Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti), 3 novembre 2025 – Eni e Petronas (Petroliam Nasional Berhad, società petrolifera statale malese) hanno reso noto oggi la stipulazione di un accordo vincolante ai fini della costituzione di una società indipendente a partecipazione paritetica (NewCo). Essa prenderà forma dall’integrazione dei rispettivi asset upstream in Indonesia e Malesia. La firma dell’accordo è stata apposta dei rispettivi rappresentanti nel quadro dell’evento di respiro globale del settore dell’energia, ADIPEC, che avrà luogo fino al prossimo 6 novembre presso l’Abu Dhabi National Exhibition Centre di Al Rawdah, negli Emirati Arabi Uniti. Presenti alla formalizzazione dell’intesa anche Claudio Descalzi (amministratore delegato del Gruppo di Piazzale Mattei) e Tengku Muhammad Taufik (presidente e amministratore delegato di Petronas).
ACCORDO TRA ENI E PETRONAS
Si tratta di un’intesa che fa seguito all’accordo quadro sottoscritto dalle due società il 17 giugno dello scorso anno e dà vita a una nuova entità che gestirà diciannove asset, dei quali quattordici in Indonesia e cinque in Malesia, costituendo un valore d’impresa significativo. Attraverso questa NewCo, Eni e Petronas integreranno portafogli complementari, solidità tecnica e una profonda conoscenza della regione, ponendosi l’obiettivo di generare valore nel lungo termine, garantire eccellenza operativa e assumere un ruolo di leadership nella transizione energetica. La NewCo opererà come entità finanziariamente autosufficiente mediante un piano di investimenti superiore ai quindici miliardi di dollari nei prossimi cinque anni. Esso sosterrà lo sviluppo di almeno otto nuovi progetti e la perforazione di quindici pozzi esplorativi, al fine di mettere in produzione tre miliardi di barili di olio equivalente (boe) di riserve già scoperte. La NewCo si concentrerà inoltre nella valorizzazione del potenziale esplorativo stimato in circa dieci miliardi di boe a basso rischio.
LA NEWCO IN CIFRE
Essa integrerà un portafoglio rilevante di asset a gas in produzione e in sviluppo tra Indonesia e Malesia, partendo da una base produttiva iniziale superiore a 300.000 barili di olio equivalente al giorno e in prospettiva, con una crescita nel medio termine fino a oltre 500.000 barili di olio equivalente al giorno di produzione sostenibile. La sua costituzione porrà Eni nelle condizioni di accelerare i cicli di sviluppo dei progetti ottimizzando al contempo l’allocazione dei capitali, pervenendo altresì a sinergie operative nelle attività di esplorazione, produzione e gestione degli asset. L’operazione permetterà, infine, di cogliere opportunità di crescita sia nei giacimenti maturi già in produzione che nelle aree esplorative a elevato potenziale.
RIGOROS DISCIPLINA FINANZIARIA E MODELLO SATELLITARE
Ad avviso di Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, «questo accordo rappresenta un momento di trasformazione per il Gruppo, poiché abbiamo unito le forze con Petronas per gestire asset in Indonesia e Malesia, generando sinergie in termini di asset, competenze e capacità finanziarie. Facendo leva sugli asset produttivi esistenti e sviluppando iniziative di rilievo sia nel bacino del Kutei che in Malesia, prevediamo di raggiungere nel medio termine oltre 500.000 barili di olio equivalente al giorno. Questa opportunità porterà a una creazione di valore significativa per Eni, Petronas, Indonesia e Malesia, grazie alla nostra eccellenza esplorativa e alla comprovata capacità di realizzare progetti fast track con una disciplina finanziaria rigorosa». La nuova società rientrerà nel modello satellitare di Eni, in continuità con iniziative di successo quali Vår Energi in Norvegia, AzuleEnergy in Angola e Ithaca nel Regno Unito.
CLOSING NEL 2026
A seguito della firma dell’accordo Eni e Petronas si attiveranno al fine di ottenere tutte le autorizzazioni regolatorie, governative e dei partner in Malesia e in Indonesia. IL Gruppo industriale di Piazza Mattei prevede il closing dell’operazione nel 2026, subordinatamente al completamento delle autorizzazioni necessarie. In tutte le fasi di questo percorso, conferma inoltre il proprio impegno a un dialogo trasparente con tutti gli stakeholder, incluse le persone impiegate dalle due società, le autorità dei paesi ospitanti, i partner della joint venture e le comunità locali. «Un approccio che – si afferma – riflette l’ambizione condivisa di avviare la nuova entità attraverso un processo responsabile, efficiente e orientato al valore, rafforzando le basi per una collaborazione di lungo periodo e una crescita sostenibile nella regione».



