AUTOMOTIVE, mercati. Prodotti cinesi: cresce la fiducia degli italiani, sette su dieci si dicono pronti all’acquisto

È quanto emerso dall’ultima instant survey effettuata da Areté, che ha rilevato come le auto cinesi conquistino sempre più margini di mercato in Italia, poiché i consumatori ritengono che fattori come la qualità, l’affidabilità e la tecnologia battano il prezzo

Roma, 12 febbraio 2026 – Le auto prodotte nella Cina Popolare accelerano sul mercato italiano e conquistano la fiducia dei consumatori. Infatti, oltre sette su dieci si dichiarano pronti ad acquistarne una, con preferenze rivolte ai SUV e ai crossover ibridi, per una spesa massima di trentamila euro.

CINESI: IL FAVORE DEL MERCATO

È quanto emerge dalla nuova instant survey “Cosa pensano gli italiani delle auto cinesi?”, condotta da Areté, azienda leader nella consulenza operativa e strategica, nel mese di gennaio. A poco più di un anno da una precedente simile rilevazione, lo studio fotografa un cambio di percezione progressivo: cresce l’apertura verso i brand cinesi, sempre più apprezzati non solo per i prezzi competitivi, ma soprattutto per la qualità complessiva dell’offerta. Il 73% degli italiani si dice oggi pronto ad acquistare un’auto cinese, in aumento rispetto al 68% registrato a ottobre 2024. A guidare questa scelta non è più soltanto l’accessibilità economica (indicata dal 45% del campione), ma la qualità del prodotto: per il 51% degli intervistati pesano affidabilità, materiali, dotazioni tecnologiche e sistemi avanzati di bordo.

ASPETTI VALUTATI DAI CONSUMATORI

Quanto alla spesa, il tetto massimo resta fissato a trentamila euro, con una netta preferenza per crossover e SUV (47%). E auto cinese non significa necessariamente elettrico: il 50% degli intervistati indica la tecnologia ibrida come la soluzione più evoluta e meglio rispondente alle proprie esigenze di mobilità. Permangono residuali le perplessità di coloro i quali non sono ancora pronti al salto, con il 28% che nutre dubbi sulla qualità dei materiali e un ulteriore 28% che invece teme un servizio di post-vendita non ancora pienamente all’altezza. «La nostra analisi dimostra in modo concreto come i brand cinesi si stiano facendo rapidamente strada nel mercato italiano e siano destinati ad aumentare la propria quota nei prossimi anni – commenta al riguardo Massimo Ghenzer, presidente di Areté -, il prezzo resta un fattore rilevante, ma non è più la leva principale: oggi i consumatori riconoscono ai costruttori cinesi affidabilità e un buon livello qualitativo. Anche la fiducia nel post-vendita è più che solida: il 62% degli intervistati ritiene che i servizi possano competere con quelli dei brand europei».

ESPERIENZA DI ACQUISTO

Un ultimo focus dell’instant survey riguarda poi l’esperienza di acquisto: per le auto provenienti dalla Repubblica Popolare vince ancora il contatto diretto. Quasi la totalità dei rispondenti dichiara di preferire recarsi fisicamente in concessionaria e otto italiani su dieci ritengono il test drive un passaggio imprescindibile prima della decisione finale.

Condividi: