Gorizia, 13 settembre 2025 – Nel 2025 Gorizia e Nova Gorica sono assieme Capitale europea della Cultura, GO!2025. Come spesso trattato anche da insidertrend.it, si tratta di un programma concepito allo scopo di valorizzare il patrimonio comune, le culture intrecciate e le storie condivise di due città che, pur appartenendo a due diversi Stati, entrambi membri dell’Unione europea, costitiscono da sempre un’unica anima.
ARS SINE FINIBUS
All’interno di questo ambizioso contenitore culturale, turistico e scientifico, s’innesta Ars Sine Finibus, progetto artistico transfrontaliero voluto da Robert Princic e Matjaž Četrtič che si propone di trasformare i vigneti del Collio e del Brda in un parco d’arte permanente, grazie a varie installazioni realizzate anche da giovani artisti italiani e sloveni, che hanno lavorato insieme, chiamati a immaginare un futuro sostenibile attraverso materiali naturali e linguaggi creativi. Punta di diamante è Marco Nereo Rotelli, artista la cui fama internazionale è nota per la sua capacità di fondere arte, poesia, luce, musica e materia, che sarà protagonista con l’opera gemella “So(g)no”. Un’iniziativa che fonde cultura, territorio, sostenibilità e memoria storica, superando simbolicamente, ma anche concretamente la frontiera italo-slovena, attraverso la forza espressiva dell’arte e della cooperazione.
LE SFERE GEMELLE DI ROTELLI
Le due sfere gemelle multisensoriali dal titolo “So(g)no”, visitabili anche all’interno, di quattro metri di diametro, realizzate in materiali ecosostenibili (acciaio COR-TEN), posizionate «di qua» e «di là» del confine, a soli quindici chilometri di distanza fra loro, firmate e progettate da Rotelli l’artista della luce, che nella sua opera s’ispira alla semplicità di un acino d’uva e lo presenta come casa del linguaggio. Lo illumina, l’acino-casa, lo intarsia di poesia e di opere d’arte, coinvolgendo in modo partecipativo anche i poeti Aleš Šteger (Slovenia) e Valerio Magrelli (Italia). Le opere realizzate dai giovani artisti, fondendosi con le opere dei maestri, andranno a creare un percorso ( passeggiando a piedi) che, snodandosi fra le strade e i vigneti, connetterà le località di Giasbana (San Floriano del Collio, in Italia) e Kojsko (Brda, in Slovenia). La volontà fondante di questo progetto è proprio quella ricostruire un panorama comune, attraverso l’arte, l’agricoltura e l’ambiente.

VIA LUCIS
All’interno delle sfere, Giorgio Celiberti, celebre artista friulano con alle spalle un percorso espositivo internazionale, presenta una serie di venticinque ceramiche che vanno a creare un panorama, una «Via lucis», che dall’informale diviene forma naturale. Si celebra così l’unione e la fusione fra l’arte internazionale e la cultura del territorio, tramite il suo artista più illustre. Vale in particolare il contributo del professor Riccardo Valentini per la “vite parlante”, animata dai sensori da lui brevettati. Egli è uno dei pionieri delle misurazioni del flusso di carbonio terrestre che ha coordinato una rete globale di oltre seicento torri di flusso (Fluxnet) collocate in diversi ecosistemi del mondo; è autore principale del Rapporto speciale IPCC sui mutamenti climatici che interviene con il sistema Tree Talking, in gardo di creare una sinergia tra l’uomo e la terra, generatrice della vite e della vita.
REMOTA
La musica che si diffonde nelle sfere è opera di Alessio Bertallot, noto conduttore radiofonico, musicista e dj. Le poesie di Valerio Magrelli e Aleš Šteger sono disperse, immerse e frammentate in “Remota”, opera sonora da questi composta. Sono lampi di voci da profondità poetiche, percettibili appena come comunicazioni umane fra luoghi lontani. “Remota” è un’allusione all’Era dell’Intossicazione Ermetica, che ci allontana dal centro, dalla concentrazione sul senso della vita, ma ci obbliga in un labirinto di confini. Un lavoro di registrazione e composizione presentato in anteprima mondiale. So(g)no vuole evocare il messaggio onirico-artistico di unità tra linguaggi tra nazioni e tra uomini. Tuttavia, Ars Sine Finibus è prima di tutto un concorso per giovani under 35 selezionati tramite call pubblica tra le accademie d’arte italiane e slovene, invitati a esprimere la loro creatività attraverso opere realizzate con materiali ecosostenibili, promuovendo l’arte e la consapevolezza ambientale.

GALLERIE A CIELO APERTO TRA I VIGNETI
Le installazioni artistiche diventeranno parte integrante del paesaggio viticolo anche oltre il 2025, trasformando i vigneti in gallerie d’arte a cielo aperto che attireranno visitatori nei prossimi anni. Il progetto Ars Sine Finibus è un concreto esempio di collaborazione, in perfetta armonia con l’operato di due imprenditori Robert Princic e Matjaž Četrtič, nati entrambi nel 1975 e cresciuti a pochi chilometri di distanza ma separati dal confine che da anni collaborano e sviluppano progetti capaci di porsi a cavallo del confine e trasformando questa barriera non più in un limite ma in una frontiera, oltre la quale si trova l’altrove: il luogo dove immaginare un nuovo futuro, dove creare ciò che può sembrare irrealizzabile. L’arte come strumento chiave per superare le divisioni e promuovere la cooperazione.
IL CONFINE
«Abbattere un confine che in fondo non è mai esistito davvero, se non sulle cartine, è questo che facciamo ogni giorno, nella nostra viticoltura, nei rapporti con le famiglie italiane e slovene con cui condividiamo i filari, e ora anche con l’arte. Siamo orgogliosi di essere partner, ancora una volta, per Ars Sine Finibus. Sostenere i giovani e contribuire alla cultura transfrontaliera è per noi una responsabilità, ma anche un’opportunità. Nel corso del 2025 continueremo ad aprire le nostre porte a progetti culturali grazie a GO!2025, perché crediamo che il vino possa essere strumento di dialogo, proprio come l’arte», sottolineano Robert Princic e Matjaž Četrtič.
INFO
Il progetto è stato sviluppato grazie al sostegno fornito dal Fondo per piccoli progetti GO!2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia;
https://sinefinis.com/ars-sine-finibus/
info: +390481390237



