri, in grado di incidere sulle dinamiche di riassestamento degli equilibri interni al sistema di potere nel Paese nordafricano.



