CINEMA, mystery thriller. Grand Ciel, di Akihiro Hata: nelle sale il 26 febbraio

Presentato in concorso nella sezione Orizzonti all'ultimo Festival di Venezia, “Grand Ciel”, regia di Akihiro Hata (Les Invisibles, A la chasse), è una produzione franco-lussemburghese distribuita da No.Mad Entertainment; protagonista è Damien Bonnard, già interprete principale di Les Misérables, candidato all’Oscar come Miglior Film Internazionale

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Roma, 14 gennaio 2026 – Il film narra la storia di Vincent, operaio che lavora di notte in un cantiere di un quartiere futuristico. Quando un suo collega scompare misteriosamente, Vincent e gli altri che lavorano con lui iniziano a sospettare che i loro superiori stiano cercando di insabbiare un incidente. Una vicenda che diviene ancora più misteriosa quando aa svanire nel nulla sarà un secondo operaio.

TRHILLER SOCIALE E FANTASCIENZA

Si tratta di un film innovativo che mescola thriller sociale e fantascienza, affrontando temi di grande attualità quali le condizioni di lavoro, lo sfruttamento della manodopera precaria, l’alienazione e la disumanizzazione degli operai. È un’opera che usa il linguaggio del cinema per rendere visibile l’invisibile. Prodotto da Good Fortune Films e Les Films Fauves, Grand Ciel è stato sceneggiato dallo stesso regista insieme a Jérémie Dubois. Nel cast, oltre a Damien Bonnard, figurano Samir Guesmi (Ibrahim, L’effetto acquatico, Fratè), Mouna Soualem (Ti meriti un amore, Presenza, You resemble me) e Tudor-Aaron Istodor (Fixeur, Miss Christina).

SCOMPARSO SENZA LASCIARE TRACCIA

Afferma al riguardo il regista: «L’ispirazione per il film nasce principalmente da un fatto di cronaca: nel 2015 un lavoratore interinale senza documenti viene trovato morto sul posto di lavoro ed è dimenticato, scomparendo in una zona grigia dal punto di vista legale. Nessuno si era accorto della sua assenza, nonostante lavorasse nel cantiere da diverse settimane. Come se nulla fosse, come se Mamadou Traoré non fosse mai esistito. Senza il lavoro di investigazione svolto dalla Confederazione Generale del Lavoro, il sindacato più importante di Francia, Mamadou Traoré, lavoratore privo di documenti, sarebbe scomparso senza lasciare traccia».

GRAND CIEL

«Questa idea è diventata un’allegoria – prosegue Akihiro Hata -, nel film le scomparse rappresentano l’alienazione, la cancellazione di sé dovuta alle pressioni e alla competizione sul lavoro e l’invisibilità dei lavoratori più precari. Per me il cinema ha il potere di rendere visibile l’invisibile: di mostrare ciò che non viene mostrato o ciò che non vogliamo vedere. Le scomparse in questo film incarnano il cinismo e l’orrore del mondo di oggi».

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