Andria, 2 dicembre 2025 – La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani ha convalidato un sequestro, operato dalle Fiamme gialle del Comando provinciale di Barletta Andria Trani, di un laboratorio abusivo per il confezionamento di capi d’abbigliamento recanti note griffe nazionali ed estere contraffatte.
BLITZ NEL CAPANNONE ABUSIVO DI ANDRIA
L’operazione segue di poche settimane quella effettuata tra Barletta e Corato, nel corso della quale erano stati scoperti e sequestrati altri tre laboratori dove si produceva abbigliamento con marchi contraffatti. L’operazione di Andria scaturisce da attente indagini avviate nell’ambito della quotidiana attività di controllo economico del territorio da parte dei militari del Corpo, volto a contrastare ogni forma di economia illecita o di concorrenza sleale, che hanno indirizzato gli operanti verso il luogo abusivo di produzione, poi sequestrato. A seguito di mirati appostamenti sulle principali rotabili cittadine, la Guardia di Finanza ha fatto scattare il blitz in un capannone alla periferia di Andria, all’interno del quale si produceva abusivamente e in cui operavano tre lavoratrici in nero.
NOTI MARCHI CONTRAFFATTI
Nel corso della successiva perquisizione i militari hanno rinvenuto centinaia di capi recanti marchi registrati contraffatti quali Lacoste, Monclair, Colmar, Sun68, Adidas, Dolce e Gabbana, Stone Island ed altri, tutti abilmente lavorati. Sono quindi scattati i sequestri dei capi contraffatti e dei macchinari impiegati per la loro produzione, nonché i sigilli al capannone. Il responsabile dell’attività è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria di Trani per violazione, tra le altre, delle norme che tutelano la proprietà industriale. Proseguono intanto gli accertamenti tesi a tutelare le lavoratrici in nero e quelli per ricostruire la base imponibile da assoggettare a tassazione per il recupero delle imposte evase.
INDAGINI DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TRANI
L’operazione di polizia economico finanziaria condotta dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale della BAT è stata una delle tante in rinforzo dell’azione di contrasto ai contesti di illegalità dei mercati dei beni connotati da maggiore gravità, a tutela del sistema economico sano, degli imprenditori onesti e rispettosi delle regole e dei dipendenti di tali imprese, vittime ignare di sistemi fraudolenti. È altresì necessario ricordare che il procedimento penale, avviato dalla Procura della Repubblica di Trani in seguito all’operazione, si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati potrà essere definitivamente accertata solo in caso di emissione di una sentenza irrevocabile di condanna.



