SPETTACOLO, classici. Antigone al Teatro Vascello di Roma

Dal 21 al 30 novembre dal martedì al venerdì la messa in scena sarà alle nove della sera, il sabato alle sette del pomeriggio e la domenica alle cinque. L’abbiamo evocata, immaginata, misurata al nostro poco. L’abbiamo trattenuta, pregata, liberata nel cuore. L’abbiamo raccontata, ogni volta che abbiamo potuto. L’abbiamo riscritta con le parole nuove che abbiamo imparato vivendo, morendo nel quotidiano fallire, sapendo che ogni variazione è già Teatro. Come quando lo spettacolo incontra un altro palcoscenico oltre quello del debutto, la misura, l’accordo, la messa in voce di suoni e corpi, si conclamano dallo spazio successivo a quello della prima: Antigone è nel destino del Teatro di ogni tempo e, quella di Anouilh, è un’Antigone che ci parla da così vicino che quasi quasi potremmo abbracciarla

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Roma, 22 novembre 2025; a cura di Roberto Latini – Antigone è nel destino del Teatro di ogni tempo. È uno dei modelli archetipici che ci accompagnano a prescindere dalla nostra storia, cultura, religione, visione. È filosofia scesa intorno a noi, che ci cammina accanto, che ci chiede, che ci ascolta. È una delle prove del nostro essere umani, una di quelle poche che abbiamo scelto di portarci attraverso i secoli, per affermarci e riconoscerci. Per consolarci, promettendo a noi stessi di averne cura.

NEL DESTINO DEL TEATRO DI OGNI TEMPO

L’abbiamo evocata, immaginata, misurata al nostro poco. L’abbiamo trattenuta, pregata, liberata nel cuore. L’abbiamo raccontata, ogni volta che abbiamo potuto. L’abbiamo riscritta con le parole nuove che abbiamo imparato vivendo, morendo nel quotidiano fallire, sapendo che ogni variazione è già Teatro. Come quando lo spettacolo incontra un altro palcoscenico oltre quello del debutto, la misura, l’accordo, la messa in voce di suoni e corpi, si conclamano dallo spazio successivo a quello della prima. Le parole sono in movimento, avanti e indietro e intorno al punto di percezione di quando siamo spettatori. Come quando lo spettacolo incontra un’altra platea oltre quella del debutto. Il dono che portiamo è una promessa e quella di Anouilh è un’Antigone che ci parla da così vicino che quasi quasi potremmo abbracciarla.

LEGGI CHE REGOLANO VITE E VITE CHE DOVREBBERO REGOLARE LEGGI

La sentiamo dire di noi in tutte le lingue, e capiamo tutto, ogni sfumatura, silenzio, respiro. Di Antigone, Anouilh, non ha riscritto le parole, ha scritto la voce. Antigone o della disputa della ragione, delle ragioni. Di quelle trasversali, dimesse dall’identità individuale a favore di un corpo-coro che le comprenda tutte. Oltre l’appartenenza, l’anagrafica, il genere, sono parole che vengono da noi stessi: le ascoltiamo nella nostra stessa voce: siamo Antigone e Creonte insieme, o lo siamo già stati più volte, di più in certe fasi della vita e meno in altre e viceversa o in alternanza. Le leggi devono regolare il vivere o la vita dovrebbe regolare le leggi che regolano la vita? Uno di fronte all’altro, a farsi carico di una ragione giusta, di una giustizia, o di un’altra giustizia, incontriamo noi di fronte a noi, a scegliere le domande da infilare nelle tasche del tempo, dell’età, della speranza; ad aspettare le risposte che il tempo, guardandoci, sceglierà di farci dire.

IL RIFLESSO DELL’UNO NELL’ALTRO

Penso a questo testo come a un soliloquio a più voci. Una confessione intima e segreta, nella verità vera, scomoda, incapace, parziale, che ci dice che la nostalgia del vivere è precedente a tutti noi, perché sappiamo da sempre che quel corpo insepolto siamo noi mentre siamo ancora vivi. Anche per questo, ho distribuito i ruoli in due modalità diverse e complementari. Alcuni personaggi corrispondono a se stessi, altri al proprio riflesso. Antigone e Creonte, come di fronte a uno specchio: chi è Antigone è il riflesso di Creonte e chi è Creonte è il riflesso di Antigone. A Teatro parliamo sempre di questo: Essere uomini o essere umani.

RAPPRESENTAZIONI NEL 2025 E 2026

Dal 21 al 30 novembre 2025: Roma Teatro Vascello;

3 dicembre 2025: Genova Teatro Modena;

15 e 16 gennaio 2026: Lugano teatro Lac;

18 gennaio 2026: Vignola Teatro Fabbri;

20 gennaio 2026: Foligno Politeama Clarici;

dal 27 gennaio al 1 febbraio 2026: Torino Teatro Astra;

5 febbraio 2026: Guastalla Teatro Comunale;

6 febbraio 2026: Firenze Teatro Puccini;

7 e 8 febbraio 2026: Ravenna Teatro Alighieri;

19 febbraio 2026: Marsciano Teatro Concordia;

20 febbraio 2026: Narni Teatro Marini;

26 Febbraio 2026: Rimini Teatro Galli;

28 febbraio 2026: Colleferro Teatro Comunale;

15 marzo 2026: Viterbo Teatro dell’Unione;

dal 17 al 22 marzo 2026: Milano Teatro Studio Melato Piccolo di Milano.

ANTIGONE

Antigone, di Jean Anouilh; traduzione Andrea Rodighiero;

personaggi e interpreti:

Silvia Battaglio: Ismene e il messaggero;

Ilaria Drago: Emone e guardie;

Manuela Kustermann: la nutrice e coro;

Roberto Latini: Antigone;

Francesca Mazza: Creonte;

scene di Gregorio Zurla; costumi di Gianluca Sbicca; musica e suono di Gianluca Misiti; luci e direzione tecnica di Max Mugnai; in collaborazione con Bàste Sartoria; regia di Roberto Latini; ph: Manuela Giusto;

durata: 1 h e 40’; produzione La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello – Teatro di Roma Teatro Nazionale;

https://www.teatrovascello.it/2025/06/07/antigone/

INFO

Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 78 Roma

+39065881021

+39065898031

promozioneteatrovascello@gmail.com

promozione@teatrovascello.it

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