SPAZIO, eventi. New Space Economy Expoforum a Fiera Roma (NSE 2025)

Dal 10 al 12 dicembre prossimi lo spazio espositivo della Capitale ospiterà la VII edizione dell’evento di riferimento per la space economy nel Paese, tra i principali appuntamenti in Europa sul futuro dello Spazio. Organizzata da Fiera Roma in collaborazione con Agenzia spaziale italiana (ASI), con la partecipazione di Regione Lazio e Camera di Commercio di Roma, NSE 2025 è stato presentata questa mattina al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dicastero competente per materia in quanto conferito di specifica delega. In Italia aziende pubbliche e private coprono oggi l’intera filiera del settore aerospaziale, si tratta di quattrocento tra grandi, piccole e medie imprese che generano un fatturato annuo complessivo pari a tredici miliardi di euro. Una filiera che, tuttavia, si ritiene debba venire rafforzata attraverso una maggiore partecipazione di imprese, università e Istituzioni. Ribadita l’importanza della collaborazione del Tavolo permanente dei soggetti privati (istituito presso l’ASI) con le Regioni, oltreché con l’Agenzia spaziale europea (ESA, che ha elaborato la Strategia 2020-2040) e l’Unione europea più in generale. Allo specifico riguardo sono attesi gli Stati generali della Space Economy, calendati per il 27, 30 e 31 ottobre prossimi e aventi luogo a Torino, Milano e Roma. Nel corso dell’evento di presentazione presso la Sala del Parlamentino del Ministero di Via Molise che ha avuto luogo stamani, evidenziate altresì le criticità derivanti dai limiti geografici all’accesso allo Spazio conseguenti alle intrinseche caratteristiche del Paese e dall’elemento umano, data la scarsità di professionisti adeguatamente formati allo scopo di soddisfare il fabbisogno espresso da ricerca e industria. Carenza di competenze – si è sottolineato – alle quali si dovrà fare fronte ricorrendo a forme di sensibilizzazione dei decisori politici, dell’economia e della scienza, oltre al potenziamento delle attività del settore. In calce all’articolo la registrazione audio integrale degli interventi effettuata durante l’evento di presentazione al Mimit (A758A-21OTT25) e un’intervista con l’amministratore unico di Fiera Roma, Fabio Casasoli (A758B-21OTT25)

Roma, 21 ottobre 2025 – Questa mattina, presso la Sala del Parlamentino del Ministero dell’Industria e del Made in Italy, dopo i saluti recati da Roberta Angelilli (vicepresidente della Regione Lazio), Federico Eichberg (capo di gabinetto al Mimit), Luca Voglino (amministratore unico Investimenti SpA) e Pietro Piccinetti (presidente della Commissione Internazionalizzazione AEFI), la presidente del Comitato scientifico di New Space Economy (NSE), Elda Turco Bulgherini, ha illustrato i temi le e novità della VII edizione della manifestazione. Filo conduttore di NSE 2025 sarà dunque Shaping the Future of Space: the Future is not what it used to be, principio informatore ricavato dalla citazione del poeta Mark Strand, che bene sintetizza la trasformazione radicale del settore spaziale e delle sue tecnologie applicate, dal monitoraggio ambientale alla difesa, per giungere alle comunicazioni su scala globale.

THE FUTURE IS NOT WHAT IT USED TO BE

Ricorrendo alle cifre, Roberta Angelilli (vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, al Commercio, all’Artigianato, all’Industria e all’Internazionalizzazione del medesimo ente locale territoriale) ha commentato il volume complessivo di attività generato dal settore: «Questo evento offre occasioni di networking e brainstorming inserendosi in una più ambiziosa e ampia strategia di sviluppo strategico della Space economy. Nel Lazio l’ecosistema dell’aerospazio conta oltre 300 aziende con 23.000 addetti, 5 università pubbliche e numerosi centri di ricerca. Il valore economico è di 5 miliardi di fatturato e oltre 1,6 miliardi in export. Una filiera d’eccellenza che ha avuto un posto di primo piano agli Stati Generali europei della Difesa, Spazio e Cybersecurity che si sono svolti lo scorso settembre all’ESA ESRIN di Frascati. La Regione Lazio vuole essere protagonista del processo decisionale che è in atto sui fondi europei per la competitività, per investire nell’innovazione e valorizzare il Distretto industriale e tecnologico dell’aerospazio e della sicurezza, che stiamo rilanciando con l’obiettivo di attivare risorse pubbliche e private e favorire la collaborazione tra imprese, ricerca e istituzioni. Opportunità importanti arriveranno dall’Europa perché la riprogrammazione europea mette al centro spazio, innovazione e tecnologie strategiche critiche».

FASE CRUCIALE PER IL SETTORE AEROSPAZIALE

«Ci troviamo in un momento cruciale per il settore spaziale – ha aggiunto Elda Turco Bulgherini – ed è fondamentale promuovere riflessione e cooperazione su temi come il nuovo quadro normativo, la sicurezza e la diplomazia spaziale. NSE nasce proprio con l’obiettivo di creare un confronto strutturato tra istituzioni, ricerca e industria, in un’ottica che guarda alle prossime generazioni: il futuro è oggi». NSE 2025 a Fiera Roma sarà dunque una piattaforma europea di confronto e sviluppo. «La mission delle fiere è quella di essere al servizio del territorio e del sistema paese – ha sottolineato al riguardo Luca Voglino, amministratore unico di Investimenti SpA, società holding di Fiera Roma –, NSE ne è la dimostrazione concreta, poiché si tratta di un evento che unisce competenze scientifiche, industriali e istituzionali, generando valore e opportunità di lavoro e d’impresa per il Lazio e per tutto il settore aerospaziale, sia italiano che europeo». NSE 2025 si conferma infatti tra i principali eventi di riferimento per il settore Space, anche grazie alla sua appartenenza alla Space Golden League, sodalizio che riunisce le più importanti manifestazioni europee del settore, tra le quali figurano l’European Space Conference di Bruxelles, la Munich Space Summit e Les Assises du NewSpace di Parigi.

CONFERENZA SCIENTIFICA INTERNAZIONALE E FORMAZIONE

Cuore della manifestazione sarà la Conferenza scientifica internazionale coordinata con ASI e curata dal Comitato scientifico presieduto da Elda Turco Bulgherini. Diciotto sessioni tematiche offriranno un’analisi completa delle grandi trasformazioni in atto: dalla nuova legge italiana sullo Spazio all’EU Space Act, dalle tecnologie quantistiche e intelligenza artificiale all’osservazione della Terra, dalle telecomunicazioni satellitari alla sicurezza e difesa, fino alle sinergie tra Spazio e Blue Economy. Grande attenzione verrà inoltre concentrata sulla formazione e sulle nuove professionalità: nel Padiglione 10 di Fiera Roma tornerà l’Educational Hub, dedicato a università e centri di ricerca con laboratori, dimostrazioni e progetti di studenti. Confermata anche Career Opportunity, l’iniziativa che mette in contatto neolaureati e giovani professionisti con i responsabili HR delle principali aziende del settore (tra cui Avio, Telespazio e Thales Alenia Space) allo scopo di edificare il proprio futuro nella space economy.

NETWORKING E INNOVAZIONE

L’area espositiva accoglierà enti, aziende e startup con le ultime innovazioni tecnologiche e scientifiche. Novità di quest’anno saranno i Working Tables, tavoli tecnici di confronto tra esperti e operatori della filiera, e la NSE Pitch Competition, che premierà le startup più innovative del comparto. Torneranno anche l’Arena per eventi corporate e l’Area Networking e B2B per incontri internazionali.

info e aggiornamenti: www.nseexpoforum.com

A758A – SPAZIO, EVENTI: NEW SPACE ECONOMY EXPOFORUM A FIERA ROMA (NSE 2025); dal 10 al 12 dicembre 2025 lo spazio espositivo della Capitale ospiterà la VII edizione dell’evento di riferimento per la space economy nel Paese, tra i principali appuntamenti in Europa sul futuro dello Spazio.
Organizzata da Fiera Roma in collaborazione con Agenzia spaziale italiana (ASI), con la partecipazione di Regione Lazio e Camera di Commercio di Roma, NSE 2025 è stato presentata questa mattina al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), dicastero competente per materia in quanto conferito di specifica delega. In Italia aziende pubbliche e private coprono oggi l’intera filiera del settore aerospaziale, si tratta di quattrocento tra grandi, piccole e medie imprese che generano un fatturato annuo complessivo pari a tredici miliardi di euro. Una filiera che, tuttavia, si ritiene debba venire rafforzata attraverso una maggiore partecipazione di imprese, università e Istituzioni. Ribadita l’importanza della collaborazione del Tavolo permanente dei soggetti privati (istituito presso l’ASI) con le Regioni, oltreché con l’Agenzia spaziale europea (ESA, che ha elaborato la Strategia 2020-2040) e l’Unione europea più in generale.
Allo specifico riguardo sono attesi gli Stati generali della Space Economy, calendati per il 27, 30 e 31 ottobre prossimi e aventi luogo a Torino, Milano e Roma. Nel corso dell’evento di presentazione presso la Sala del Parlamentino del Ministero di Via Molise, che ha avuto luogo il 21 ottobre 2025, evidenziate altresì le criticità derivanti dai limiti geografici all’accesso allo Spazio conseguenti alle intrinseche caratteristiche del Paese e quelle dovute all’elemento umano, data la scarsità di professionisti adeguatamente formati allo scopo di soddisfare il fabbisogno espresso da ricerca e industria. Carenza di competenze – si è sottolineato – alle quali si dovrà fare fronte ricorrendo a forme di sensibilizzazione dei decisori politici, dell’economia e della scienza, oltre al potenziamento delle attività del settore.
Nel corso dell’evento di presentazione al Mimit sono intervenuti ANTONIO SANTAMATO (giornalista, Fondazione Leonardo), FEDERICO EICHBERG (capo di Gabinetto presso il Ministero dell’Industria e del Made in Italy), ELDA TURCO BULGHERINI (vicepresidente dell’Agenzia spaziale italiana, ASI), ROBERTA ANGELILLI (vicepresidente della Regione Lazio), ONORIO REBECCHINI (presidente del Convention Bureau Roma e Lazio), MARCO BRANCATI (direttore tecnico di Telespazio, Gruppo Leonardo), ALESSANDRO BALOSSINO (responsabile Ricerca e Sviluppo di Argotec Group), LUIGI RIGGIO (capo Unità politiche dello Spazio e Aerospazio presso l’Ufficio del Consigliere militare della Presidenza del Consiglio dei ministri), ELISABETTA ROSAFIO (professore ordinario di Diritto della navigazione e Diritto aerospaziale presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata).
A758B – SPAZIO, EVENTI: NEW SPACE ECONOMY EXPOFORUM A FIERA ROMA (NSE 2025); dal 10 al 12 dicembre 2025 lo spazio espositivo della Capitale ospiterà la VII edizione dell’evento di riferimento per la space economy nel Paese, tra i principali appuntamenti in Europa sul futuro dello Spazio.
Organizzata da Fiera Roma in collaborazione con Agenzia spaziale italiana (ASI), con la partecipazione di Regione Lazio e Camera di Commercio di Roma, NSE 2025 è stato presentata questa mattina al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), dicastero competente per materia in quanto conferito di specifica delega. In Italia aziende pubbliche e private coprono oggi l’intera filiera del settore aerospaziale, si tratta di quattrocento tra grandi, piccole e medie imprese che generano un fatturato annuo complessivo pari a tredici miliardi di euro. Una filiera che, tuttavia, si ritiene debba venire rafforzata attraverso una maggiore partecipazione di imprese, università e Istituzioni. Ribadita l’importanza della collaborazione del Tavolo permanente dei soggetti privati (istituito presso l’ASI) con le Regioni, oltreché con l’Agenzia spaziale europea (ESA, che ha elaborato la Strategia 2020-2040) e l’Unione europea più in generale.
Allo specifico riguardo sono attesi gli Stati generali della Space Economy, calendati per il 27, 30 e 31 ottobre prossimi e aventi luogo a Torino, Milano e Roma. Nel corso dell’evento di presentazione presso la Sala del Parlamentino del Ministero di Via Molise, che ha avuto luogo il 21 ottobre 2025, evidenziate altresì le criticità derivanti dai limiti geografici all’accesso allo Spazio conseguenti alle intrinseche caratteristiche del Paese e quelle dovute all’elemento umano, data la scarsità di professionisti adeguatamente formati allo scopo di soddisfare il fabbisogno espresso da ricerca e industria. Carenza di competenze – si è sottolineato – alle quali si dovrà fare fronte ricorrendo a forme di sensibilizzazione dei decisori politici, dell’economia e della scienza, oltre al potenziamento delle attività del settore. A margine dell’evento di presentazione al Mimit l’amministratore unico di Fiera Roma, FABIO CASASOLI, ha rilasciato un’intervista a insidertrend.it.
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