ESTERI, controversie internazionali. Sahara Occidentale: fermo sostegno americano al piano di autonomia di Rabat

Washington ribadisce all’inviato dell’Onu Staffan De Mistura che la sovranità del Marocco su quel territorio è «l’unica soluzione». Una evoluzione che rifletterebbe, di fatto, il definitivo abbandono da parte dell’Onu dell’opzione relativa al referendum di autodeterminazione, causa la sua sostanziale inapplicabilità politica e tecnica. Lo scorso mese di luglio, in occasione del XXVI anniversario della Festa del Trono del Marocco, nel suo messaggio di felicitazioni inviato a Re Mohammed VI, il presidente degli Stati Uniti d’America aveva ribadito la posizione costante di Washington a favore della sovranità marocchina sul Sahara Occidentale

Washington, 9 settembre 2025 – Gli Stati Uniti d’America hanno inviato un messaggio inequivocabile all’Inviato personale del Segretario generale dell’Onu per il Sahara Occidentale, Staffan De Mistura, nel quale si ribadisce la propria ferma posizione in favore di una soluzione politica basata esclusivamente sull’autonomia sotto sovranità marocchina.

IL MESSAGGIO DI WASHINGTON A STAFFAN DE MISTURA

Secondo fonti diplomatiche di Washington, il messaggio sarebbe stato trasmesso direttamente da Massad Boulos, alto consigliere per il Medio Oriente e l’Africa del presidente americano Donald Trump, nel corso di un incontro che ha avuto luogo nella capitale federale, i cui contenuti sono stato resi pubblici dallo stesso Boulos mediante un post sul suo account X. Esso si inserisce nel quadro delle consultazioni condotte in vista della prossima riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu in calendario per ottobre, durante la quale verrà affrontata l’annosa questione relativa al Sahara Occidentale.

MISSIONE ONU NEL SAHARA VERSO UN CAMBIO DEL MANDATO

La stampa internazionale ha dato vasta eco alla possibile revisione del mandato conferito alla missione delle Nazioni Unite nel Sahara, che avverrebbe sulla base del nuovo orientamento che vedrebbe l’azione dell’Onu concentrata esclusivamente sulla facilitazione dei negoziati relativi allo statuto di autonomia, nella prospettiva, dunque, di un ri-battezzamento dell’attuale MINURSO in MINSASO, cioè, Missione delle Nazioni Unite per la negoziazione di uno statuto d’autonomia per il Sahara Occidentale. Una evoluzione che rifletterebbe, di fatto, il definitivo abbandono da parte dell’Onu dell’opzione relativa al referendum di autodeterminazione, causa la sua sostanziale inapplicabilità politica e tecnica. Lo scorso mese di luglio, in occasione del XXVI anniversario della Festa del Trono del Marocco, nel suo messaggio di felicitazioni inviato a Re Mohammed VI, il presidente degli Stati Uniti d’America aveva ribadito la posizione costante di Washington a favore della sovranità marocchina sul Sahara Occidentale.

INIZIATIVA DIPLOMATICA DEL MAROCCO

A questo punto, la ferma determinazione della Casa Bianca costituisce un forte segnale inviato in una fase nella quale la comunità internazionale è orientata sempre più verso il riconoscimento dell’iniziativa diplomatica di Rabat, posta in essere attraverso il citato Piano di autonomia, quale base unica, realistica e duratura ai fini della soluzione della controversia regionale. A oggi, 123 Stati membri dell’Onu riconoscono la sovranità del Marocco sul Sahara Occidentale o, comunque, ne sostengono l’iniziativa di autonomia. Tre di essi sono membri permanenti del Consiglio di Sicurezza: Stati Uniti d’America, Francia e Regno Unito, mentre ventiquattro sono membri dell’Unione europea; inoltre, va altresì rilevato come una trentina di Stati africani, arabi e latinoamericani abbiano aperto consolati nelle città di Laâyoune, Dakhla e Smara, un chiaro e tangibile segnale di riconoscimento della sovranità marocchina su quel territorio.

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