STATI UNITI D’AMERICA, politica. Partito democratico: verso l’ostruzionismo sulla legge che introduce prova della cittadinanza

Già approvato dalla Camera dei rappresentanti, il Safeguard American Voter Eligibility (SAVE) Act, sta incontrando la resistenza della minoranza dem al Senato, nonostante l'83% degli americani si sia espresso a favore; per votare alle elezioni federali sarà necessario identificarsi

Negli Stati Uniti, il diritto di voto viene esercitato tramite un processo di identificazione degli elettori che varia a secondo delle leggi locali. In 14 dei 50 stati che compongono l’Unione, la verifica della cittadinanza avviene, ad esempio, con una semplice firma che viene confrontata con le informazioni contenute nell’archivio elettorale.

IN ALCUNI STATI PER VOTARE BASTA UNA FIRMA

Tra gli stati che esercitano un controllo blando della cittadinanza ci sono: California, Nevada, Illinois, Minnesota, New York, Pennsylvania, Massachusetts e la stessa capitale amministrativa Washington DC. Solo questi otto stati hanno un peso di 150 voti nel collegio elettorale che elegge il presidente, una volta raggiunta la quota di 270. L’unico contrappeso giuridico imposto fino ad ora dalle leggi federali è quello per cui tutti gli elettori, indipendentemente dal tipo di verifica richiesta dagli stati, sono soggetti all’accusa di spergiuro qualora venissero colti a votare in maniera impropria e/o fraudolenta. Recentemente la Camera dei Rappresentanti ha approvato il Safeguard American Voter Eligibility (SAVE) Act, che richiede all’elettore un documento d’identità con fotografia per registrarsi e votare alle elezioni. La legge ha avuto un certo sostegno bipartisan, ma al Senato sta incontrando la forte opposizione del partito democratico.

FAVOREVOLE LA MAGGIORANZA DEGLI AMERICANI

Eppure, secondo un sondaggio condotto dal Pew Reserach Center nel 2025, un incredibile 83% degli americani (il 71% degli elettori del partito democratico) è favorevole alla legge che richiede a tutti gli elettori di esibire un documento d’identità che ne attesti la cittadinanza statunitense. Il SAVE Act – dicono i suoi sostenitori – è volto ad impedire la possibile falsificazione dell’elettore e a migliorare la fiducia dell’opinione pubblica nel processo elettorale. Gli oppositori dicono che le frodi elettorali di questo tipo sono inesistenti e ogni onere imposto agli elettori costituisce un limite al diritto di voto. Il leader della minoranza democratica al Senato, il senatore di New York Chuck Schumer, ha annunciato che il suo partito non voterà mai il SAVE Act, aprendo all’ipotesi di una battaglia ostruzionistica il cui esito finale, si prospetta, sarà tutto a vantaggio del partito repubblicano.

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