DIFESA, cooperazione internazionale. Budapest: riunione annuale della DECI

Al vertice dell’Iniziativa di Cooperazione per la Difesa ha preso parte anche il Capo di Stato Maggiore italiano, generale Luciano Portolano

Budapest, 29 novembre 2025 – Sicurezza regionale e globale, cooperazione militare, coordinamento delle attività finalizzate a obiettivi comuni, sincronizzazione della pianificazione nel settore della Difesa, aumento del contributo alla stabilità e armonizzazione degli approcci strategici, con riferimento alla NATO e all’Unione europea. Questi i dossier sui si è lavorato nel corso della XIII riunione annuale dei vertici nazionali delle Forze armate che partecipano all’iniziativa di cooperazione in materia di Difesa (Defence Cooperation Initiative, DECI), alla quale ha partecipato anche il generale Luciano Portolano, Capo di Stato Maggiore della Difesa italiano.

XIII DECI A BUDAPEST

La DECI è un’iniziativa di natura strategico militare a guida italiana concepita allo scopo di rafforzare la cooperazione militare e la sicurezza dei Paesi dell’area adriatico-balcanica, nel più ampio quadrante del Mediterraneo. Hanno infatti partecipato al consesso annuale i Capi di Stato Maggiore della Difesa di Albania, Austria, Croazia, Macedonia del Nord, Montenegro, Slovenia e Ungheria. Nei suoi interventi il generale Portolano ha evidenziato l’importanza del forum DECI ai fini della promozione della stabilità a livello regionale e il percorso di integrazione euro atlantica dei Balcani occidentali, rafforzando al contempo la prospettiva di una cooperazione pienamente integrata nelle iniziative NATO e Unione europea. Inoltre, egli non ha mancato di suggerire una riflessione sul fianco Sud dell’Alleanza, dal quale promanano sfide che necessitano di essere opportunamente affrontate affinché non rappresentino potenziali minacce per il futuro.

MODERNI SCENARI MULTI DOMINIO

Portolano ha infatti rimarcato come l’iniziativa contribuisca a favorire attivamente la stabilità regionale e la sicurezza cooperativa, declinata anche in termini di interoperabilità, interconnettività e intercambiabilità, quali requisiti abilitanti per operare con successo nei moderni scenari multi-dominio. In tale contesto, particolare attenzione è stata rivolta alla promozione dell’integrazione di piattaforme e sistemi, puntando all’armonizzazione dei requisiti e degli standard condivisi attraverso strumenti concreti di cooperazione, tra cui gli accordi Government to Government (G2G), già impiegati con successo a favore di alcuni partner DECI, e l’accesso alle opportunità offerte dallo strumento Security Action for Europe (SAFE). La riunione ha inoltre fornito l’opportunità di illustrare al consesso i lineamenti essenziali della strategia militare nazionale italiana. Il documento, recentemente approvato, rappresenta un atto fondamentale per la traduzione in chiave strategica e operativa delle decisioni politiche.

MINACCE E STRATEGIE DI CONTRASTO

Al suo interno, sono analizzate le principali minacce di natura militare e declinate le linee di impiego dello Strumento Militare in tutti i domini, in piena sinergia con gli altri elementi del potere nazionale. La XIII riunione DECI ha altresì consentito un aggiornamento della situazione di sicurezza delle rispettive aree di responsabilità direttamente dal comandante della missione NATO KFOR (Kosovo) e dal Vice Comandante dell’Operazione EUFOR ALTHEA (Bosnia-Erzegovina), con l’ulteriore coinvolgimento del Sottocapo di Stato Maggiore per le operazioni del NATO Joint Force Command di Napoli e del comandante della Multinational Land Force (MLF), attualmente a guida italiana, che opera quale componente terrestre della Forza di Reazione Rapida dell’Alleanza Atlantica. Il formato DECI si è dunque confermato essere un supporto sostanziale all’alimentazione di forze in altissima prontezza per la Capacità di Spiegamento Rapido dell’Unione europea (EU-RDC) che, nel 2027, vedrà nuovamente l’Italia assumerne il ruolo di Stato guida.

RAFFORZARE LA RESILIENZA

In conclusione, il Capo di SMD ha posto l’accento sulla profondità strategica del modello DECI quale piattaforma di cooperazione regionale a 360° gradi, evidenziata dalla sottoscrizione nel corso del consesso di una Lettera di Intenti nel settore dell’alta formazione militare e della ricerca. È stato anche ricordato l’avvio di importanti attività di formazione e scambio di best practices con gli Stati dell’Iniziativa nell’ambito della difesa cibernetica. «Rafforzare la resilienza nel settore cibernetico a livello regionale – ha sottolineato Portolano – non è solo una necessità tecnica, ma un imperativo strategico per difendere le nostre istituzioni dalle attività destabilizzanti, salvaguardare le infrastrutture critiche e, in ultima analisi, proteggere i nostri cittadini». L’incontro si è concluso con la formalizzazione dell’ingresso della Macedonia del Nord nelle vesti di osservatore della Multinational Land Force, realizzando l’ulteriore obiettivo di allineare il bacino dei paesi aderenti alla Forza multinazionale a guida italiana con quelli della DECI. Gli esiti dell’incontro, raccolti in una dichiarazione congiunta sottoscritta delle autorità di vertice dell’iniziativa, saranno condivisi con i presidenti dei Comitati militari della NATO e dell’Unione europea. La prossima riunione della DECI avrà luogo in Albania nel 2026.

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