LOGISTICA, analisi. Fare sistema e rinvenire nuove forme di collaborazione

Sul tema a Milano ha avuto luogo un convegno organizzato da CSCMP Italy Roundtable e Regione Lombardia al quale hanno partecipato il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, e l’assessore alle Infrastrutture e alle Opere pubbliche della Regione Lombardia Claudia, Maria Terzi

Milano, 28 gennaio 2026 – Ha avuto luogo ieri presso la sede della Regione Lombardia, il convegno sulle sfide della logistica, ovvero come fare sistema e trovare nuove forme di collaborazione, evento organizzato da CSCMP Italy Roundtable in collaborazione con la Regione Lombardia. Council of Supply Chain Management Professionals (CSCMP) è la più diffusa associazione mondiale nel settore della logistica.

ATTUALI SFIDE POSTE DALLA LOGISTICA

I lavori si sono articolati sulla base di tre tavole rotonde e diverse relazioni di approfondimento, a venire affrontati sono stati i temi di maggiore interesse e urgenza, quali l’intelligenza artificiale nella logistica, la distribuzione e-commerce, l’automazione, le problematiche del lavoro, la pianificazione e i trasporti. Nel corso della prima tavola rotonda (le sfide per la logistica italiana e le leve per affrontarle: magazzini, trasporti, costi e livelli di servizio; un puzzle con più soluzioni) sono state esaminato le esperienze e le soluzioni per la distribuzione fisica. Nel corso del secondo dibattito, i partecipanti il confronto verteva invece sul tema relativo all’incremento del livello di efficacia delle supply chain mediante un approccio end-to-end, quindi costi, visibilità, intelligenza artificiale, gestione e decisioni.

ESPERIENZE MATURATE E TESTIMONIANZE

Messe a fattore comune le testimonianze e le esperienze maturate da aziende innovative relativamente al intelligenza artificiale, dematerializzazione, digitalizzazione, gemelli digitali, visibilità end-to-end e pianificazione con scenari. Nella terza tavola rotonda la discussione si è incentrata sul tema della geopolitica e della globalizzazione, focalizzando il discorso sui flussi mondiali e gli impatti sulle supply chain per le aziende italiane. In questo senso, un contributo rilevante che ha anticipato la conferenza del prossimo 31 marzo, è stato apportato da Paolo Fincato (VP Procurement CSCMP Italy, che ha sottolineato, come per altro dimostrato da importanti ricerche in materia, l’efficacia della collaborazione tra cliente e fornitore ai fini del conseguimento di migliori risultati per entrambe le parti. L’outsourcing gestito in modo collaborativo garantisce infatti una rilevante riduzione dei costi per il committente e migliora la redditività dell’operatore logistico.

LEVE STRATEGICHE PER LA COMPETITIVITÀ

«La logistica – ha sostenuto il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti -, è oggi una leva strategica della competitività nazionale. In un contesto globale instabile l’Italia deve rafforzare il proprio ruolo nel Mediterraneo, investendo su porti, intermodalità, sostenibilità e semplificazione normativa. Il Ministero sta investendo oltre sette miliardi di euro per modernizzare il sistema portuale e connetterlo in modo efficace ai mercati europei e internazionali. Serve una regia nazionale chiara e il coraggio di difendere gli interessi strategici del nostro paese a partire dalla tutela dei traffici e della Autostrade del Mare». Ad avviso dell’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche della Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, «la regione rappresenta un nodo strategico per il trasporto merci a livello nazionale ed europeo».

NODI FONDAMENTALI PER IL TRASPORTO MERCI

«Grazie alla sua posizione geografica – ha proseguito la Terzi -, alla vocazione industriale, agli importanti numeri legati all’esportazione e alla dotazione di una rete infrastrutturale che comprende i principali terminal intermodali italiani, ha tutte le potenzialità per migliorare le connessioni e la competitività nel settore logistico, in forte crescita. Politiche, infrastrutture, innovazione digitale e quadro normativo, con la Legge regionale 15/2024 che ha colmato un vuoto legislativo rispetto a un settore rilevante per l’economia regionale, delineano una strategia orientata a rafforzare il sistema logistico, ridurre gli impatti ambientali e garantire uno sviluppo territoriale equilibrato. La combinazione tra pianificazione sovracomunale, investimenti nell’intermodalità, sostegno economico allo shift modale e partecipazione a programmi europei di ricerca, posiziona la Lombardia come laboratorio avanzato per l’efficientamento del sistema logistico in maniera sostenibile, integrata e orientata al futuro».

SUPPLY CHAIN SOTTO PRESSIONE

Ha evidenziato Igino Colella, presidente della sezione italiana (Italy Roundtable) del CSCMP, come le supply chain siano «sempre più sotto pressione a causa di dinamiche legate ai trasporti e a fattori come geopolitica, clima, demografia e normative; possiamo affrontare e risolvere le sfide facendo leva su tecnologia, intelligenza artificiale e nuovi modelli operativi. Nelle aree urbane o fortemente urbanizzate, come la Lombardia, questi temi sono ancora più pressanti e richiedono visione olistica e azione integrata fra autorità e imprese: la nostra associazione ha voluto quindi organizzare questo Convegno come momento di confronto e di approfondimento, dal quale sono emersi importanti spunti di riflessione e proposte concrete, utili anche a livello nazionale». Infine, è opinione di Paolo Guidi (presidente di Assologistica) che «la vera sfida non sia soltanto di natura tecnologica, ma anche culturale, perché saper fare sistema, collaborare tra imprese, istituzioni e territori, significa trasformare la complessità in un vantaggio competitivo, costruendo una supply chain più integrata, resiliente e sostenibile. Solo unendo le nostre energie potremo rendere la logistica un autentico motore di sviluppo per il Paese».

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