Washington, 11 dicembre 2025 – Ad avviso della US Federal Reserve gli indicatori disponibili suggeriscono che nell’anno in corso l’attività economica si sia espansa a un ritmo moderato, mentre l’aumento dell’occupazione ha subito un rallentamento e il tasso di disoccupazione ha registrato un graduale incremento fino al mese di settembre. Gli indicatori rilevati più di recente appaiono coerenti con tali sviluppi, poiché il tasso di inflazione è aumentato rispetto all’inizio dell’anno e permane piuttosto elevato.
OCCUPAZIONE, INFLAZIONE, TASSI D’INTERESSE
Si afferma nel comunicato diffuso dalla Fed che il Comitato (Comitato direttivo della Banca centrale statunitense, Federal Open Market Committee – FOMC, n.d.r.) persegue l’obiettivo del raggiungimento del massimo tasso di occupazione possibile e della stabilizzazione nel lungo periodo di quello di inflazione al 2 per cento. Tuttavia – si sottolinea – l’incertezza relativa alle prospettive economiche permane elevata e si ritiene che i rischi al ribasso per l’occupazione negli ultimi mesi siano aumentati. A sostegno dell’azione di perseguimento dei citati obiettivi e alla luce del mutamento nell’equilibrio dei rischi, la Fed ha deciso di abbassare l’intervallo obiettivo per il tasso sui fondi federali di 1/4 di punto percentuale, portandolo al 3,5-3,5 per cento. Nel valutare l’entità e la tempistica di ulteriori aggiustamenti all’intervallo obiettivo per il tasso sui fondi federali, isi esamineranno attentamente i dati pervenuti, l’evoluzione delle prospettive e l’equilibrio dei rischi complessivi.
ORIENTAMENTI IN POLITICA MONETARIA
Nel ponderare un orientamento appropriato in materia di politica monetaria il FOMC continuerà a monitorare delle informazioni in arrivo relativamente alle prospettive in campo economico, traendone le conseguenti implicazioni. Esso si dice pronto ad adeguare l’orientamento della politica monetaria qualora emergessero rischi in grado di ostacolare il conseguimento degli obiettivi prefissati. Le valutazioni terranno conto di un’ampia gamma di informazioni, tra le quali quelle concernenti i dati delle condizioni del mercato del lavoro, quelli relativi alle pressioni inflazionistiche e alle aspettative di inflazione, nonché gli sviluppi finanziari e nel contesto internazionale. Il FOMC ritiene infine che i saldi delle riserve abbiano registrato un calo notevole, di risulta, se necessario avvierà acquisti di titoli del Tesoro a breve termine allo scopo di mantenere ampia l’offerta di riserve su base continuativa.
COME HA VOTATO IL COMITATO DIRETTIVO
In seno al FOMC hanno votato a favore dell’azione di politica monetaria sopra indicata Jerome H. Powell (presidente della Fed), John C. Williams (vicepresidente della Fed), Michael S. Barr, Michelle W. Bowman, Susan M. Collins, Lisa D. Cook, Philip N. Jefferson, Alberto G. Musalem e Christopher J. Waller; hanno invece votato contro Stephen I. Miran (che nel corso di questa riunione ha espresso l’intenzione di abbassare di ½ punto percentuale l’intervallo obiettivo per il tasso dei fondi federali), Austan D. Goolsbee e Jeffrey R. Schmid (che hanno preferito non modificare l’intervallo obiettivo per il tasso dei fondi federali).



