SANITÀ, enti previdenziali. Cassa di previdenza infermieri: per il CIEPP «bene commissariamento ad acta, ma necessaria maggiore trasparenza»

Al Coordinamento degli iscritti agli Enti previdenziali professionali si chiede inoltre a gran voce che venga «smascherato chi ha arrecato danno degli iscritti ENPAPI». L’Ente nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione infermieristica aveva rinunciato a costituirsi parte civile contro le proprie amministratrici, a differenza della Federazione Nazionale degli Ordini Professionali Infermieristici (FNOPI), che riconosce invece la gravità delle accuse mosse agli amministratori dell’Ente

Roma, 17 novembre 2025 – Il Coordinamento degli iscritti agli Enti previdenziali professionali (CIEPP) prende posizione con fermezza relativamente alla vicenda che ha investito l’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica (ENPAPI), intervenendo a difesa degli iscritti a questa cassa prEvidenziale.

FERMA POSIZIONE DEL CIEPP

«Prendiamo atto favorevolmente della nomina del dottor Antonino Bartuccio a commissario ad acta di ENPAPI – dichiara in un proprio comunicato il CIEPP -, un profilo di tutto rispetto che ci auguriamo saprà certamente ristabilire l’ordine, la democrazia e la trasparenza nell’ente. Ci chiediamo al contempo perché non sia stato disposto un commissariamento straordinario piuttosto che ad acta, conferendo al commissario nominato dal ministero del lavoro pieni poteri sostitutivi del consiglio di amministrazione, per consentirgli di tutelare ENPAPI e i suoi iscritti in tutte le opportune sedi e contemporaneamente provvedere allo svolgimento di elezioni nel 2026 senza influenze».

TUTELARE L’ENTE E I SUOI ISCRITTI

«Purtroppo – prosegue la nota CIEPP -, il recente decreto interministeriale è un atto tardivo e lacunoso. Nel decreto si fa ampio e dettagliato riferimento alle gravissime irregolarità elettorali che hanno viziato il rinnovo degli organi, fino a favorire la lista composta dagli amministratori già in carica, descrivendo anche tutte le azioni di resistenza alle indicazioni ministeriali poste in essere dagli attuali vertici». Al riguardo è intervenuto anche il presidente del Coordinamento degli iscritti agli Enti previdenziali professionali, Walter Palumbo, che ha sottolineato come «rinunciare alla difesa dei propri interessi patrimoniali e istituzionali non è una scelta sensata, a differenza di quanto invece dovrebbe fare l’Ente nell’interesse di centinaia di migliaia di iscritti».

AMMINISTRATORI SOTTO PROCESSO

«Oggi alcuni degli attuali amministratori sono attualmente sotto processo – dichiara Vincenzo Campo, che del CIEPP è vicepresidente -, accusati del reato di falso in atto pubblico a causa della presunta contraffazione dei propri requisiti professionali in fase di candidatura. Questi amministratori risultano tuttora in carica e con ruoli persino di rilievo oltreché ben retribuiti all’interno Fondazione. Lo scorso mese di settembre hanno avuto inizio le udienze del processo nel quale l’attuale governance di ENPAPI, oggi commissariata, ha rinunziato alla costituzione di parte civile, dimostrando di non essere in grado di tutelare gli interessi della categoria».

GARANTIRE LA MASSIMA TRASPARENZA E LA RESPONSABILITÀ

«CIEPP denuncia con fermezza questa situazione – conclude la nota -, che mette in dubbio la trasparenza e la responsabilità nella gestione di ENPAPI. Ribadiamo l’urgenza di garantire la massima trasparenza e responsabilità nella conduzione di tutti gli enti previdenziali, per proteggere gli interessi e il patrimonio degli iscritti. CIEPP seguirà con attenzione l’evolversi della vicenda e si riserva di adottare ogni misura necessaria per tutelare i professionisti iscritti».

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