EVENTI, musica e cucina italiana. Vai Italia: presentato a Roma «l’inno» di Mogol e Al Bano

Iniziativa dedicata alla Cucina italiana candidata a Patrimonio dell’Umanità promossa dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Agricoltura e realizzata in collaborazione con l’Antoniano di Bologna. “Vai Italia” sarà presentata in televisione su Rai1 da Mara Venier quest’oggi, domenica 21 settembre, nel corso della prima puntata di “Domenica In”, dunque nella medesima giornata nella quale in tutto il Paese avrà luogo il “Pranzo della Domenica”, con tavolate nelle principali piazze a sostegno della candidatura internazionale

Roma, 21 settembre 2025 – Lo scorso 18 settembre ha avuto luogo a Roma, presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura, la presentazione in anteprima del video della canzone “Vai Italia”, brano interpretato da Al Bano assieme ai bambini del Piccolo Coro di Caivano e dell’Antoniano di Bologna, dedicato all’iniziativa Unesco 2025, che accompagnerà il cammino della candidatura della Cucina italiana a Patrimonio dell’Umanità.

CUCINA ITALIANA PATRIMONIO DELL’UNESCO

La decisione verrà presa il 10 dicembre a Nuova Delhi, qualora dovesse essere favorevole, la Cucina Italiana sarà la prima al mondo a ricevere tale riconoscimento e tutela. Tornando all’evento romano, va rilevato che i lavori sono stati introdotti dal sottosegretario di Stato alla Cultura, Gianmarco Mazzi, in seguito sono intervenuti Mogol e Al Bano, insieme al direttore dell’Antoniano, frate Giampaolo Cavalli, e al produttore musicale Fio Zanotti; ha infine concluso la presentazione ufficiale il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che è intervenuto in video collegamento dal Sudafrica.

IL FENOMENO DANNOSO DELL’ITALIAN SOUNDING

«Nel mondo la Cucina Italiana vale 251 miliardi di euro all’anno. Un locale su cinque, a livello globale, prepara piatti italiani – ha dichiarato il sottosegretario Mazzi -, ma ci troviamo di fronte al fenomeno dannosissimo dei prodotti contraffatti, il cosiddetto italian sounding. Si tratta di imitazioni che nulla hanno a che vedere con l’autenticità e la qualità dei nostri prodotti, con un danno stimato di circa 120 miliardi di euro. L’importante riconoscimento Unesco rafforzerebbe la tutela della nostra cucina e dell’intera filiera a livello internazionale, proteggendola anche da chi ne imita l’involucro per trarne vantaggio».

UN PICCOLO, CONTAMINATO, LEMBO DI TERRA

Ha altresì sottolineato il ministro dell’Agricoltura che, «nel simbolo della candidatura c’è l’Italia, i nostri monumenti, i nostri artisti, i simboli della nostra ristorazione, dei nostri cuochi, del nostro personale di sala, delle produzioni di eccellenze, della nostra qualità italiana. Noi siamo un piccolo lembo di terra che ha goduto per millenni di contaminazioni, questo ci ha permesso di immaginare e creare prodotti straordinari. Abbiamo trasformato quel Made in Italy che significa fatto in Italia in quello che agli occhi del mondo significa: bello, buono, di qualità. Con questa iniziativa, Vai Italia, accompagniamo insieme ai grandi e i piccoli della musica italiana la candidatura della Cucina italiana a Patrimonio dell’Umanità».

VAI ITALIA

Per quanto concerne la canzone, «essa – afferma Mogol – è stata scritta insieme a Oscar Prudente. Ho espresso l’affetto per il mio paese, il più bel paese al mondo, con la speranza di incrementare questo affetto nei confronti di tutti gli italiani. Tengo a ringraziare Gianmarco Mazzi e il ministero della cultura per questa straordinaria iniziativa». All’autore di successo ha fatto eco il cantante Al Bano: «È giusto ringraziare tutti quelli che hanno lavorato per arrivare fin qui la cosa più bella è stato cantare con i cori di Caivano e dell’Antoniano, perché ti fanno ritornare un po’ bambino. Che l’Italia vinca la sfida per questo straordinario riconoscimento. Ce lo meritiamo».

BAMBINE E BAMBINI DEL PICCOLO CORO

«Le bambine e i bambini del Piccolo Coro dell’Antoniano e di quello di Caivano hanno aderito con gioia ed entusiasmo alla realizzazione della canzone di Mogol che accompagna la candidatura della Cucina italiana a Patrimonio dell’Umanità – sottolinea frate Giampaolo Cavalli -, il collegamento  con questo progetto assume anche un valore particolare per noi, perché l’Antoniano, a Bologna e in altre realtà in Italia, ogni giorno è impegnato per preparare del buon cibo nelle mense che accolgono le persone in difficoltà. L’incontro con Mogol, con Al Bano e con Fio Zanotti è stato una grande opportunità di collaborazione e di racconto, perché la bellezza si crea insieme».

ANTONIANO

Antoniano, oggi diretto da frate Giampaolo Cavalli, nacque nel 1954 a Bologna dal desiderio di padre Ernesto Caroli di porsi al servizio dei più svantaggiati, valorizzando in parallelo il talento dei più giovani. Alla distribuzione di pasti caldi presso la mensa della Città  felsinea e alle attività di sostegno per i più bisognosi si affiancarono quindi lo Zecchino d’Oro (1959) e il Piccolo Coro dell’Antoniano (1963), due realtà sorte dal desiderio di diffondere valori quali solidarietà, accoglienza, fraternità e cura per gli altri e per la terra. Grazie alle attività dello Zecchino d’Oro e di tanti generosi donatori, negli anni è stato possibile sostenere i numerosi progetti sociali di Antoniano e ampliare la rete di mense francescane che, in Italia e nel mondo, offrono pasti e cure attraverso la campagna “Operazione Pane”.

FIAT PANIS

Attualmente si contano venti mense in Italia, una in Siria, tre in Ucraina e una in Romania. Musica e solidarietà trovano spazio anche nelle attività svolte nel centro terapeutico aperto a Bologna negli anni Ottanta, dove attraverso un approccio multidisciplinare si accompagnano e supportano bambini con diverse fragilità per favorirne lo sviluppo fisico e cognitivo. Oltre al pane per chi è affamato, l’Antoniano realizza diverse iniziative culturali, proponendosi come connettore e strumento di coesione sociale, per riprendere a immaginare il futuro e per farlo come atto di benessere, connessione, cura.

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