Roma, 8 dicembre 2025 – Nuovo appuntamento per Cinema, Storia&Società – Dentro l’immagine, la linea tematica dei Progetti Scuola ABC dedicata al cinema e all’audiovisivo, rivolta alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di II grado, degli istituti professionali e degli Enti IeFP, concepito allo scopo di ripercorrere il Novecento attraverso le storie, le immagini, i protagonisti e gli interpreti del grande cinema italiano ed estero, approfondendo anche ciò che accade nel mondo di oggi, denso di conflitti e contraddizioni che su grande schermo rivelano tutta la loro complessità.
UN LINGUAGGIO UNIVERSALE
Il cinema è infatti un linguaggio universale, fatto di storie e personaggi, vite e paesaggi, ma è anche, quasi per vocazione naturale, uno specchio deformante e insieme fedele di ciò che accade nelle nostre società. Una rappresentazione che mette in gioco non solo la parte visibile del mondo in cui viviamo, ma quella in ombra, fatta di idee, aspettative, pregiudizi, memorie condivise e talvolta divergenti. Dopo gli incontri con Riccardo Rossi e Monica Guerritore, grande affluenza di studenti e studentesse ieri mattina al Cinema Adriano di Roma per la proiezione del film “La città proibita”, terza regia al lungometraggio di Gabriele Mainetti. Il regista romano è stato al centro dell’incontro sul palco con gli studenti, per raccontare il film e raccontarsi, con il co-sceneggiatore, Davide Serino, moderati dalla giornalista Laura Delli Colli.

L’INCONTRO CON GABRIELE MAINETTI
Durante l’incontro Mainetti ha ripercorso la propria carriera, dai dodici cortometraggi girati prima di esordire con “Lo chiamavano Jeeg Robot”, seguito da “Freaks Out” e, appunto, “La città proibita”. «Tra i cineasti che più mi ispirano di sicuro c’è Steven Spielberg – ha dichiarato rispondendo agli studenti -, ma è certo che per fare questo lavoro, oltre che tanto tanto studio, bisogna conoscere i reparti che lavorano per girare un film». Uno stile, quello di Mainetti, che parte dall’ispirazione dei cartoni animati giapponesi visti a quattordici anni, dall’esperienza come attore e dalla conoscenza della musica, che gli ha permesso anche di comporre le colonne sonore di alcuni dei suoi lavori. Lo sceneggiatore Serino ha quindi raccontato la fase di scrittura delle scene d’azione, alcune più studiate e scritte in fase di sceneggiatura, altre, ha ricordato Mainetti, studiate con il “fight coordinator” anche durante le riprese.
LE SCENE D’AZIONE
«Volevo che le scene di combattimento fossero girate da veri attori marzialisti e questo mi ha spinto a scegliere come attrice protagonista una stunt come Yaxi Liu, che ha lavorato, tra gli altri all’action di Mulan». Mainetti ha quindi salutato gli studenti ringraziandoli per le tante e sempre interessanti domande. Cinema, Storia&Società – Dentro l’immagine è promosso dall’Assessorato Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica della Regione Lazio nell’ambito del PR FSE+ Lazio 2021-2027 con l’Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale attraverso Zètema Progetto Cultura, in partenariato con Giornate degli Autori, Roma Lazio Film Commission, Cinecittà e la Direzione Generale Cinema del Ministero della Cultura.
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