CINEMA, mystery thriller. Il vecchio terribile: al via le riprese del film di Jacopo Marchini

Iniziate tra Roma, Monterotondo e Fiumicino le riprese del cortometraggio scritto e diretto dal regista e direttore della fotografia Jacopo Marchini che vede protagonisti Marco Bullitta e Franco Nero. Si tratta di un progetto sviluppato grazie al sostegno fornito dalla SIAE e dal Ministero della Cultura nel quadro del programma Per chi crea

Roma, 14 gennaio 2026 – Prodotto da Movi Production, fondata da Martina Borzillo e dallo stesso Marchini, interessato a storie che scavano nell’animo umano dando voce a verità non dette, fragilità e tensioni interiori, “Il vecchio terribile” rinviene nel proprio cast Marco Bullitta (protagonista della serie Netflix “Il mostro”, di Stefano Sollima), Carolina Gonnelli, Tommaso Tampelloni, Ermanno De Biagi e Sofia Buttini, oltre alla partecipazione straordinaria di Franco Nero.

IL VECCHIO TERRIBILE

Tre ladri in fuga, un destino e un vecchio apparentemente indifeso. Una notte che si trasforma in incubo, quando la curiosità e l’avidità li portano faccia a faccia con un orrore che non appartiene a questo mondo. Questa in sintesi la trama del film, rielaborazione dell’omonimo racconto del maestro dell’horror su carta Howard Phillips Lovecraft, portato in una nuova dimensione narrativa grazie all’interpretazione moderna e visivamente innovativa, adattando a un pubblico contemporaneo atmosfere tipicamente inquietanti e oscure del “Solitario di Providence”, assumendo quale ispirazione il look estetico di David Fincher e le dinamiche narrative del genere mystery/horror viste in opere come la serie televisiva “La stanza delle meraviglie” di Guillermo del Toro.

NUOVA DIMENSIONE NARRATIVA

Jacopo Marchini è autore, tra l’altro, dell’acclamato cortometraggio “I nostri giorni” e dal 2019 membro associato dalla prestigiosa associazione di categoria Autori Italiani della Cinematografia (AIC), i cui lavori spaziano principalmente dal settore cinematografico a quello musicale vantando collaborazioni con artisti di altissima qualità e con le più grandi etichette discografiche (come Sony Music, Warner Music e Universal). Egli al riguardo dichiara: «Con Il vecchio terribile voglio raccontare l’orrore, non come un evento improvviso e spettacolare, bensì come qualcosa che striscia sotto la superficie, invisibile ma costante. Che si insinua lentamente nella psiche dei personaggi e dello spettatore, immortale, incomprensibile fino in fondo».

UN TERRORE STRISCIANTE

«Per me – prosegue il regista – il vero terrore nasce infatti dall’incomprensibile, da ciò che non si può afferrare né spiegare, ma solo percepire. Il tono del film si muove tra l’horror e il mystery, ma rifiuta i cliché del genere per concentrarsi sull’instabilità emotiva, sulla tensione psicologica e sul senso di minaccia latente. Voglio che la paura emerga gradualmente, senza mai essere urlata, fino a esplodere solo nel finale, come esito naturale di una costruzione emotiva precisa e calibrata. Lo stile visivo è rigoroso. Ho scelto di eliminare ogni forma di casualità o isteria nella macchina da presa: niente camera a mano, nessun movimento convulso. Tutto è pensato per trasmettere l’idea che quello che vediamo è inevitabile, come se fosse già scritto».

REALTÀ DEL CINEMA INDIPENDENTE ITALIANO

Il vecchio terribile testimonia dunque ulteriormente l’impegno profuso da Movi Production nell’ambito della Settima arte, una realtà che si sta facendo sempre più strada nel panorama del cinema indipendente italiano e internazionale. Al pari dello stesso Marchini, che grazie ai suoi lavori si è visto attribuire premi quali il Remi Award al WorldFest Houston, il Best Director al Venice Shorts e il Best Thriller al Cannes Film Awards.

foto di Chiara Flaviani

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