Rabat, 25 novembre 2025 – Ennesimo passo in avanti compiuto dal Regno nordafricano nel campo della modernizzazione del settore dei servizi esternalizzati: oggi è stata diramata una circolare disciplinante l’attuazione della rinnovata Offerta Offshoring Marocco.
OFFSHORING P2I
Il dispositivo, che rientra nella strategia nazionale di trasformazione digitale e industriale del Paese, è stato concepito allo scopo di generare 130.000 posti di lavoro diretti e a tempo determinato, dei quali 50.000 entro il 2026, fissando inoltre l’obiettivo di 40 miliardi di dirham per quanto concerne il fatturato settoriale. Si tratta di un testo, quello della circolare, indirizzato ai membri del governo, agli sviluppatori delle piattaforme industriali integrate (P2I Offshoring) e ai dirigenti delle imprese pubbliche. Esso stabilisce un nuovo pacchetto di incentivi fiscali e sociali, introducendo contestualmente una serie di strumenti di governance finalizzati a rendere il Marocco una destinazione ancora più competitiva per gli operatori dell’offshoring.
DIGITAL MOROCCO 2030
In continuità con la visione Digital Morocco 2030, la nuova offerta è stata concepita allo scopo di favorire l’arrivo nel Regno nordafricano di player internazionali, promuovere servizi digitali “made in Morocco” e sostenere lo sviluppo di attività a maggiore valore aggiunto. La riforma prevede la generalizzazione dello sportello unico nelle P2I Offshoring, che diverrà l’interlocutore principale degli investitori grazie a procedure interamente digitalizzate, quindi a tempi amministrativi più brevi. Le imprese operanti al di fuori delle piattaforme potranno comunque beneficiare del medessimo regime di incentivi per il tramite di una piattaforma nazionale centralizzata.
PRINCIPALI STRUMENTI DISPONIBILI
Cinque le filiere prioritarie individuate: ITO, CRM, BPO, ESO e KPO, che coprono l’intero spettro dei servizi tecnologici, operativi e di ingegneria a maggiore potenziale di crescita. Sul piano fiscale, la circolare introduce tre strumenti principali: imposta sul reddito: aliquota limitata al 20% del reddito lordo imponibile, ridotta al 10% per le P2I di Fès, Oujda e Tétouan, applicabile dal 1° luglio 2025 al 31 dicembre 2030; imposta sulle società: contributo statale fino al 56% dell’importo dovuto; sostegno all’occupazione e alla formazione: premi pari al 17% del reddito lordo imponibile per ogni nuova assunzione stabile e al 3,5% per la formazione, per un periodo di cinque anni.
STANDARD E MERCATI
Le P2I Offshoring saranno tenute a rispettare standard più elevati in materia di infrastrutture, connettività, flessibilità immobiliare e servizi mutualizzati (sicurezza, manutenzione, trasporto del personale, servizi finanziari e postali). I gestori disporranno di cinque giorni per valutare le richieste, mentre il Comitato Tecnico Offshoring avrà venticinque giorni per l’esame dei dossier. Il nuovo sistema di governance affida al Comitato tecnico nazionale la selezione delle piattaforme idonee, la validazione dei progetti e il monitoraggio degli impegni. Con questo aggiornamento in Marocco si punta a consolidare il ruolo svolto nel mercato globale caratterizzato dal ritorno del nearshoring, dall’esigenza di maggiore resilienza delle catene di valore e dalla crescita dei servizi ad alta intensità tecnologica.



