DIFESA, summit. Bruxelles: la riunione del Comitato militare dell’Unione europea

L’organo di vertice, istituito nel 2001, ha la competenza per la direzione di tutte le attività militari effettuate nel quadro dell'Unione europea, in particolare la pianificazione e l'esecuzione delle missioni e delle operazioni militari rientranti nella Politica di Sicurezza e di Difesa Comune (PSDC) e lo sviluppo delle capacità dello strumento difensivo; esso è inoltre consulente del Comitato Politico e di Sicurezza (CPS) in ordine alla specifica materia e formula raccomandazioni su questioni di natura militare. Alla riunione che ha avuto luogo giovedì scorso nella capitale belga ha preso parte anche il Capo di Stato Maggiore della Difesa italiano, generale Luciano Portolano

Bruxelles, 22 novembre 2025 – Giovedì scorso il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, ha preso parte alla riunione odierna del Comitato militare dell’Unione europea (EUMC), riunito nella sessione per i vertici delle Forze armate degli Stati membri.

VERTICE DI BRUXELLES: TEMI ALL’ORDINE DEL GIORNO

In agenda, all’ordine del giorno i temi relativi all’implementazione della strategia di prontezza dell’Unione europea, un aggiornamento sul piano comune denominato Roadmap on Defence Readiness 2030 e un confronto sul prosieguo del supporto all’Ucraina nel conflitto contro la Russia. L’occasione ha consentito, inoltre, al generale Portolano di avere alcuni incontri bilaterali con i suoi omologhi di Svezia, Regno Unito e Romania. In tale contesto, il Capo di Stato Maggiore della Difesa italiano, nel confermare il pieno supporto nazionale all’implementazione della strategia di prontezza dell’Unione europea, ha ribadito la necessità di avviare un processo di adattamento dell’attuale struttura di comando e controllo (C2) militare dell’UE, partendo dalla separazione funzionale tra lo staff militare (EUMS) e la capacità militare di pianificazione e condotta (MPCC).

INTEROPERABILITÀ E PRONTEZZA OPERATIVA

Portolano ha sostenuto la traduzione operativa della clausola di mutua assistenza (art. 42.7 del Trattato dell’Unione europea), al fine di rafforzare l’interoperabilità militare e la prontezza delle forze e, contestualmente, orientare lo sviluppo delle capacità europee in un quadro di complementarietà alle esigenze di difesa e deterrenza della NATO. Inoltre, condividendo l’esigenza di una cooperazione civile-militare strutturata, ha evidenziato il modello italiano quale best practice che, sulla base di un approccio whole of government, integra il Dipartimento della Protezione civile, le Forze armate e altri Ministeri e Agenzie sotto la guida della Presidenza del Consiglio dei ministri. Per quanto concerne le esigenze espresse dagli strumenti militari degli Stati membri dell’Unione europea, il consesso ha originato un ampio confronto sull’implementazione del White Paper per una Difesa europea che, tra i vari obiettivi, è volto ad agevolare una maggiore collaborazione e a creare economie di scala per l’industria di settore nel Vecchio continente.

ESIGENZE ESPRESSE DAGLI STRUMENTI MILITARI DEGLI STATI MEMBRI

Al riguardo, il Comitato ha confermato la rilevanza di alcune aree prioritarie di sviluppo capacitivo, individuate per la cooperazione industriale e afferenti ai domini terrestre, marittimo, aereo e spaziale, di cui l’Italia ha assunto un ruolo di co-leading. Nell’intervento sul supporto all’Ucraina, il generale Portolano ha confermato il sostegno italiano fornito attraverso la cooperazione bilaterale e i meccanismi multinazionali a guida europea e NATO. Infine, il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha rimarcato il ruolo delle operazioni navali dell’Unione europea nel Mediterraneo, alle quali l’Italia contribuisce in maniera rilevante. Nell’occasione, Portolano ha avuto modo di incontrare il personale militare italiano in servizio presso gli staff dell’Alleanza atlantica e dell’Unione europea, ai quali ha espresso la più viva gratitudine per l’efficacia dell’impegno profuso nella promozione e nel sostegno degli interessi nazionali nelle citate organizzazioni internazionali.

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