Manama, 4 dicembre 2025 – Riunitosi ieri nella capitale del Bahrein nella sua quarantaseiesima sessione, il Consiglio Supremo del Consiglio di Cooperazione degli Stati arabi del Golfo ha riaffermato il sostegno all’iniziativa del Marocco relativa all’autonomia del territorio oggetto di una lunga controversia, quale soluzione definitiva del contenzioso, ribadendo in questo modo la sovranità di Rabat sul Sahara Occidentale.
INIZIATIVA DI AUTONOMIA QUALE SOLUZIONE REALISTICA E PRATICABILE
Nel comunicato finale emesso a seguito della conclusione dei lavori la Risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 31 ottobre 2025, che sancisce il citato processo di autonomia per il Sahara occidentale, è stato definito anche dagli Stati arabi del Golfo come «un passo importante verso una soluzione realistica». Il Consiglio di Cooperazione del Golfo ha inoltre espresso le proprie felicitazioni per la decisione assunta dal sovrano marocchino Mohammed VI di sottoporre tale iniziativa al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, proclamando altresì il giorno 31 ottobre festività nazionale «dell’Unità».
SOSTEGNO DEL CONSIGLIO DI COOPERAZIONE DEL GOLFO
Quella del Consiglio di Cooperazione del Golfo, organismo del quale fanno parte Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar, è una decisione assunta nel contesto internazionalesi inscrive a sostegno nel sostegno della integrità territoriale del Regno del Marocco, che più o meno contestualmente veniva consolidata anche dalla riaffermata posizione dal Belgio. Infatti, il Viceprimo ministro e ministro degli Affari esteri belga, Maxime Prévot, intervenendo ufficialmente al Parlamento federale di Bruxelles, ha ribadito l’impegno del proprio paese nella piena attuazione della sua politica riguardo al Sahara Occidentale, posta in essere sia sul piano consolare che su quelli economico e diplomatico a livello multilaterale.
BRUXELLES, RABAT E IL SAHARA OCCIDENTALE
Prévot ha ricordato come il consolato generale del Belgio a Rabat sia competente per l’intero territorio marocchino, incluse dunque le province sahariane, luoghi dove i cittadini belgi sono regolarmente registrati e assistiti, conferendo in questo modo una valenza di riconoscimento all’integrazione della regione. Sul piano economico, invece, il governo di Bruxelles ha in cantiere una serie di iniziative nelle province meridionali del Regno nordafricano, quali la visita del proprio ambasciatore a Laâyoune e Dakhla, alcune visite di imprenditori, forum d’affari e una probabile missione congiunta che verrebbe effettuata da agenzie regionali belghe; infine, sono previste delle visite ufficiali di esponenti dello Stato.

