LOGISTICA, scenari. Un mercato da 117 miliardi di euro entro il 2026

Oikyweb, società attiva nel segmento dell’innovazione dei servizi logistici specialistici di prodotto, traccia la rotta della trasformazione di un settore sempre più strategico per il Paese. Il futuro si costruisce su tre pilastri: iper automazione, sostenibilità sostanziale e prossimità. Non basta più portare un prodotto da un punto A ad un punto B, poiché la sfida ora verte sulla gestione dei dati, sulla reale sostenibilità di lungo periodo e sulla vicinanza al cliente finale

Milano, 9 febbraio 2026; a cura di Essegi – In Italia il settore della logistica si accinge a superare la soglia dei 117 miliardi di euro e lo farà entro l’anno in corso (fonte: Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano), spinto da una trasformazione che non è più soltanto di natura tecnologica, ma più profonda e strutturale.

DALLA LOGISTICA DI REAZIONE A QUELLA DI ANTICIPAZIONE

Si passerà infatti dalla logistica di reazione alla logistica di anticipazione, che grazie agli strumenti tecnologici maggiormente avanzati come l’intelligenza artificiale (AI) o il machine learning, consentirà di ridurre drasticamente l’errore umano. In questo scenario di grande evoluzione, Oikyweb, azienda leader che ha maturato un’esperienza ultra venticinquennale nel settore dei servizi integrati di gestione e home delivery, ha individuato i tre pilastri che guideranno il comparto nei prossimi mesi. Si tratta dell’iper automazione, della sostenibilità sostanziale (che per certi aspetti si configura addirittura antiteticamente a quella che finora veniva «certificata» sulla base di procedure standardizzate di auditing esterno) e della prossimità, cioè della capacità di essere vicini al cliente finale non soltanto in termini fisici, ma soprattutto in quelli dell’erogazione di un servizio in grado di anticiparne i bisogni.

IPER AUTOMAZIONE E MAGAZZINO INTELLIGENTE

Iper automazione e magazzino intelligente: un magazzino sarà sempre di più un ecosistema integrato e intelligente. Secondo alcune stime elaborate di recente, ad esempio, l’adozione dell’AI passerà dall’attuale 24% ad oltre il 60% (fonte: Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano). Grazie alla robotica sarà possibile ridurre lo sforzo umano di molti lavori di handling, e quindi migliorare l’efficienza e ridurre danni a prodotti e soprattutto usura fisica al personale, mentre con l’AI sarà progressivamente semplice gestire una mole potenzialmente infinita di dati con la massima precisione. Il problema permarrà ancora e sempre il medesimo: la qualità di questi dati. E qui risiede la vera differenza tra le diverse adozioni, che sarà la chiave della soluzione del problema, poiché chi si limiterà a dotarsi di strumenti commerciali generici otterrà benefici limitati se non addirittura negativi, mentre soltanto coloro i quali saranno nelle condizioni di lavorare sui dati al fine di ottimizzare la customizzazione degli strumenti perverranno al conseguimento di risultati significativi.

SOSTENIBILITÀ E TRASPARENZA

Sostenibilità e trasparenza: quella che per anni è stata definita «logistica green», ma che in molti casi si è concretizzata più che altro in uno slogan commerciale e in un marchio burocratico cesserà gradualmente ma irrevocabilmente di essere una bandierina da sventolare per trasformarsi in un requisito operativo chiave, dal quale le aziende difficilmente potranno esimersi. Con la prossima adozione del passaporto digitale di prodotto e attraverso l’uso sempre più sistematico della blockchain (ma anche e soprattutto di altri strumenti molto più lean di uguale o superiore efficacia oggi disponibili) per la tracciabilità, i flussi digitali potranno diventare sempre più trasparenti. Al riguardo Oikyweb sta da tempo puntando sulla gestione di flussi che possano ridurre il proprio impatto nei termini dell’inquinamento, al fine di offrire un servizio di qualità e soprattutto sostenibile nel lungo periodo.

Raffaele Ghedini, presidente di Oikyweb

 

PROSSIMITÀ AL CLIENTE FINALE

Vicinanza al cliente finale: il futuro dell’home delivery si giocherà sul concetto di prossimità, inteso non soltanto come capacità di essere vicini a ogni singolo cliente finale in termini fisici, ma soprattutto in quelli della capacità di offrire il servizio in grado  di soddisfare e, possibilmente, anche di anticiparne i bisogni. Per garantire consegne ottimizzate in base alle specifiche esigenze di ogni singolo cliente finale e, contemporaneamente, ridurre anche la congestione urbana e l’inefficienza (due fattori che incidono in quanto strutturalmente in trade off negativo rispetto alla massimizzazione della soddisfazione della clientela), si renderà ancora una volta necessaria una grande capacità di automazione e di gestione dei dati. Infatti, poiché ovviamente non è possibile essere vicini fisicamente a ogni singolo cliente finale (idea folle che comporterebbe il trasporto della logistica a pochi chilometri da lui, disponendo quindi di un micro hub in ogni portineria, che è nella logica dei locker e non dell’home delivery, in cui invece al cliente va garantita la soddisfazione di una serie molto ampia di esigenze), la soluzione è praticabile soltanto attraverso una dalla capacità di minimizzazione dei flussi fisici grazie alla sostituzione di questi con flussi digitali, trasformando la consegna dell’ultimo miglio in un’esperienza personalizzata, di qualità e a elevato valore aggiunto.

GESTIONE EFFICACE DEI DATI

«Il 2026 si preannuncia come un anno importante e di grande cambiamento per il settore – afferma Raffaele Ghedini, economista e presidente di Oikyweb –, sono convinto che inizieranno a non essere premiate solo le aziende che aumentano il numero di consegne o che banalmente acquistano più mezzi di trasporto green, ma sempre più quelle che sanno gestire in modo efficace i dati e, grazie a ciò, costruire relazioni di valore con i propri clienti. Infatti, non va dimenticato che la tecnologia è un valido alleato, ma non indistintamente per tutti: essa aiuta a fare la differenza solo a chi la sa utilizzare in modo capace, consapevole e strategico. In Oikyweb è uno strumento fondamentale e serve per concretizzare una promessa che l’azienda fa da sempre ai propri clienti: lavorare al massimo del proprio impegno per rendere ogni esperienza di servizio unica, trasparente e memorabile».

Condividi: