Roma, 6 novembre 2025 – Viviamo in un’epoca in cui la velocità dell’informazione ha superato la capacità di comprensione, poiché le notizie scorrono, si moltiplicano e si accavallano, ma ciò che rimane è spesso soltanto la sensazione di non aver davvero capito cosa stia accadendo. È da questa consapevolezza che prende vita “5 minuti, il tempo di capire”, la nuova serie podcast ideata e condotta da Alessandro Conte, giornalista e direttore di “European Affairs Magazine” e “Bookreporter”.
UN FORMAT BREVE
Un format breve, della durata di cinque minuti esatti, tuttavia denso di contenuti. Una trasmissione che invita l’ascoltatore a fermarsi un momento per riflettere su un fatto, un’idea o un libro che aiuti a leggere meglio il presente. L’obiettivo che si pone l’artefice dell’iniziativa mediatica è quello di restituire profondità all’informazione unendo dati e narrazione, cronaca e cultura. Insomma, un piccolo gesto di resistenza alla superficialità: appunto, rallentare per capire, comprendere e non solo sapere.

5 MINUTI PER CAPIRE
Nel primo episodio, intitolato “Si leggono ancora le notizie?”, Alessandro Conte ha analizzato il Digital News Report Italia 2025 del Reuters Institute, evidenziando come gli italiani siano sempre più connessi, però sempre meno interessati all’attualità. Si tratta di un paradosso che riflette il bisogno di un giornalismo più interpretativo, in grado di fornire un senso ai fatti prima che questi svaniscano nell’inesorabile flusso degli aggiornamenti. Il podcast si inserisce così nel filone del giornalismo lento e ragionato, concepito per LinkedIn, Spotify e Bookreporter App, e rivolto a chi va cercando una lettura critica dei grandi temi contemporanei, dalla politica internazionale all’evoluzione dei media digitali, fino alle sfide etiche poste dall’intelligenza artificiale.
RIO DE JANEIRO: LA GUERRA CHE NON FINISCE MAI
Nel secondo episodio in primo piano Rio de Janeiro e la sua guerra che non finisce mai. Esso conduce l’ascoltatore nel cuore di una delle notizie più drammatiche delle ultime settimane, quella relativa alla maxi operazione di polizia condotta nella metropoli brasiliana, nel corso della quale sono morte più di centotrenta persone. Un’attività senza precedenti denominata “Operação Contenção”, volta a contrastare il cosiddetto Comando Vermelho, tra i gruppi criminali più potenti del grande Paese latinoamericano, che controlla traffici di droga e spadroneggia nelle favelas. Nel racconto che ne fa Conte, l’attualità si intreccia con la storia, poiché questa organizzazione criminale nacque negli anni Settanta, durante la dittatura militare, nel carcere di Ilha Grande, quando detenuti comuni e politici si organizzarono in maniera disciplinata e feroce per sopravvivere. Da quell’unione scaturì un sistema criminale in grado di sostituirsi allo Stato brasiliano nei quartieri più poveri di Rio, governando con regole, paura e consenso.

OSSERVARE LA COMPLESSITÀ DAL DI DENTRO
L’episodio affronta così il tema del fallimento della guerra alla droga, che a Rio, così come in molte altre città dell’America Latina, si è trasformata in un conflitto sociale permanente. Una guerra che uccide, divide e spesso lascia le proprie cause intatte: povertà, disuguaglianze, corruzione e assenza di alternative. «Fermarsi cinque minuti per capire non significa giustificare — afferma l’autore e conduttore del podcast —, bensì osservare dentro la complessità, perché dietro a ogni azione degli esseri umani ci sono vite, errori e uno stato che deve scegliere se punire o ricostruire». “5 minuti, il tempo di capire” non è un notiziario, ma un esercizio di lucidità: ogni puntata è un viaggio nel significato delle notizie, un modo per restituire dignità al tempo dell’ascolto e della comprensione.
INFO
Il podcast è disponibile su Spotify, nella Bookreporter App e sui canali digitali di European Affairs Magazine, che ne curano la diffusione editoriale e social, oppure ascolta al seguente link: https://open.spotify.com/show/75lnd3UN9kgJMyrYCpsgZk
@europeanaffairs.magazine


