ECONOMIA, politica e commercio. Accordo tra UE e Mercosur; Porta (PD): «Sono salvaguardie: un’opportunità per l’agricoltura italiana e per le comunità italiane in Sud America»

«Questo meccanismo – argomenta al riguardo il parlamentare eletto nelle liste del Partito Democratico dagli italiani all’estero nella Ripartizione America Meridionale - permetterà di intervenire rapidamente, sospendendo le preferenze tariffarie sui prodotti sensibili quando l’aumento delle importazioni o il calo dei prezzi rischiano di danneggiare i nostri agricoltori: è una garanzia concreta per settori come carne bovina, pollame, uova, agrumi e zucchero, e per i territori che vivono di agricoltura

Roma, 11 febbraio 2026 – «Le clausole di salvaguardia agricole approvate dal Parlamento europeo rappresentano un passaggio fondamentale per trasformare l’accordo tra Unione europea e Mercosur in una grande opportunità per l’agricoltura italiana, e non in una minaccia». Questo è quanto dichiarato oggi dall’Onorevole Fabio Porta, parlamentare della Repubblica eletto nelle liste del Partito Democratico dagli italiani all’estero nella Ripartizione America Meridionale.

ACCORDO TRA UNIONE EUROPEA E MERCOSUR

Egli, commentando l’approvazione delle clausole di salvaguardia agricole collegate all’Accordo, ha altresì sottolineato come «tale meccanismo permetta di intervenire rapidamente, sospendendo le preferenze tariffarie sui prodotti sensibili quando l’aumento delle importazioni o il calo dei prezzi rischiano di danneggiare i nostri agricoltori. È dunque una garanzia concreta per settori come quelli della carne bovina, del pollame, delle uova, degli agrumi e dello zucchero, oltreché per i territori che vivono di agricoltura. Si tratta di un meccanismo che consentirà di intervenire rapidamente, sospendendo le preferenze tariffarie sui prodotti sensibili quando l’aumento delle importazioni o il calo dei prezzi rischiano di danneggiare i nostri agricoltori».

TIMORI E SALVAGUARDIE

«È una garanzia concreta per settori come carne bovina, pollame, uova, agrumi e zucchero, e per i territori che vivono di agricoltura – ha concluso il parlamentare democratico -, allo stesso tempo, un’apertura regolata ai mercati dell’America Latina rafforzerà le possibilità di export per le nostre imprese e valorizzerà le eccellenze agroalimentari italiane, dalle Indicazioni geografiche alle filiere di qualità. Infine, per quanto concerne le comunità italiane in Sud America, questo accordo significherà un maggiore volume di scambi, più opportunità economiche e culturali, oltreché un legame ancora più stretto tra i due lati dell’Atlantico. Per queste ragioni lo considero un provvedimento che fa compiere un passo in avanti importante, poiché tutela i nostri agricoltori, rafforza il ruolo del Paese nei rapporti con l’America Latina e valorizza il contributo delle comunità italiane all’estero».

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