ARTE, eventi. LamArte Hilton Rome EUR La Vela: Vincenzo Marsiglia, dalla leggerezza… alla leggerezza

Map Star La Lama, ovvero luce, carta e alabastro. Questo il trinomio dominante al terzo appuntamento con l’arte alla Lama dell’EUR, che ha visto protagonista l’artista di Belvedere e la sua espressività mediante fotoni e materia, da quella più leggera a quella apparentemente massiccia, ma la cui «pesantezza» e rudezza viene più che mitigata dall’idea e dal lavoro di Marsiglia, poiché egli la rende lieve quanto intensa nella sua luminosità. In fondo, sono luce e colori gli elementi che caratterizzano le sue opere. Un evento di estremo interesse curato dall’attenta e raffinata Valentina Ciarallo, che nel perseguimento di questo obiettivo si è avvalsa dello spirito appassionato e partecipativo di Paolo Bellè, general manager dell’elegante e avveniristica struttura ospite progettata dall’architetto Massimiliano Fuksas. Un progetto diffuso anima le aree comuni dell’hotel, contribuendo a valorizzare la creatività contemporanea attraverso l’esplorazione delle relazioni tra arte, tecnologia e percezione. L’artista ricerca e sperimenta, fino ad aprire nuovi scenari nei quali il reale e il virtuale si intrecciano in una continua ridefinizione del visibile; insidertrend.it ha raccolto le impressioni dei protagonisti dell’evento nel corso della la kermesse che ha avuto luogo a partire dal tardo pomeriggio di ieri (registrazione audio A753-16OTT25)

Roma, 17 ottobre 2025 – L’Hilton Rome Eur La Lama, avveniristica architettura progettata da Massimiliano Fuksas con interni di Lorenzo Bellini Atelier, ospita un nuovo capitolo di LamArte, il progetto dedicato alla valorizzazione della creatività contemporanea a cura di Valentina Ciarallo. Protagonista della stagione autunnale è Vincenzo Marsiglia con “Map Star La Lama”, esposizione che avrà luogo fino al prossimo 30 novembre. Si tratta di un progetto diffuso che  anima gli spazi comuni dell’hotel partendo dalla monumentale hall, esplorando altresì le relazioni tra arte, tecnologia e percezione. Un modo per aprire nuovi scenari nei quali reale e virtuale si intrecciano in una continua ridefinizione del visibile.

Valentina Ciarallo e Vincenzo Marsiglia all’evento presso Hilton Rome Eur La Lama

 

MAP STAR LA LAMA

Una ricerca artistica che Vincenzo Marsiglia conduce con rigore e coerenza da oltre venti anni, incentrata sull’elaborazione di un segno distintivo: l’Unità Marsiglia (UM), modulo a forma di stella a quattro punte che diviene matrice visiva e concettuale di molteplici sperimentazioni, cifra stilistica e generatore di forme. Una mappa stellare in continua evoluzione che conduce lo spettatore attraverso nuove visioni. Nella verticalità della hall l’UM è una proiezione optical a larga scala. Emotional Immersion Star con le sue geometrie pulsanti e le sue trame in movimento, genera un effetto ipnotico che oscilla tra immaterialità e presenza fisica, trasformando la parete in marmo in una superficie viva e dinamica. L’artista è solito utilizzare proiezioni immersive per ricoprire edifici e architetture, trasformando corpi inerti in organismi vibranti di luce e colore: le sue «pelli digitali» generano quel cortocircuito che dona nuova vita e ritmo a monumenti iconici.

CORTOCIRCUITO DIGITALE

Altra anima della ricerca dell’artista è quella rivolta alla solidità della materia, alla tradizione della scultura e al valore simbolico della pietra, che trova espressione all’interno dello spazio intimo della Library con Shadows Stone, opere in alabastro in cui la purezza e la nobiltà del materiale si uniscono alla precisione del modulo stellare. Per la prima volta viene presentata la grande Shadow Stone dal titolo “Cloud”. Le superfici levigate dei blocchi sono attraversate dal segno inciso e modulato come pattern che scandisce il marmo. L’alabastro è una pietra semi-trasparente, la luce non si riflette soltanto sulla superficie, ma penetra al suo interno conferendo alla materia una luminosità quasi viva. Forme sospese tra classicità e contemporaneità che rimandano a un senso di permanenza, quasi a radicare nello spazio un simbolo senza tempo. Il segno stellare si rinnova in Fold Screen Paper, progetto nato dalla ricerca sul tema degli origami. Le pieghe geometriche, animate da riflessi e variazioni luminose, trasformano la carta dalla palette multicolor, in un supporto percettivo vibrante, dove fragilità e precisione formale si incontrano in una nuova esperienza estetica. L’UM viene traslato nella luce con la serie Prospect, neon in vetro soffiato di Murano modellato sulla stella a quattro punte. I neon, icone luminose, diventano dispositivi spaziali che ridefiniscono l’ambiente circostante.

MATERIA: ALABASTRO E VETRO SOFFIATO DI MURANO

Il percorso si arricchisce con una serie di fotografie in mixed reality che conducono il visitatore in una dimensione di realtà aumentata. La selezione comprende alcune foto inedite realizzate per l’occasione e dedicate all’architettura de La Lama e agli edifici razionalisti dell’EUR. Dal 2020 Marsiglia sperimenta la tecnologia HoloLens 2 ideando un programma capace di percepire superfici reali e rivestite con texture colorate generate dall’intreccio della forma a stella. Da questa ricerca nasce la serie Map (Star) The World Photo, in cui l’artista trasforma la percezione del luogo: fusione tra paesaggi e architetture con il proprio segno distintivo in grado di generare originali mappe visive. I luoghi, riconoscibili e al tempo stesso trasfigurati, come Parigi e la Torre Effeil, San Pietro a Roma e il Palazzo della Civiltà Italiana all’EUR, meglio conosciuto come Colosseo quadrato, diventano territori aumentati dove il risultato si configura come un nuovo portale, un’apertura su spazi paralleli che invitano a un esercizio di immaginazione e riscoperta.

IMMAGINE, LA PERCEZIONE DELLA FORMA E DEI LUOGHI

La mostra trova un interlocutore privilegiato con gli spazi de La Lama che diventa un amplificatore e le opere, strumenti di lettura alternativa del contesto. Qui l’arte si configura come esperienza aumentata, capace di mettere in relazione linguaggi diversi e di attivare nello spettatore nuovi sguardi. Nelle sue molteplici declinazioni l’Unità Marsiglia si conferma come segno generativo e inesauribile: una mappa simbolica che orienta il visitatore in un universo dove fisico e digitale convivono e si arricchiscono reciprocamente. Una matrice vitale capace di attraversare materiali, tecnologie e linguaggi diversi, che al tempo stesso conserva una costante stilistica e una vena poetica, dando origine a un processo di ri-semantizzazione.

VINCENZO MARSIGLIA

Vincenzo Marsiglia (Belvedere, 1972) vive e lavora a Soncino (Cremona). Dopo gli studi in Arte Applicata presso l’Istituto Statale d’Arte di Imperia e una laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera, è oggi docente di Elaborazione Digitale dell’Immagine presso l’Accademia Santa Giulia di Brescia e di Sociologia dei Nuovi Media all’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como. Artista visivo e sperimentatore, il suo lavoro indaga l’intersezione tra arte, tecnologia e interazione. Attraverso opere e ambienti immersivi, Marsiglia esplora la relazione tra percezione, spazio e partecipazione, fondendo elementi analogici e virtuali in un dialogo continuo tra uomo e macchina. Ha esposto in spazi istituzionali e gallerie in Italia e all’estero, tra le mostre più significative degli ultimi anni si segnalano: Kaleidoscope, Buonanotte Contemporanea, 2020, Casa associati Architetti, per il recupero dei borghi antichi; Comunità Resilienti, 2021, XVII Biennale di Architettura di Venezia, Padiglione Italia; Physis and rendering, 2023, Visionarea Art Space presso Fondazione Terzo Pilastro, Roma; Suspended Flow, 2024, Mercato Centrale di Firenze; Un-real, 2024, in occasione di Paris Basel, Parigi; Emotional Immersion Star, Packaging Premiere e PCD presso Allianz MiCo Milano; Stars and Dust, 2025, Mudac, Carrara; Dialoghi tra uomo e macchina, 2025, per il Festival di Arte AI: Parma 360; Map (Star) the World – Korea, 2025, proiezione sul Colosseo, in collaborazione con la Korean Foundation for International Cultural Exchange e il Ministero della Cultura della Corea, Roma; Quantum Perspective: the art of interference, 2025, per Fondazione Dino Zoli, Forlì e DZ Engeneering Asia, The Arts House, Singapore, con il patrocinio dell’Unesco, dell’Ambasciata Italiana a Singapore e dell’Istituto Italiano di fisica, della Camera di Commercio Italiana a Singapore e dell’Ente Turismo e GP Formula 1 di Singapore.

 

HILTON ROME EUR LA LAMA

L’Hilton Rome Eur La Lama si sviluppa su sedici piani per sessanta metri di altezza, centotrenta di lunghezza e sedici di larghezza; sei sono i suoi ascensori panoramici, quattrocentotrentanove le camere e suite, tra di esse la suggestiva Presidential, che domina dai suoi due piani la Capitale, spaziando con la prospettiva anche oltre e i suoi confini; inoltre, il bar The Blade e il ristorante The Green al piano terra, centro benessere e fitness, sette sale riunioni, nonché un collegamento diretto con vicina La Nuvola, altre opera dell’architetto Massimiliano Fuksas. Hilton Rome Eur La Lama è una proprietà della Icarus SpA, attiva anche con l’Hilton Rome Airport e l’Hilton Garden Inn Rome Airport.

A753 – ARTE, EVENTI: LAMARTE HILTON ROME EUR LA VELA, VINCENZO MARSIGLIA; DALLA LEGGEREZZA… ALLA LEGGEREZZA. Map Star La Lama, ovvero Luce, carta e alabastro. Questo il trinomio dominante al terzo appuntamento con l’arte alla Lama dell’EUR, che ha visto protagonista l’artista di Belvedere e la sua espressività mediante fotoni e materia, da quella più leggera a quella apparentemente massiccia, ma la cui «pesantezza» e rudezza viene più che mitigata dall’idea e dal lavoro di Marsiglia, poiché egli la rende lieve quanto intensa nella sua luminosità. In fondo, sono luce e colori gli elementi che caratterizzano le sue opere.
Un evento di estremo interesse curato dall’attenta e raffinata Valentina Ciarallo, che nel perseguimento di questo obiettivo si è avvalsa dello spirito appassionato e partecipativo di Paolo Bellè, general manager dell’elegante e avveniristica struttura ospite progettata dall’architetto Massimiliano Fuksas. Un progetto diffuso anima le aree comuni dell’hotel, contribuendo a valorizzare la creatività contemporanea attraverso l’esplorazione delle relazioni tra arte, tecnologia e percezione. L’artista ricerca e sperimenta, fino ad aprire nuovi scenari nei quali il reale e il virtuale si intrecciano in una continua ridefinizione del visibile; insidertrend.it ha raccolto le impressioni dei protagonisti dell’evento nel corso della la kermesse che ha avuto luogo a partire dal tardo pomeriggio di ieri: PAOLO BELLÈ (general manager di Hilton Rome EUR La Lama), VALENTINA CIARALLO (curatrice dell’evento) e VINCENZO MARSIGLIA (artista).

Condividi: