Prato, 31 gennaio 2026 – L’intervista con l’onorevole Erica Mazzetti, membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e responsabile del Dipartimento lavori pubblici del suo partito politico (Forza Italia) è stata registrata nel pomeriggio, dunque a poche ore di distanza dall’adozione da parte del Commissario straordinario Claudio Sammartino di un piano d’azione per la manutenzione del territorio pratese e la prevenzione degli eventi critici attraverso interventi infrastrutturali e una maggiore coordinamento al fine di rispondere in tempo alle emergenze.

Erica Mazzetti
ALLUVIONI E GESTIONI COMMISSARIALI
La Mazzetti esordisce dichiarando che «Prato, colpita dall’alluvione nel 2023, aveva bisogno di questo, quindi sarà sempre grata a Sammartino, che ha sbloccato le opere e fatto fare manutenzione ordinaria e straordinaria richiamando le ditte, soprattutto le partecipate. Ora, quando sarà terminato il commissariamento la politica dovrà essere in grado di proseguire nel solco tracciato». La parlamentare azzurra entra subito nel merito di una questione che le sta a cuore, quella relativa alla strategia organica di prevenzione, sia ordinaria che straordinaria, che nelle sue aspettative dovrebbe concretizzarsi in un testo unico in materia varato dal Parlamento.
IN ATTESA DEL TESTO UNICO IN MATERIA
«Sto lavorando al riordino delle norme e delle competenze in materia – ella afferma -, consapevole che la burocrazia, anche in questo caso, costituisce uno dei problemi che il Governo deve saper risolvere». La burocrazia, in particolare la sua stratificazione, torna quindi sul banco degli imputati, con la politica intenta ad approntare un quadro di riferimento che conduca alla semplificazione, a una visione di sistema che attualmente è invece polverizzato in ministeri, regioni, comuni, autorità di bacino e altri enti.
AUSPICATO CAMBIO DI PARADIGMA
Nei propositi l’obiettivo perseguito è quello del cambio di paradigma, passare cioè dalla cultura dell’emergenza a quella della programmazione al fine di essere nelle condizioni di gestire calamità naturali quali alluvioni, frane e siccità. Ovviamente si tratterebbe di una mitigazione dell’incidenza dei rischi, poiché il loro azzeramento nella pratica risulta impossibile, tuttavia, ad avviso dei promotori dell’iniziativa, attraverso efficaci sinergie e piani di protezione civile aggiornati si renderebbe possibile alleviare notevolmente il disseto idrogeologico in Italia.
sull’argomento, di seguito è possibile ascoltare l’intervista con l’onorevole Erica Mazzetti (registrazione audio insidertrend.it A769-31GEN26)



