ECONOMIA, credito e imprese. Finanza agevolata, super ammortamento e nuovi incentivi fiscali: massimizzare i benefici

Credit Data Research Italia (CDR) e Rivierabanca (Gruppo ICCREA) collaborano dal 2025 allo scopo di proporre alle piccole e medie imprese strumenti di massimizzazione dei benefici derivanti dai nuovi incentivi fiscali introdotti con la Manovra fiscale 2026. Dalla loro collaborazione nel 2025 sono state complessivamente portate a termine operazioni di finanza agevolata per oltre quindici milioni di euro

Torino, 4 febbraio 2026 – Nel 2026 gli incentivi agli investimenti tornano centrali per le piccole e medie imprese italiane, infatti la Legge di Bilancio ha reintrodotto la maggiorazione dell’ammortamento per i beni strumentali, offrendo alle imprese una leva per aggiornare asset produttivi e digitali a condizione di una corretta pianificazione finanziaria e industriale. In particolare, per i beni ammissibili sono previsti scaglioni e tetti di spesa con aliquote differenziate e finestre temporali che richiedono un’attenta programmazione (investimenti effettuati dal 1 gennaio 2026 al 30 settembre 2028).

INCENTIVI AGLI INVESTIMENTI DELLE PMI

In questo contesto, l’alleanza tra banca e consulenza specializzata è in grado di accelerare i progetti, riducendo al contempo il rischio d’esecuzione. RivieraBanca, parte del Gruppo Bancario Iccrea, che è presente in modo capillare tra la Romagna e le Marche, quest’anno ha avviato una collaborazione con Credit Data Research (CDR) partendo da strumenti di valutazione rapida e personalizzati per i settori territoriali, fino a servizi come credit passport, business plan e finanza agevolata. Tale partnership nel 2025 ha consentito di addivenire a oltre centocinquanta incontri consulenziali sul territorio di competenza della banca, facendo leva su strumenti quali il credit passport e le attività di ESG advisoring. Nel corso dell’anno sono stati inoltre gestiti importanti progetti di business planning e budgeting a supporto sia dei piani imprenditoriali delle imprese clienti sia di specifici progetti di finanziamento. Per quanto riguarda la finanza agevolata, nel corso dell’anno appena concluso sono state fornite centinaia di consulenze, stipulati più di trenta contratti e avviate operazioni per un valore complessivo superiore ai quindici milioni di euro, che si concretizzeranno nel corso del 2026 e del 2027.

ACCELERAZIONE DEI PROGETTI: LA BANCA DEL TERRITORIO

I servizi forniti spaziano dalla consulenza specialistica al finanziamento bancario, fino alla gestione dei crediti d’imposta. Si tratta di attività prevalentemente orientate al comparto delle piccole e medie imprese, dell’industria manifatturiera e del settore turistico ed alberghiero. Il percorso intrapreso ha rafforzato un modello di consulenza evoluto che pone RivieraBanca nelle condizioni di proporsi non soltanto nelle vesti di intermediario finanziario, bensì come intermediario economico, in linea con una visione di banca del territorio e di credito cooperativo moderno che sia smart e punto di riferimento per il tessuto imprenditoriale locale. «La collaborazione con CDR è nata con l’obiettivo di offrire alle imprese clienti uno strumento agile per valutare le proprie caratteristiche distintive – dichiara al riguardo Gianluca Conti, direttore generale di RivieraBanca –, questo in un quadro normativo in evoluzione. Dal primo progetto, La Bussola della Qualità, poi declinato sul turismo balneare, abbiamo esteso progressivamente i servizi di consulenza dal credit passport al business plan, fino alla finanza agevolata. Più di recente, l’introduzione del questionario ESG ci ha consentito di proporci come advisor sulla sostenibilità, accompagnando le imprese in percorsi di crescita consapevole».

ORIENTARSI NELL’IPER AMMORTAMENTO 2026

«Oggi le imprese si muovono in un mercato sempre più complesso – aggiunge Carlo Spagliardi, CEO di CDR Italia –, con una normativa articolata che spesso finisce per scoraggiare l’accesso a strumenti e benefici che in realtà esistono e sono pienamente disponibili. Il nostro ruolo, come Credit Data Research, è proprio quello di semplificare questa complessità e affiancare le aziende passo dopo passo, aiutandole a trasformare opportunità normative e finanziarie in progetti concreti di sviluppo. Nel corso degli anni abbiamo accompagnato migliaia di piccole e medie imprese in percorsi di crescita, lavorando al fianco degli imprenditori e degli istituti di credito per rendere più leggibili, accessibili ed efficaci strumenti che, senza le giuste competenze, rischierebbero di rimanere inutilizzati». Tre numeri per orientarsi sull’iper ammortamento 2026: sono ammessi anche gli ordini 2025 a patto che il bene venga consegnato nel 2026; gli investimenti devono essere effettuati dal 1 gennaio 2026 al 30 settembre 2028 e, ai sensi dell’art. 109 TUIR, per i beni mobili rileva la data della consegna, a prescindere da quando sia sorto l’impegno contrattuale. Guardando ai prossimi mesi, la combinazione incentivi più credito potrà sostenere capex produttivi e green. Per le imprese che intendono cogliere il potenziale 2026, i passaggi chiave sono tre: diagnosi (valutazione fabbisogni e requisiti incentivanti), pianificazione (business plan e mix di fonti) ed execution (governance progetto, monitoraggio KPI e rendicontazione).

DIAGNOSI, PIANIFICAZIONE ED EXECUTION

Sul fronte ESG, il 2026 vede inoltre un’accelerazione delle richieste informative lungo la catena del valore: le piccole e medie imprese quotate rientrano nel perimetro CSRD, con possibilità di opt-out fino al 2028. Preparare metriche e processi di reporting, anche in forma light, favorisce il dialogo banca-impresa e l’accesso a soluzioni dedicate. Per il turismo, strumenti come FRI-Tur continuano a sostenere la riqualificazione delle strutture verso digitalizzazione ed efficienza, un ambito in cui la collaborazione tra banca e advisor è in grado di generare impatti rapidi sul territorio. Credit Data Research Italia vanta un’esperienza venticinquennale. Ha dodici sedi nelle quali lavorano centottanta professionisti e si posiziona tra i leader di settore sul mercato italiano, offrendo servizi di finanza agevolata, consulenza strategica, accesso al credito e formazione finanziata a centinaia di imprese appartenenti a diversi settori. È partecipata da CRIF, leader italiano nelle informazioni creditizie, e da Credit Data Research Ltd, partecipata da Moody’s Analytics. Nello specifico, la società supporta le aziende nell’intero percorso di istruttoria, erogazione e rendicontazione delle agevolazioni; attraverso la consulenza strategica assiste il management aziendale nello sviluppo del business e nelle fasi di discontinuità aziendale; inoltre, utilizzando tecnologie avanzate, eroga servizi di accesso al credito, supportando le aziende nell’analisi della centrale dei rischi. In quanto ente di formazione qualificato, CDR Italia propone programmi personalizzati su misura delle imprese.

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