Trieste, 12 novembre 2025 – Soddisfazione espressa dal management di Fincantieri per i risultati al 30 settembre 2025, che registrano una posizione finanziaria netta a debito per 1.648 milioni di euro (dunque in leggero miglioramento rispetto al dato di fine 2024), pari a euro 1.668 milioni (valore che però non include i proventi e oneri estranei alla gestione ordinaria o non ricorrenti), con un rapporto di indebitamento (PFN/EBITDA LTM) pari a 2,6x, in ulteriore riduzione rispetto al rapporto di 3,3x registrato al 31 dicembre 2024.
FINCANTIERI: RISULTATI AL 30 SETTEMBRE 2025
Buona anche la performance commerciale, poiché il Gruppo italiano leader della navalmeccanica nel medesimo periodo ha acquisito nuovi ordini per 16 miliardi di euro, in crescita del 88% rispetto ai nove mesi corrispondenti nel 2024 (euro 8,5 miliardi), superiori al valore record registrato in tutto il 2024, con un book-to-bill pari a 2,4x Backlog a euro 41,0 miliardi, in aumento del 32% rispetto al dato di fine 2024, con carico di lavoro complessivo pari a euro 61,1 miliardi, circa 7,5 volte i ricavi del 2024. Diciannove le navi consegnate da 9 stabilimenti e 100 navi in portafoglio con consegne previste fino al 2036
GUIDANCE 2025
Fincantieri conferma i target per il 2025 comunicati in occasione dei risultati del primo semestre 2025: ricavi attestati a circa 9 miliardi di euro; EBITDA margin oltre il 7%; rapporto di indebitamento (PFN/EBITDA) tra 2,7x e 3,0x; utile netto. Il nuovo piano industriale 2026-2030 verrà approvato entro fine anno e la società terrà un Capital Markets Day nel primo trimestre del 2026. Il consiglio di amministrazione, riunitosi sotto la presidenza di Biagio Mazzotta, ha approvato le informazioni finanziarie intermedie al 30 settembre 2025.
IL COMMENTO DEL MANAGEMENT
Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, ha al riguardo commentato: «Non possiamo che essere molto soddisfatti e riconoscenti alle persone di Fincantieri per il grande lavoro svolto. Continuiamo a perseguire una crescita robusta su ricavi, margini e portafoglio ordini con tre effetti positivi concorrenti: il consolidamento della performance economico finanziaria degli ultimi tre anni; il posizionamento virtuoso dell’azienda nel ciclo industriale positivo che caratterizza il futuro settore; la creazione di valore condiviso e sostenibile per tutti gli stakeholder sociali e finanziari».
SESSANTA MILIARDI DI CARICO DI LAVORO
«Con oltre sessanta miliardi di carico di lavoro per i prossimi dieci anni – prosegue Folgiero -, che costituisce il nuovo record di sempre, aumenta infatti l’apporto di Fincantieri all’economia nazionale e territoriale generando, grazie ad acquisti di beni e servizi in Italia per circa l’80%, visibilità economica nella filiera e stabilizzazione del lavoro. Continua anche a crescere il contributo del Gruppo al percorso di innovazione strategica del Paese con il lancio dei primi droni autonomi subacquei per la protezione delle infrastrutture critiche subacquee e dei porti, l’entrata nei droni militari unmanned di superficie per il pattugliamento delle coste, l’avvio della produzione in Italia di sistemi di propulsione a celle a combustibile e della produzione di pacchi batterie per uso navale militare e civile, oltre al lancio di Fincantieri Ingenium dedicata alla creazione di una piattaforma di dati e applicazioni per l’introduzione dell’intelligenza artificiale nella conduzione delle navi e nel mondo dei porti».



