ARTE, esposizioni. ”Oltre il confine: trasmutazioni, l’uomo e le maschere”, opere del maestro orafo Rocco Epifanio

La mostra delle opere realizzate dal fine artista di Oppido Mamertina, ha consentito di ammirare preziosi monili, affascinanti e unici, realizzati in oro e argento e in altri materiali pregiati, tutti di rara bellezza. La serata inaugurale dell’evento espositivo si era svolta nella Biblioteca Nazionale alla presenza di numerose autorità e del direttore della struttura Adele Bonofiglio

Cosenza, 28 dicembre 2025; a cura di Rosario Sprovieri – Si conclusa lo scorso 5 dicembre alla Biblioteca Nazionale di Cosenza la mostra del maestro orafo Rocco Epifanio, “Oltre il confine-Trasmutazioni, l’Uomo e le Maschere”, iniziativa di notevole impatto culturale, al tempo stesso anche grande progetto imprenditoriale nel campo dell’arte orafa e pittorica.

OLTRE IL CONFINE – TRASMUTAZIONI

La mostra delle opere realizzate dal maestro Epifanio, calabrese di Oppido Mamertina, ha consentito di ammirare preziosi monili, affascinanti e unici, realizzati in oro e argento e in altri materiali pregiati, tutti di rara bellezza. La serata inaugurale dell’evento espositivo si era svolta nella Biblioteca Nazionale alla presenza di numerose autorità e del direttore della struttura Adele Bonofiglio. Rocco Epifanio è approdato nella città dei bruzi dopo il successo riscontrato con le mostre nella Capitale, prima presso la monumentale Biblioteca Casanatense e, successivamente, in via Giulia, negli spazi posti a disposizione dall’editore Gangemi, che per l’occasione ha pubblicato un prestigioso catalogo. Quella del maestro orafo è un’attività quarantennale, espressione di capacità e talento, doti che ne hanno fatto uno dei più ricercati artisti del panorama romano.

EPIFANIO, ROMA E LA CALABRIA

Rocco Epifanio, infatti, oggi è uno degli artigiani maggiormente apprezzati nel settore, egli opera nel suo laboratorio sito in via del Gesù, nel centro storico di Roma. Originale si è poi rivelata l’idea alla base della mostra, con il maestro che ha voluto condividere la scena dei preziosi con le vetrine contenenti più di un centinaio di maschere etniche da lui stesso disegnate, testimonianza di diverse culture ed epoche, dalla preistoria fino a oggi. Un abbinamento che ha indotto a riflessioni intime e acute il visitatore, soffermatosi a osservare e apprezzare il percorso spirituale dell’artista e, quindi la sua straordinaria abilità manuale. «È una narrazione di vita e umanità – ha al riguardo dichiarato Epifanio alla stampa -, un percorso che continua e si amplia di volta in volta con nuove proposte pittoriche e derivazioni orafe».

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