CINEMA, monografie. Il cinema di Jacques Demy: nelle librerie il saggio di Valerio Carando

Spesso relegato dalla manualistica a una posizione marginale nel vasto e frastagliato panorama del cinema francese, Jacques Demy (1931-1990) è al centro di questo saggio che a trentacinque anni dalla sua scomparsa ne restituisce con forza e lucidità la statura autoriale

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Roma, 14 gennaio 2026 – Dallo scorso mese di dicembre è disponibile nelle libreria e negli store online il volume “Il cinema di Jacques Demy”, di Valerio Carando, edito per i tipi di Gremese all’interno della collana CineAlbum, diretta da Enrico Giacovelli e dedicata al cinema e allo spettacolo per la scuola e l’università.

IL CINEMA DI JACQUES DEMI

Spesso relegato dalla manualistica a una posizione marginale nel vasto e frastagliato panorama del cinema francese, Jacques Demy (1931-1990) è al centro di questo saggio che, a trentacinque anni dalla sua scomparsa, ne restituisce con forza e lucidità la statura autoriale. Cineasta eccentrico e visionario, Demy ha saputo creare un universo poetico inconfondibile, in grado di reinventare il musical, la fiaba, il melodramma e la commedia con una sensibilità profondamente personale e moderna. Dietro la focosa e stravagante poesia delle sue narrazioni per immagini, spesso scandite dai codici dell’autobiografia, si agita infatti un particolarissimo sotto universo di ambiguità e contraddizioni, tensioni represse e taciute, nonché innumerevoli riferimenti alla storia del cinema ancora tutto da esplorare.

ARTISTA SPESSO FRAINTESO

Valerio Carando, scrittore, cineasta, dottore di ricerca in Storia delle Arti visive e dello Spettacolo, attivo da anni come docente e critico cinematografico, ha elaborato un’analisi critica puntuale che viene attraversata da un forte afflato narrativo. Ne è risultato un ritratto profondo e appassionato di un autore che, in fondo, è ancora tutto da scoprire e la cui eredità si riverbera oggi nel lavoro di registi come Damien Chazelle (La La Land) o Leos Carax (Annette). Egli prende idealmente avvio dalla fine, cioè dalla straordinaria operazione di memoria compiuta da Agnès Varda nei suoi film dedicati a Demy, per ribadire con forza che l’opera di questo cineasta, morto nel 1990, continua a parlare al presente. Il saggio affronta la sua filmografia intrecciandola con la biografia, i riferimenti poetici, i lasciti critici e l’impatto culturale, rivendicando l’attualità e la vitalità del suo sguardo sul cinema e sul mondo.

L’OPERA DI UN CINEASTA ANCORA TUTTO DA SCOPRIRE

Come appunto scrive Carando, «Jacques Demy non è più fra noi, ma il suo cinema sì, e parla rigorosamente al presente». Si tratta dunque di un’opera che è al tempo stesso studio critico, atto d’amore e riscatto intellettuale nei confronti di un artista spesso frainteso, che ha saputo raccontare la verità senza mai smettere di dialogare con la finzione.

Titolo: Il cinema di Jacques Demy;

autore: Valerio Carando;

saggio curato da Enrico Giacovelli;

editore: Gremese;

collana: CineAlbum;

formato: 16.2 x 1.5 x 23.1;

pagine: 208;

EAN: 978-8866922278;

prezzo: 29,00 euro.

INDICE

A mo’ di introduzione (o non-introduzione):

Come Jacques Demy è tornato a vivere nell’opera di Agnès Varda

La parola al regista

I FILM

Da Jacquot a Jacques, da Nantes a Parigi.

Prime esperienze, primi esperimenti [I]: da Le pont de Mauves (1944) ad Attaque nocturne (1947-1948).

Nel vigore degli anni.

Prime esperienze, primi esperimenti [II]: da Les horizons morts (1951) ad Ars (1959).

Sui sentieri della Nouvelle Vague.

Lola, donna di vita / Lola (1961).

La lussuria / La luxure (1962).

La grande peccatrice / La Baie des Anges (1963).

Da Cherbourg a Los Angeles, via Rochefort.

Les parapluies de Cherbourg (1964).

Les demoiselles de Rochefort [Josephine] (1967).

L’amante perduta / Model Shop (1969).

C’era una volta.

La favolosa storia di Pelle d’Asino / Peau d’âne (1970).

Il pifferaio di Hamelin / The Pied Piper (1972).

Esperimenti, tentativi, transizioni.

Niente di grave, suo marito e incinto / L’événement le plus important depuis que l’homme a marché sur la Lune (1973).

Lady Oscar (1979).

La naissance du jour [La nascita del giorno] (1980).

Crepuscolo in fiamme.

Une chambre en ville [Una camera in città] (1982).

Parking (1985).

Trois places pour le 26 [Tre posti per il 26] (1988.)

Appendici: filmografia e bibliografia selezionata.

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