Lettonia, Camp Ādaži, 23 dicembre 2025 – In vista delle festività natalizie, il Capo di Stato Maggiore della Difesa italiano, Generale Luciano Portolano, si è recato in visita presso il contingente militare nazionale schierato in Lettonia nel quadro della missione NATO Forward Land Forces (FLF LVA).

NATO FORWARD LAND FORCES (FLF LVA)
Quelle inviate in Lettonia sono Unità dell’Esercito (prevalentemente corazzate, meccanizzate e blindate) che fanno parte delle Forze terrestri avanzate (appunto, FLF) della NATO, monogruppi tattici multinazionali impiegati nel rafforzamento del dispositivo difensivo sul fianco orientale, destinate a crescere dalle dimensioni di un battaglione a quelle di una brigata, quindi all’incirca cinquemila militari. Oltre all’Italia, gli Stati alleati che forniscono i loro apporti in termini di personale e sistemi d’arma sono Polonia, Lettonia, Lituania, Romania, Bulgaria, Ungheria, Estonia, Slovacchia, Finlandia e Svezia. Si tratta di contingenti che partecipano a esercitazioni su larga scala (quali ad esempio la “Defender Europe”) allo scopo di deterrere nei confronti di eventuali aggressioni e testare i sistemi di comando e controllo ai fini di una ottimale interoperabilità sul campo.
I MILITARI ITALIANI IN LETTONIA
Per restare al contingente italiano, inquadrato nel NATO Multinational Battlegroup Latvia, va ricordato che la scorsa estate, sempre nelle aree addestrative di Camp Ādaži, esso ha trovato impiego sotto il comando canadese in una serie di esercitazioni militari. Nel mese di luglio ha preso avvio un ciclo addestrativo articolato su due diverse attività svolte in un contesto multinazionali, denominate rispettivamente «Strike» e «Shield». Quest’ultima ha avuto luogo a cavallo dell’inizio del mese di agosto, e ha registrato la partecipazione di componenti di manovra (combat) e di supporto (combat Support) del contingente italiano, intervenute nell’ambito del disegno di manovra definito dal Comandante canadese del Battlegroup.

SCHIERAMENTO SUL FIANCO ORIENTALE
Tornando alla visita nel Paese baltico del Generale Portolano, va evidenziato che egli a Riga ha incontrato il suo omologo lettone, Generale Kaspars Pudāns, con il quale ha avuto un confronto sulle principali dinamiche della sicurezza internazionale, con particolare riferimento alle crisi in atto sul versante orientale e meridionale dell’ Alleanza Atlantica. L’alto ufficiale lettone ha espresso parole di apprezzamento, a titolo personale e del proprio paese, per il contributo apportato dai militari italiani alla sicurezza e alla stabilità del fianco orientale della NATO. In seguito, accompagnato dall’Ambasciatore d’Italia in Lettonia, Alessandro Monti, e dall’Addetto per la Difesa, Colonnello Giovanni Trebisonda, il Capo di Stato Maggiore ha raggiunto Camp Ādaži, dove ha incontrato il personale del Task Group Baltic, partecipando successivamente all’intervento augurale in videoconferenza da Roma del Presidente del Consiglio dei ministri.



