Napoli, 11 novembre 2025 – Seapower, centro di ricerca dell’Università degli Studi di Napoli Federico II specializzato nel campo delle energie rinnovabili, ha partecipato alla XXXIV edizione della Rassegna del Mare organizzata dall’Associazione Mareamico, che ha avuto luogo a Trapani dal 23 al 26 ottobre scorsi. Il professor Domenico Coiro, presidente di Seapower e docente presso il Dipartimento di Ingegneria industriale Sezione aerospaziale dell’Università Federico II, ha coordinato il workshop su energia pulita da fonti rinnovabili offshore: un’incredibile occasione per la generazione di nuovi posti di lavoro al Sud, nel corso del quale è stato affrontato il tema relativo allo sviluppo dell’eolico offshore, rinvenendo nelle coste della Sicilia occidentale degli ottimi siti ai fini delle eventuali installazioni.

SEAPOWER AL CONVEGNO DI MAREAMICO
Durante il convegno, al quale hanno partecipato autorevoli relatori sia dal mondo della ricerca che delle Istituzioni (si segnalano in particolare i membri della Commissione tecnica Pnrr Pniec VIA del Ministero dell’Ambiente) sono stati posti in risalto diversi spunti di riflessione tesi al miglioramento degli aspetti logistico e della tutela ambientale, legati entrambi alla concreta realizzazione dei parchi eolici offshore. È emersa la necessità di pervenire a una compiuta e dettagliata pianificazione degli spazi marittimi quale condizione essenziale alla base di un ordinato sviluppo dei parchi eolici offshore già approvati e di quelli che sono sottoposti a valutazione dalla Commissione.
PARCHI EOLICI GALLEGGIANTI NE MEDITERRANEO
Seppure situati a notevoli distanze dalle coste, i parchi eolici galleggianti occupano centinaia di chilometri quadrati, molti dei quali ricadono in aree altamente sensibili sotto il profilo ambientale e della sicurezza della navigazione. Si tratta di due fondamentale aspetti dei quali va tenuto debitamente in conto. Inoltre, risulta estremamente importante l’ordinata coesistenza delle molteplici attività svolte in ambito marittimo, in particolare quelle ittiche e di sfruttamento dei fondali a fini estrattivi, oltreché la già citata sicurezza della navigazione, che risulta particolarmente intense nel Mediterraneo a occidente della Sicilia, sulla direttrice che pone in relazione il Canale di Suez con lo Stretto di Gibilterra.
OCCUPAZIONE, CABINA DI REGIA NAZIONALE E INVESTIMENTI ESTERI
«I parchi offshore hanno un impatto economico non solo sulle infrastrutture locali, ma anche sulla possibilità di creare nuovi posti di lavoro – sostiene il professor Domenico Coiro -, ad esempio, un parco di 120 aerogeneratori installato a sessanta chilometri dalle coste trapanesi avrebbe un valore economico di circa 3,5 miliardi di euro e, una volta attivato, impiegherebbe 6.600 persone a tempo indeterminato per i sei anni necessari alla sua realizzazione, mentre 700 sarebbero i lavoratori in pianta stabile necessari al suo ordinario esercizio per i venticinque anni di attività operativa. Ma, questa sfide si può raccogliere solo in presenza di un’unica cabina di regia nazionale, in grado di operare quale interfaccia tra gli investitori e gli Enti ministeriali, pena l’impantanamento in una melma burocratica che scoraggerebbe gli investitori esteri a sviluppare i parchi in Italia».
PIANI DI GESTIONE DEGLI SPAZI MARITTIMI
Ad avviso di Coiro risulta quindi fondamentale procedere con tempestività nell’individuazione delle aree idonee allo sviluppo di questi parchi, oltreché nella stesura dei piani di gestione degli spazi marittimi, che dovranno integrare tutti gli aspetti che sono stati evidenziati. Soltanto una volta definiti questi elementi strategici e individuate le aree idonee all’installazione, gli investitori e gli sviluppatori potranno contare su un quadro chiaro e affidabile ai fini dell’avviamento dell’iter autorizzativo, propedeutico a quello successivo della realizzazione.
SEAPOWER
Seapower scrl, società consortile a responsabilità limitata, è un centro di ricerca pubblico e privato che da trent’anni opera nel settore della ricerca applicata alle fonti di energia rinnovabili. Sorto all’interno dell’Università degli Studi Federico II di Napoli, si è in seguito trasformato in azienda e oggi costituisce una realtà della quale il medesimo Ateneo è socio. Le competenze del gruppo di progettazione spaziano dall’ingegneria aerospaziale alla meccanica navale, ambientale ed elettrica, inoltre, il centro si avvale dei laboratori dell’Università Federico II: galleria del vento e vasca navale per i test dei prototipi. Per quanto concerne il mondo dell’offshore, Seapower dedica particolare interesse allo sviluppo tecnologico di impianti eolici galleggianti, anche partecipando allo sviluppo comune di progetti europei.


