Brescia, 27 gennaio 2026 – Missione di natura economica il 26 e 27 gennaio scorsi per l’Ambasciatore del Regno del Marocco in Italia, Youssef Balla, recatosi a Brescia per un incontro con i rappresentanti di Confindustria, Confapi e numerosi altri imprenditori del territorio lombardo.
MISSIONE A BRESCIA
Il diplomatico nordafricano, accompagnato del Console Generale del Marocco a Milano, Mohammed Lakhal, ha avuto l’opportunità di illustrare agli esponenti del tessuto economico locale i punti di forza del suo paese, oggi piattaforma industriale competitiva e affidabile nel Mediterraneo, in Atlantico e in Africa, sottolineando altresì la marcata complementarità tra l’eccellenza manifatturiera bresciana (e italiana più in generale) e le ambizioni di sviluppo marocchine. Al riguardo va rilevato come il settore industriale contribuisca per il 26% del prodotto industriale lordo del Marocco, paese che ogni anno attrae più di tre miliardi di dollari di investimenti diretti dall’estero, in particolare nei comparti dell’automotive, della meccanica, dell’aerospazio e della trasformazione.
ACCESSO AI MERCATI E COPRODUZIONI
Nel corso dei due giorni di incontri in Lombardia una particolare attenzione è stata inoltre posta sulla transizione energetica, in virtù dell’attuale 40% della capacità elettrica generata in Marocco da fonti rinnovabili, oltreché sulla qualità delle infrastrutture e del sistema logistica, che consentono un rapido accesso ai mercati europei e africani. Il diplomatico ha poi evidenziato come il Marocco non si proponga quale destinazione per le delocalizzazioni, bensì come partner per la co-produzione e il co-investimento, offrendo alle imprese bresciane (e italiane9 opportunità concrete al fine di sviluppare catene del valore euro-africane maggiormente resilienti e sostenibili.
RAFFORZATO IL PARTENARIATO ECONOMICO TRA I DUE PAESI
Quella svolta da Youssef Balla nel Bresciano è un’attività che si inquadra nel quadro di quelle tese al rafforzamento del partenariato economico tra Italia e-Marocco, forte anche del crescente interesse manifestato dalle piccole e medie imprese italiane per il Regno nordafricano quale base industriale e di export. L’incontro con gli imprenditori ha avuto luogo nella Sala Beretta dell’Associazione, in via Cefalonia, a esso hanno partecipato tra gli altri, l’onorevole Giangiacomo Calovini (parlamentare della Repubblica, membro della III Commissione Affari esteri della Camera dei Deputati), Maria Chiara Franceschetti (vicepresidente di Confindustria Brescia con delega a Internazionalizzazione ed Ecosistema Imprese), Giuseppe Pasini (presidente di Confindustria Lombardia), Paola Artioli (componente eletto del Consiglio Generale di Confindustria Brescia), Cristina Zanini (responsabile Area Sviluppo d’Impresa, Europa e Innovazione di Confindustria Brescia) e i componenti dell’Ufficio Export e Internazionalizzazione dell’Associazione.
UN BILANCIO IN CONTINUA CRESCITA
I dati elaborati dal Centro Studi di Confindustria Brescia su base ISTAT (anno 2024) evidenziano come Brescia attualmente esporti in Marocco un volume di merci per un ammontare pari a 95 milioni di euro, ponendosi al quinto posto a livello nazionale tra le province, questo su un totale nazionale di 2,7 miliardi di euro. Tra i beni prodotti ed esportati nel Regno nordafricano si rinvengono principalmente macchinari e attrezzature (30 milioni di euro) e motoveicoli, rimorchi e semirimorchi (19 milioni di euro). In generale, nel periodo intercorrente dal 2015 al 2024, il valore complessivo dei beni manufatti esportati in è più che raddoppiato dagli iniziali 43 milioni. A livello provinciale, invece, le importazioni raggiungono i 19 milioni di euro e, tra i prodotti maggiormente richiesti, figurano gli alimentari (15 milioni di euro).



