SOCIETÀ, eventi. Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: seduta tematica in Campidoglio

L’Assemblea capitolina nella Sala Giulio Cesare assieme a giovani e delle scuole. Letti i nomi delle vittime di femminicidio nel 2025

Roma, 26 novembre 2025 – Ha avuto luogo nella mattinata di ieri nell’Aula Giulio Cesare in Campidoglio una seduta tematica dell’Assemblea capitolina dedicata alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

SEDUTA TEMATICA IN CAMPIDOGLIO

Si è aperta con la lettura da parte delle consigliere e dei consiglieri capitolini dei nomi delle vittime di femminicidio registrate in Italia nel 2025, secondo i dati dell’osservatorio “Non una di meno”. Erano presenti all’evento gli studenti degli istituti superiori Galilei, Gullace, Pertini Falcone e dei centri di formazione professionale di Acilia e Castel Fusano, partecipi di un momento di riflessione sulla violenza di genere e sulla responsabilità educativa delle Istituzioni. «Era importante essere qui oggi – ha esordito la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli nello svolgimento del suo intervento -, ma era ancora più importante che ci fossero i giovani, che sono il nostro presente e il nostro futuro. La violenza di genere è una gravissima violazione dei diritti umani, una piaga sociale che va combattuta a partire dalle scuole».

GIORNATA INTERNAZIONALE ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

È stata anche svelata la targa simbolica, poi collocata in Piazza del Campidoglio, iniziativa che verrà ripetuta ogni anno nella stessa ricorrenza. «Tutti i 25 novembre – ha quindi concluso la Celli -, piazza del Campidoglio sarà “Piazza mai più violenza sulle donne”. La strada è lunga, ma tutti insieme ce la faremo. La seduta odierna, alla presenza delle assessore Monica Lucarelli e Claudia Pratelli, conferma l’impegno del Campidoglio nel promuovere consapevolezza, prevenzione e cultura del rispetto, attraverso un coinvolgimento diretto delle nuove generazioni e un richiamo forte alla responsabilità collettiva».

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