CULTURA, Kazakistan. Inaugurato a Roma il monumento ad Abai Qunanbaiuly

La cerimonia ha avuto luogo nel Parco di Villa Grazioli giovedì 30 ottobre, in occasione del centottantesimo anniversario della nascita del poeta e saggio kazako, figura di primaria importanza nella cultura e nella storia del Paese centroasiatico, poiché fondatore della letteratura nazionale nella quale si riflette l’identità del popolo. All’evento hanno preso parte Yerbolat Sembayev (Ambasciatore kazako presso la Repubblica Italiana), la signora Aida Balayeva (ministro della Cultura della Repubblica del Kazakistan) e i rappresentanti di Roma Capitale e del II Municipio. Di seguito è disponibile l’audio integrale degli interventi delle personalità durante la cerimonia (registrazione insidertrend.it A760-30OTT25)

Roma, 1 novembre 2025 – Ha avuto luogo nella tarda mattinata di ieri presso i giardini di Villa Grazioli a Roma la cerimonia di inaugurazione del busto di Abai Qunanbaiul, scultura dedicata al poeta e saggio kazako in occasione del centottantesimo anniversario dalla sua nascita.

A ROMA UN MONUMENTO AL PADRE DELLA LETTERATURA KAZAKA

Abai Qunanbaiuly, poeta e saggio, si pone quale figura di primaria importanza nella cultura e nella storia kazaka, in quanto ritenuto essere il fondatore della letteratura nazionale nella quale si riflette l’identità del popolo del Paese centroasiatico. All’evento romano hanno preso parte Yerbolat Sembayev (Ambasciatore kazako presso la Repubblica Italiana), la signora Aida Balayeva (ministro della Cultura della Repubblica del Kazakistan), Fabio Sokolowicz (Consigliere diplomatico del Sindaco di Roma), Emanuele Gisci (vicepresidente del II Municipio di Roma Capitale) e la professoressa Fiorenza Boschi, studiosa dell’opera e della vita del poeta Abai Qunanbaiuly. La cerimonia è stata aperta da un breve intervento dell’ambasciatore kazako, che riferendosi a Qunanbaiuly ne ha tessuto le lodi definendolo «grande poeta e fondatore della letteratura kazaka che ha lasciato un’eredità imperitura».

INTENSA COOPERAZIONE CON ASTANA

«Nelle sue poesie si riflette l’identità popolo kazako» ha quindi aggiunto Sembayev, precisando altresì che «questo monumento eretto nella città di Roma è un grande dono in occasione di questa ricorrenza, ed è il frutto della cooperazione tra l’Italia e il Kazakistan, oltreché un segno di sincera amicizia del popolo italiano». Il ministro della Cultura di Astana, signora Balayeva, ha da parte sua inteso sottolineare come la cooperazione tra il Kazakistan e l’Italia si sviluppi di anno in anno anche in virtù delle visite ufficiali ai massimi livelli effettuate in questo ultimo periodo, con l’evento di Villa Grazioli che rappresenta una chiara manifestazione di amicizia e rispetto tra i due Paesi. la visita del presidente Qasym-Jomart Tokajev, così come quella della presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ad Astana, hanno condotto la cooperazione bilaterale a un livello superiore. La visita a settembre del presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella ha poi aperto la strada a nuovi accordi».

CULTURA E VALORI UNIVERSALI

«Abai – ha quindi ella aggiunto -, non è stato solo un poeta di grande statura ma anche un filosofo autore di una dottrina completa che proclama valori universali e l’amicizia tra i popoli. Idee affini a quelle dei grandi poeti italiani come Dante, Petrarca e Leopardi, poiché guidate dalla stessa ricerca del significato dell’essenza umana. Il busto a Roma sarà dunque l’emblema del ponte fra culture, il simbolo dell’amicizia tra il Kazakistan e l’Italia».

RISPETTO TRA I POPOLI E PACE SI FONDANO SULLA CONOSCENZA

Fabio Sokolowicz, consigliere diplomatico del sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, nel suo intervento ha definito questa inaugurazione «un grande evento nella storia dell’amicizia fra i due Paesi», ricordando anch’egli la recente visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel Paese centrasiatico, nel corso della quale il capo dello Stato sottolineò il fatto che fosse stata scelta Almaty quale capitale dove aprire la sede del primo Istituto di cultura italiano in Asia centrale. Emanuele Gisci, vicepresidente del II Municipio della Capitale, territorio nel quale insiste Villa Grazioli, ha inteso ribadire come quella inaugurazione «rafforzi ulteriormente i legami tra Roma e il Kazakistan». Infine, la professoressa Fiorenza Boschi ha sottolineato l’importanza della conoscenza quale fondamento per la pace tra i popoli: «Il rispetto e la pace tra i popoli si fondano sulla reciproca conoscenza – ha ella affermato – e la poesia è uno strumento fondamentale, in quanto rivela l’animo dei popoli».

nella foto in apertura: Yerbolat Sembayev, Aida Balayeva, Emanuele Gisci e Fabio Sokolowicz

A760 – CULTURA, KAZAKHSTAN: INAUGURATO A ROMA IL MONUMENTO AD ABAI QUNANBAIULY. La cerimonia ha avuto luogo nel Parco di Villa Grazioli giovedì 30 ottobre 2025, in occasione del centottantesimo anniversario della nascita del poeta e saggio kazako, figura di primaria importanza nella cultura e nella storia del Paese centroasiatico, poiché fondatore della letteratura nazionale nella quale si riflette l’identità del popolo.
All’evento hanno preso parte YERBOLAT SEMBAYEV (Ambasciatore kazako presso la Repubblica Italiana), AIDA BALAYEVA (ministro della Cultura della Repubblica del Kazakistan), FABIO SOKOLOWICZ (Consigliere diplomatico del Sindaco di Roma), EMANUELE GISCI (Vicepresidente del II Municipio di Roma Capitale) e la professoressa FIORENZA BOSCHI (docente universitaria e studiosa dell’opera e della vita del poeta Abai Qunanbaiuly).
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