Il Cairo, 18 febbraio 2026; a cura di Marwa Mohammed, giornalista e ricercatrice esperta di Libia e Mediterraneo – La Libia ha voltato pagina su Saif al-Islam Gheddafi, seppure il suo fantasma permarrà sulla scena del Paese nordafricano per molto tempo, in un contesto caratterizzato dai dubbi sulla capacità dell’autorità divisa di scoprire le circostanze del suo assassinio e i responsabili di esso.
L’ASSASSINIO DI SAIF
L’assassinio di Saif al-Islam Gheddafi ha sollevato molti interrogativi sul futuro del suo enorme bacio di consensi elettorali, oltreché sul posizionamento di questi alle future elezioni, anche rispetto ai candidati in conflitto. L’eliminazione di Saif dalla scena libica non rappresenta esclusivamente la scomparsa di un elemento di equilibrio nell’equazione derivata dalla conflittualità politica interna, poiché l’uomo era un simbolo per milioni di sostenitori di quello che era stato il regime di suo padre Muhammar, che avevano auspicato una sua affermazione, anche alla luce del fatto che egli, già prima della rivolta del febbraio 2011, si stava preparando a divenire il successore di suo padre alla guida della Jamahiriya. Adesso, l’emersione di una figura in grado di prenderne il posto e di cementare il suo movimento dietro sarà estremamente difficile.

FRAMMENTAZIONE E STRUMENTALIZZAZIONI
Allo specifico riguardo, Ahmed al-Baz, analista degli affari mediorientali e del Golfo, ha tuttavia sottolineato che, dal momento in cui ricevette la grazia, Saif perse la sua influenza sull’opinione pubblica libica. «Ora – afferma al-Baz -, la sua morte potrebbe però fungere da catalizzatore delle divisioni interne al Paese, innescando una escalation a seguito del reciproco scambio di accuse tra le due parti in contrasto, Tripoli e Bengasi». L’analista ritiene che il governo di Abdul Hamid Dbeibah potrebbe essere indotto a sfruttare la morte di Saif allo scopo di porre sotto accusa l’avversario, il generale Khalifa Haftar, «strumentalizzando l’evento al fine di alleviare le pressioni interne che attualmente sta subendo, in particolare le proteste antigovernative nella capitale organizzate dal Movimento del Venerdì. Il governo potrebbe optare per questa strategia giocando sulla risaputo fastidio provato in vita da Saif per la crescente influenza dei figli di Haftar nella vita politica libica».
ALTERNATIVA ABORTITA
Ahmed al-Baz rileva come la fase successiva della dinamica avviata con l’assassinio di Saif potrebbe concretizzarsi in una scissione intestina al movimento “Settembre”, nel quale lo stesso Saif al-Islam ricopriva una posizione apicale, spaccatura che darebbe avvio a una lotta per il controllo del movimento tra Ahmed Gaddaf al-Dam e i membri della famiglia Gheddafi, in particolare Saadi e Aisha Gheddafi, «con Saadi che con ogni probabilità riceverebbe il sostegno della Turchia di Recep Tayyip Erdoğan». Agli occhi di quei settori frustrati dalle politiche dell’attuale élite, Saif appariva come un’alternativa, e il suo assassinio ha inoltre confermato la fragilità del sistema di sicurezza libico e la molteplicità dei centri di potere che dispongono di proprie emanazioni armate. Si è trattato di un crimine che ha gettato un’ombra sul Paese.
ESCALATION O RICONCILIAZIONE?
La scomparsa di Saif potrebbe aprire un pericoloso vuoto politico e spingere i partiti a riorganizzare le loro alleanze, aprendo così la strada all’emersione di nuove figure e formazioni che tenterebbero di trarre un vantaggio da questa situazione di incertezza. D’altro canto, qualsiasi strumentalizzazione in chiave politica della vicenda, inclusa la temuta escalation derivante da un marcato incremento della polarizzazione nel Paese, sarebbe in grado di acuire le divisioni, ostacolando conseguentemente gli sforzi profusi per il raggiungimento di un adeguato livello di stabilità. Per il momento va rilevato che la prosecuzione delle indagini sull’omicidio di Saif, svolte da parte della magistratura, è qualcosa che rafforza la fiducia nelle istituzioni statali, contribuendo in parte alla stabilità e a al processo di riconciliazione nazionale. Questo in attesa che in Libia le predette Istituzioni vengano davvero rafforzate e che ogni vuoto politico venga colmato attraverso la partecipazione e il consenso delle diverse forze politiche e della società civile.
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باحثة في الشأن الليبي: مقتل سيف الإسلام القذافي كشف هشاشة المنظومة الأمنية في ليبيا وتعدد مراكز النفوذ المسلح
قالت الباحثة المصرية في الشأن الليبي، مروة محمد، إن حادث اغتيال سيف الإسلام القذافي كشف عن هشاشة المنظومة الأمنية في ليبيا وتعدد مراكز النفوذ المسلح، مشيرة إلى أن تداعيات الحادثة ستلقي بظلالها على المشهدين السياسي والأمني في البلاد.
وأوضحت مروة، في تصريحات صحفية، أن غياب سيف الإسلام القذافي من شأنه أن يخلق فراغًا سياسيًا في الساحة الانتخابية، ما قد يدفع الأطراف السياسية إلى إعادة ترتيب تحالفاتها، ويفتح المجال أمام بروز شخصيات جديدة أو تكتلات تسعى إلى استثمار هذا الغياب.
وحذرت الباحثة المصرية من أن أي توظيف سياسي للحادثة أو تصعيد في حدة الاستقطاب قد يؤدي إلى تعميق الانقسامات الداخلية، ويعرقل جهود تحقيق الاستقرار في ليبيا.
وشددت على أن مواصلة القضاء الليبي تحقيقاته الرسمية في ملابسات الحادثة تمثل خطوة محورية لضمان تحقيق العدالة، وتعزيز الثقة في مؤسسات الدولة، بما يسهم في دعم الاستقرار السياسي ودفع مسار المصالحة الوطنية.
وأوضحت مروة أن تحقيق استقرار مستدام في ليبيا يتطلب تعزيز دور المؤسسات الرسمية وترسيخ دولة القانون، إلى جانب إدارة أي فراغ سياسي بحكمة، مع إشراك مختلف القوى السياسية ومؤسسات المجتمع المدني في بلورة مسارات توافقية شاملة.



