Bruxelles, 30 gennaio 2026 – Gli Stati membri dell’Unione europea hanno assunto una posizione comune di sostegno al piano di autonomia per il Sahara Occidentale proposto dal Regno del Marocco, sottolineando nella dichiarazione ufficiale resa al termine del XV Consiglio d’Associazione tra UE e Marocco (che ha avuto luogo ieri a Bruxelles ed è stato presieduto dall’Alta Rappresentante europea per la Politica estera e di Sicurezza, Kaja Kallas, e dal ministro degli Affari esteri marocchino Nasser Bourita) che «un’autentica autonomia rappresenta una delle soluzioni maggiormente praticabili.
SUL SAHARA OCCIDENTALE L’EUROPA ESPRIME UNA POSIZIONE COMUNE
L’Unione europea ha dunque riaffermato il proprio impegno per una soluzione politica del perdurante contenzioso che ha ad oggetto il Sahara occidentale, ritenendo a questo scopo fondamentale la Risoluzione 2797 adottata Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nel 2025. Infatti, Bruxelles ribadisce il proprio pieno sostegno agli sforzi profusi dal Segretario Generale dell’Onu e del suo inviato personale, che hanno lavorato e lavorano per facilitare e condurre negoziati fondati sulla base del Piano di autonomia proposto da Rabat, considerato quale base credibile ai fini del raggiungimento a una soluzione giusta, duratura e reciprocamente accettabile, nel rispetto della Carta delle Nazioni Unite.
SOLUZIONE DEFINITIVA SULLA BASE DEL PIANO DI AUTONOMIA
Bruxelles ha altresì incoraggiato tutte le parti in causa (Marocco, Algeria, Mauritania e Polisario) «a partecipare alle discussioni senza porre precondizioni e sulla base del Piano di autonomia marocchino», dicendosi pronta ad accogliere con favore eventuali proposte costruttive in grado di contribuire a una soluzione politica definitiva che garantisca l’autodeterminazione della popolazione del Sahara Occidentale. Rilevato poi particolare compiacimento dell’UE a seguito della disponibilità mostrata dal Regno nordafricano a impegnarsi in buona fede con tutte le parti interessate al chiarimento delle modalità del piano di autonomia, definendo come un’autonomia nel quadro della sovranità dello Stato marocchino possa trovare attuazione. Infine, da Bruxelles viene confermata la disponibilità a sostenere le consultazioni nel quadro delle Nazioni Unite e ad appoggiare attivamente gli sforzi dell’Inviato personale del Segretario Generale.



