Roma, 10 dicembre 2025 – Presentato ieri alla Sala Stampa della Camera dei Deputati il rapporto elaborato dal Centro Studi della Federazione italiana agenti immobiliari professionali (FIAIP) sul mercato delle locazioni turistiche: FIAIP Monitora, andamento del mercato immobiliare turistico in Italia, dati 2025 e previsioni 2026.
UNA CARTOLINA A COLORI
Dai dati emersi dallo studio è emerso che il settore nel 2025 si è confermato strategico ai fini della crescita dell’economia italiana, malgrado il Paese continui a venire permeato da una forte incertezza, «alimentata – ad avviso degli estensori del Rapporto – da iniziative comunali spesso orientate a introdurre limiti, o addirittura divieti», e si rilevino inoltre «continue modifiche sulla fiscalità immobiliare, così come ipotizzate dal legislatore per il settore». Per la prossima stagione invernale il Centro Studi FIAIP prevede un’ulteriore crescita, che dovrebbe trovare sostegno nell’ampliamento dell’offerta ricettiva derivante dalle locazioni brevi quale effetto dei Giochi olimpici invernali Milano Cortina, che dovrebbero trainare il mercato nel corso del 2026. FIAIP Monitora Italia Turistico, report immobiliare nazionale sulle locazioni brevi ad uso turistico delle principali località Italiane, è stato incentrato sull’andamento della stagione estiva 2025 e le proiezioni su quella invernale 2025-26. A Monte Citorio la discussione sul report è stata introdotta da Leonardo Piccoli (presidente del Centro Studi FIAIP), cui sono seguiti gli interventi di Giuliana Taranto (vicepresidente nazionale FIAIP con delega al settore turistico), Erica Mazzetti (parlamentare della Repubblica, membro della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici, nonché responsabile del Dipartimento Lavori pubblici di Forza Italia) e Fabrizio Segalerba (presidente nazionale FIAIP).

SECONDE CASE E LOCAZIONI TURISTICHE, LOCAZIONI BREVI
In tutto il territorio nazionale continua a crescere il numero di abitazioni locate e la ricettività extra-alberghiera. Nel mercato delle seconde case la media annuale si attesta intorno al 31% del totale delle transazioni residenziali, mentre soltanto il 25% delle seconde case acquistate in località turistiche vengono destinate a locazioni. La quota prevalente degli investimenti riguarda immobili acquistati per uso personale o familiare, configurandosi quindi come vere e proprie seconde case ad uso turistico ed in piccola percentuale acquistate da lavoratori stagionali. Tuttavia, il Rapporto FIAIP sottolinea la permanenza negli acquirenti i timori generati da politiche comunali «ostative», dall’incertezza sulla fiscalità immobiliare e dai limiti e divieti posti continuamente contro questo comparto, erroneamente considerato la causa principale dell’emergenza abitativa e della desertificazione dei centri storici. Segnale positivo anche per le locazioni brevi, infatti, l’ultima stagione estiva rispetto all’anno precedente ha registrato un 2% in più di contratti di locazione stipulati con finalità turistiche, aspetto dovuto in particolare alla straordinaria presenza di turisti stranieri (oltreché italiani), unitamente a un aumento medio dei canoni di locazione del 5 per cento.
RENDIMENTI E IMPATTI SUL PIL
Nei primi otto mesi dell’anno è stato registrato un valore delle prenotazioni di più di 8,2 miliardi di euro, però, qualora vengano considerati anche i riflessi sul settore della ristorazione, dei trasporti, della cultura e del commercio, all’impatto sul prodotto interno lordo vanno aggiunti altri 32,9 miliardi di euro. Senza contare i seicento milioni investiti nella manutenzioni degli edifici, con i rilevanti effetti positivi anche per l’Erario. Il settore impiega poi trentamila operatori e, considerando anche l’apporto dell’indotto, il bilancio sale a 150.000 posti di lavoro. Per quanto attiene invece ai rendimenti medi delle locazioni turistiche, nell’estate 2025 sono oscillati dal 6 all’8%, con una redditività mediamente più vantaggiosa rispetto alla locazione ordinaria. Oggi le locazioni brevi a uso turistico, intermediate da un numero crescente di agenzie immobiliari (più 10%) contribuiscono a diversificare l’offerta ricettiva nel Paese, affiancandosi alle soluzioni tradizionali e rispondendo alle esigenze di coloro i quali necessitano di soggiorni temporanei per motivi di lavoro, studio, salute o turismo. Si tratta di un settore che attualmente esprime una capacità di oltre 3.050.000 posti letto nell’extra-alberghiero.
IL TRAINO DELLE OLIMPIADI INVERNALI MILANO CORTINA
Per il 2026 viene stimato un aumento delle locazioni brevi a uso turistico, in particolare dei visitatori, che raggiungeranno le 93.000.000 presenze nella sola stagione invernale, rispetto agli 81.425.744 del 2025. FIAIP prevede un incremento del 10% delle locazioni a uso turistico e del 12% delle presenze turistiche nella sola stagione invernale 2025-26. Le Olimpiadi Invernali Milano Cortina si confermano un valido traino nonché volano dello sviluppo turistico e immobiliare. L’interesse degli investitori (sia italiani che esteri) risulta in crescita, con il conseguente aumento dei valori immobiliari e del numero di locazioni brevi a uso turistico nel periodo dei Giochi, effetto che sovente supplisce all’assenza di strutture alberghiere sul territorio. Oggi l’affitto turistico non può venire considerato in alcun modo come una forma di concorrenza sleale o agevolata rispetto alle strutture ricettive tradizionali, quali hotel e alberghi su tutti, ma al contrario si conferma una modalità alternativa e complementare di ricettività, poiché i turisti che scelgono l’affitto di una casa non lo fanno necessariamente per motivi economici, bensì principalmente per il desiderio di vivere un’esperienza diversa e in maggiore libertà, priva di vincoli di orari e di altra natura. Ormai le agenzie immobiliari che gestiscono le locazioni brevi a uso turistico rappresentano un punto di riferimento sempre maggiore sia per i proprietari che per i locatari. Esse offrono infatti una garanzia di legalità, soprattutto per quanto concerne gli adempimenti burocratici, in particolare la riscossione e il versamento delle ritenute d’acconto e dell’imposta di soggiorno. In questo modo consolidano il loro ruolo di presidio contro l’evasione fiscale e l’abusivismo, fenomeni che da sempre minano il settore, contribuendo oggi (sottolineano in FIAIP, anche grazie all’operato degli agenti) a una gestione trasparente e pienamente conforme alle norme vigenti.
AGENTI IMMOBILIARI E IMPOSTA DI SOGGIORNO
FIAIP rammenta inoltre come l’aumento dell’imposta di soggiorno in molte località turistiche nasca dalla chiara finalità di destinare parte delle risorse allo sviluppo e alla sostenibilità del turismo, al potenziamento delle infrastrutture, dei servizi e delle politiche abitative dei residenti. Per queste ragioni la Federazione italiana agenti immobiliari professionali afferma di non condividere un incremento incondizionato in numerosi comuni (fino al doppio in alcune zone, dove è previsto un aumento dal 5 al 10%) se tali risorse non verranno in seguito realmente reinvestite nel comparto turistico o nei servizi collegati. FIAIP ritiene pertanto necessario garantire trasparenza e certezza relativamente al gettito dell’imposta di soggiorno, con un suo ritorno ai territori, sostenendo competitività, qualità dell’accoglienza e vivibilità urbana. «Quest’anno dalla stagione estiva emergono indicatori positivi sulle presenze turistiche in Italia, trainate principalmente stranieri – dichiara dichiara Giuliana Taranto, vicepresidente nazionale con delega al Turismo, hospitality e investimenti immobiliari –, si riscontra un uso bilanciato di strutture alberghiere ed extra-alberghiere, sostenute da un’offerta ricettiva ampia e in espansione. L’impatto economico del comparto nel 2025 risulta molto elevato, confermando il turismo come uno dei principali motori della crescita nazionale».
ALBERGHIERO ED EXTRA ALBERGHIERO
«Il settore delle locazioni brevi svolge un ruolo decisivo nell’integrare la capacità ricettiva dei territori – prosegue la Taranto -, soprattutto laddove la presenza alberghiera è limitata o non sufficiente a coprire i picchi di domanda. Questo modello garantisce continuità all’offerta turistica, migliora la distribuzione dei flussi e rafforza l’attrattività delle destinazioni secondarie, come borghi, aree interne e località culturali o naturalistiche, contribuendo a una più equilibrata diffusione dei benefici economici sul territorio. Per queste ragioni, le analisi e le politiche di governance sulle locazioni brevi non possono essere affrontate in modo uniforme su scala nazionale. Le esigenze e gli impatti variano profondamente tra Regioni e Province: occorre dunque una visione differenziata, che valuti caso per caso la capacità ricettiva, i flussi turistici, la domanda abitativa e la vocazione economica dei territori. È necessario per FIAIP governare il settore in maniera equilibrata, efficace e coerente con le reali esigenze locali». Afferma al riguardo l’onorevole Erica Mazzetti che, «anche alla luce delle importanti modifiche normative che stiamo portando avanti, in primis il nuovo testo unico, risulta fondamentale confrontarsi con il settore immobiliare, anche con quello turistico, che rappresenta una spiccata leva economica e una fonte di sviluppo oltreché un incentivo alla rigenerazione urbana, sociale ed economica».
STRUMENTI CHIARI E UNIFORMI
«Stiamo lavorando affinché il settore possa avere strumenti chiari e uniformi – sottolinea la Mazzetti -, che permettano di fare, con certezza e programmazione. Bisogna ascoltare di più gli imprenditori del settore e i professionisti, come gli agenti immobiliari, che fanno un lavoro indispensabile e di qualità, che richiede costante formazione e adeguamento a un mercato in costante evoluzione. È fondamentale l’incontro di oggi perché consente di chiarire, dati alla mano, le tendenze del settore e le sue potenzialità, che devono essere sfruttate e non frustrate. Da parte mia massimo impegno a costruire norme e strumenti, dal partenariato tra pubblico e privato in poi, che facilitino il dialogo e la cooperazione». Sulla predittività dei dati del Rapporto si è quindi espresso Leonardo Piccoli, presidente del Centro Studi FIAIP: «I numeri che abbiamo raccolto ed elaborato – ha egli sostenuto – ci raccontano di una previsione 2026 ancora positiva con un aumento significativo delle famiglie che intendono acquistare una seconda casa per uso personale la gran parte e il 25% per investimento, confermando il mattone ancora centrale nell’interesse dei cittadini come bene rifugio. I valori immobiliari si sono consolidati nella maggior parte del Paese con l’eccezione di alcuni segmenti metropolitani dove le tensioni abitative sono marcate per la presenza di più componenti: studenti-lavoratori-turisti».
NUOVE POLITICHE ABITATIVE IN RISPOSTA ALLA CRESCENTE EMERGENZA
«Oggi non è più rinviabile un testo unico del turismo, del commercio e dell’abitare – sottolinea infine Piccoli -, che agevoli gli Enti Locali nell’applicazione come pure cittadini e imprese, dove finalmente lo Stato diventi pianificatore di una società e mobilità che si sta modificando». Ma, «in un momento in cui servono nuove politiche abitative per rispondere a un’emergenza crescente – conclude Fabrizio Segalerba, presidente nazionale FIAIP –, colpire ancora una volta la casa con aumenti delle tasse sugli immobili significa indebolire famiglie, risparmiatori e operatori del settore immobiliare Con FIAIP Monitora Turistico mettiamo a disposizione dei decisori pubblici e degli attori del settore dati chiari e verificati: il turismo è una forza strutturale del Paese e gli agenti immobiliari sono protagonisti nel garantire trasparenza e qualità. Le politiche dell’abitare e sul turismo devono partire dai numeri, non dalle percezioni».



