Roma, 14 gennaio 2026 – La mattina dello scorso 12 gennaio presso la Sala del Carroccio in Campidoglio ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione del Progetto Nastro Rosa, iniziativa di respiro nazionale intrapresa grazie alla collaborazione tra la Federazione italiana Scherma e l’Associazione nazionale donne operate al seno (ANDOS). Si tratta del ricorso a questo sport in funzione di strumento di riabilitazione fisica e psicologica per le donne operate di tumore al seno.
SPORT E PERCORSI DI RECUPERO
Nel corso dell’incontro, promosso e patrocinato dal presidente della Commissione Sport di Roma Capitale, Ferdinando Bonessio, è stato posto al centro il valore dello sport adattato ai percorsi di recupero e riabilitazione post-operatoria attraverso un modello che unisce salute, sport e inclusione. A venire illustrati sono stati l’impegno congiunto di Federazione Italiana Scherma e ANDOS nazionale nello sviluppo del Progetto Nastro Rosa; l’esperienza maturata a Roma dal locale Comitato ANDOS in collaborazione con il Circolo Scherma Appio, in virtù del corso di scherma adattata per donne operate al seno; i benefici riabilitativi ricavabili dalla scherma adattata, in particolare per quanto concerne la mobilità dell’arto superiore e il benessere psicofisico complessivo.
L’EVENTO IN CAMPIDOGLIO
All’evento di presentazione, oltre a Ferdinando Bonessio (presidente della Commissione Sport di Roma Capitale), sono intervenuti Alessandro Cavaliere (medico, già atleta della Nazionale assoluta di sciabola), Daniele Garozzo (consigliere nazionale della Federazione italiana Scherma), Francescamaria Facioni (testimonial federale del progetto e già atleta della Nazionale assoluta di fioretto), Nicola Facioni (maestro presso il Circolo Scherma Appio), Simona Saraceno (presidente del Comitato ANDOS di Roma), Paolo Pizzo, già campione del mondo di Spada, olimpionico e autore del libro “La stoccata vincente: come ho sconfitto la malattia e conquistato i miei sogni”.



