TURCHIA, proiezione militare. Corno d’Africa, tensioni regionali: Ankara rischiera in Somalia uno squadroon di F-16

Nella capitale somala i turchi dispongono della loro più grande base militare all'estero, struttura inaugurata nel 2017 nella quale schierano una forza operativa e un comando aereo. Nel frattempo le autorità federali somale hanno vietato l'ingresso nel loro spazio aereo nazionale agli aerei che trasportano le forze di sicurezza al seguito dei leader degli Stati regionali del Puntland e del Jubaland

Mogadiscio, 3 febbraio 2026 – La Turchia ha schierato in Somalia i suoi caccia F-16 Fighting Falcoon, una decisione assunta da Ankara nel contesto delle crescenti tensioni diplomatiche in atto nella regione del Corno d’Africa. Essa segue il riconoscimento da parte di Israele, avvenuto alla fine del mese di dicembre, del Somaliland, entità autoproclamatasi indipendente da Mogadiscio, atto che Ankara ha fermamente condannato definendola una «palese ingerenza negli affari interni della Somalia».

ISRAELE, SOMALILAND INDIPENDENTE ED F 16 DI ERDOĞAN

Il Somaliland aveva dichiarato unilateralmente la propria indipendenza nel 1991, a seguito al crollo dello Stato somalo a quel tempo presieduto da Siad Barre, evento che diede avvio a una lunga e sanguinosa guerra civile che in poco tempo condusse al collasso le già fragili istituzioni di quello Stato del Corno d’Africa. Tuttavia, ancora oggi Mogadiscio continua a considerare il territorio del Somaliland parte integrante della Somalia, una posizione che viene sostenuta dalla comunità internazionale, ma non da Israele, che ha invece riconosciuto la sovranità dell’entità seceduta. Dal canto suo, la Turchia è un alleato strategico di lunga data di Mogadiscio, al quale fornisce un importante sostegno sul piano militare e dell’intelligence, oltreché economico e politico, un Paese precipitato dagli anni Novanta in una guerra civile.

MOGADISCIO: BASE MILITARE TURCA E RESTRIZIONI AL VOLO

Nella capitale somala i turchi dispongono della loro più grande base militare all’estero, struttura inaugurata nel 2017 nella quale schierano una forza operativa e un comando aereo. Nel frattempo, le autorità federali somale hanno vietato l’ingresso nel loro spazio aereo nazionale agli aerei che trasportano le forze di sicurezza al seguito dei leader degli Stati regionali del Puntland e del Jubaland, (rispettivamente, Said Abdullahi Dani e Ahmed Mohamed Islam) adducendo quale motivazione la mancata conformità ai protocolli di sicurezza vigenti. Alla base formale della decisione, Mogadiscio ha addotto alcune disposizioni del regolamento emanato dal Comitato tecnico per la sicurezza somalo, che autorizza ogni leader regionale a viaggiare con un seguito di massimo di quaranta persone, dieci dei quali in abiti civili, richiedendo inoltre preventivamente un elenco dei nomi e i dettagli relativi ad armi ed equipaggiamenti.

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