Roma, 20 gennaio 2026 – La Sala Bistrot della Casa del Cinema, in Largo Marcello Mastroianni a Villa Borghese è stato il luogo nel quale nel pomeriggio di ieri è stata celebrata questa terza edizione del Premio Autori, evento concretizzatosi nella consegna dei riconoscimenti al merito di alcuni operatori dello spettacolo e della cultura, oltreché occasione per lo svolgimento di alcune riflessioni sulla realtà e le prospettive dello specifico settore. Un evento all’insegna del ricordo di Angelo Longoni, scomparso lo scorso mese di maggio, che negli anni Novanta fu tra gli animatori di una stagione che ha unito il teatro al cinema. E, proprio da Longoni hanno preso le mosse le considerazioni su passato, presente e futuro di questa ampia e fondamentale branca della cultura, al medesimo tempo contenuto e veicolo di esso. Infatti, uno degli interrogativi ricorrenti è stato proprio quello relativo al recupero di quel fecondo periodo che rinvenne nel Teatro Argot Studio a Trastevere il suo centro di gravità, definito «una palestra straordinaria».
UN EVENTO NEL RICORDO DI ANGELO LONGONI
Ogni anno la federazione Aut-Autori conferisce il Premio Autori a un’opera cinematografica e/o audiovisiva, tratta da un testo di drammaturgia italiana contemporanea o a esso ispirata. Gli organizzatori hanno inteso rendere speciale questa terza edizione dedicandola appunto ad Angelo Longoni, autore che coniugò in sé l’essenza della scrittura, spaziando dalla drammaturgia, alla cinematografia, alla letteratura. Egli fu infatti drammaturgo, regista, sceneggiatore e scrittore: un autore completo, dunque. Nei primi anni Novanta anche grazie alle sue iniziative al Teatro Argot di Roma, riuscirono ad affermarsi autori in seguito segnarono un’epoca sia nel teatro che nella cinematografia. È risultato quindi naturale rendere omaggio, oltreché a Longoni, che si erge quale figura particolarmente rappresentativa, anche a tutta quella generazione di autori che da quel piccolo palcoscenico di Trastevere crebbero, caratterizzando con le loro opere i decenni a seguire. Una storia ancora tutta da scrivere, sulla quale si dovrebbe ragionare, dalla quale si può comunque affermare sia ripartita un’attenzione nei confronti della drammaturgia italiana contemporanea, che da allora ha continuato a crescere e a resistere, malgrado tutto.

KERMESSE ALLA CASA DEL CINEMA DI ROMA
La scelta dell’assegnazione del Premio Autori 2025 è caduta su Umberto Marino, autore che in quella stagione si andò sempre più affermando nelle vesti di drammaturgo, regista, scrittore e sceneggiatore, e sul suo film del 1996 “Cuore Cattivo”, tratto dalla sua opera teatrale “Dove nasce la notizia”, pellicola interpretata da Kim Rossi Stuart, Massimo Ghini, Massimo Wertmuller e Massimo Popolizio. Marino è stato ed è un autore versatile e poliedrico. Egli, dopo aver condotto studi giuridici, è passato all’Accademia d’Arte drammatica. In seguito ha calcato le scene e ha lavorato sul set, traducendo in opere vari generi: cinematografico, teatrale, radiofonico, televisivo, letterario e cartoni animati. Oltre al premiato, erano presenti alla kermesse che ha avuto luogo nella Sala Bistrot della Casa del Cinema di Roma anche Massimo Dapporto, Gianluca Giugliarelli, Giorgio Glaviano, Eleonora Ivone, Enrico Lo Verso, Leonardo Marini, Francesca Massaro, Stefano Meloccaro, Giulio Scarpati, Alessandro Occhipinti Trigona, (coordinatore di Aut-Autori), Maria Letizia Compatangelo (presidente di CENDIC), Francesco Ranieri Martinotti (presidente dell’ANAC), Laura Delli Colli e Susanna Rotunno (rispettivamente presidente e membro del Direttivo del Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani).
PREMIO AUTORI 2025
In precedenza, il Premio Autori era stato assegnato a:
“Ostaggi”, di Eleonora Ivone (2021), interpretato da Gianmarco Tognazzi, Vanessa Incontrada, Elena Cotta e Francesco Pannofino; film prodotto da Fenix Entertainment, tratto dall’omonimo testo teatrale di Angelo Longoni;
“Dall’alto di una fredda torre”, di Francesco Frangipane (2023), interpretato da Edoardo Pesce, Vanessa Scalera, Giorgio Colangeli, Anna Bonaiuto, Elena Radonicich e Massimiliano Benvenuto; film prodotto da Lucky Red e Rai Cinema in collaborazione con Sky Cinema, con il contributo del Mibac, tratto dall’omonimo testo teatrale di Filippo Gili.



