SPETTACOLO, classici. Teatro Arcobaleno Roma: Signorina Giulia, di August Strindberg

Da venerdì 7 a domenica 16 novembre sul palcoscenico del Centro Stabile del Classico la tragedia del drammaturgo e poeta svedese per la regia di Gianni Leonetti; con Camillo Ciorciaro, Serena Cino e Francesca Di Meglio

Da venerdì 7 a domenica 16 novembre 2025 il Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico) presenta la tragedia che portò alla fama mondiale August Strindberg, “Signorina Giulia”, diretta da Gianni Leonetti, con Camillo Ciorciaro, Serena Cino e Francesca Di Meglio.

LA TRAGEDIA DI STRINDBERG

In una notte di mezza estate, nell’euforia dei festeggiamenti, in cui miserie e nobiltà potranno mescolarsi, la signorina Giulia cerca di sedurre l’ambizioso e affascinante servo Jean, che già intrattiene una relazione con Kristin. Jean, segretamente innamorato di Giulia sin dai tempi dell’infanzia, cerca inizialmente, vista la sua condizione, di resisterle; ma il suo negarsi non fa altro che esaltare Giulia, spingendola a offrirsi a lui in modo sfrontato. Lusingato dalle sempre più insistite attenzioni, in Jean iniziano a emergere dall’ombra pulsioni bivalenti: la voglia di rivincita sociale e la mentalità di «servo» nella quale è confinato. Intrecciato a provocazioni perverse e al rapporto di classe col padrone. Tra Giulia e Jean nasce uno scabroso gioco erotico a tratti degradante che li condurrà alla trasgressione.

FEROCE LOTTA DEGLI IMPULSI

Entrambi hanno intercettato la follia dell’altro, mentre l’Io, che non dispone delle passioni, collassa lasciando campo aperto alla feroce lotta degli impulsi. Due anime ribelli, sedotte dal rischio, si scambiano continuamente il ruolo di dominante e dominato mentre tentano disperatamente di uscire dalle loro insoddisfacenti vite. La vibrazione/frequenza tra Jean e Giulia è rivoluzionaria. Fuori norma. Quindi pericolosa. Lo è per il quieto vivere di una società ubbidiente e razionale in grado soltanto di giudicare e nascondersi dietro concetti moralistici. Giulia, in quel darsi via, in quello strapparsi da sé, irradia energia fino a morire come una stella, mentre per Jean, quella luce abbagliante, simboleggia il canto del cigno, il tramonto del suo sogno segreto.

IL DESIDERIO DI VIVERE DI DUE «ANIME STRAPPATE»

Testimone della spietata sfida tra eros e sopraffazione, la quieta e realista Kristin consapevole di non poter pretendere altro dalla vita se non quello che la sua condizione sociale può concederle. Il testo, scritto nel 1888 ci offre la possibilità di sperimentare una narrazione emotiva, carica di fisicità, per far emergere dall’ombra passioni autodistruttive, paure ancestrali, desideri proibiti. In quella magica notte d’inizio estate, Giulia e Jean, anime strappate, consumano per intero il loro autentico desiderio di vivere.

INFO

Orario degli spsttacoli: venerdì 7 e sabato 8 novembre alle ore 21:00, domenica 9 novembre alle ore 17:30; venerdì 14 e sabato 15 novembre alle ore 21:00, domenica 16 novembre alle ore 17:30.

Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico): Via Francesco Redi 1/A Roma,

+390644248154

+39064402719

info@teatroarcobaleno.it

www.teatroarcobaleno.it

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