Rabat, 30 luglio 2025 – Nel corso del suo intervento, Re Mohammed VI ha inteso rimarcare il suo «attaccamento incrollabile alla politica della mano tesa verso i nostri fratelli in Algeria », sottolineando la costante disponibilità del Marocco ad avviare un dialogo «franco e responsabile, fraterno e sincero» sulle questioni ancora irrisolte tra i due Stati.
SUPERARE LA DEPLOREVOLE SITUAZIONE
«Il popolo algerino è un popolo fratello che legami umani e storici secolari uniscono al popolo marocchino – ha aggiunto il sovrano -, in particolare attraverso la lingua, la religione, la geografia e il destino comune», affermando inoltre che si tratta di un impegno nato dalla «ferma convinzione che portiamo in noi riguardo all’unità dei nostri popoli e alla nostra capacità comune di superare questa situazione deplorevole». Egli ha quindi rinnovato l’appello affinché vengano «costruiti ponti e non muri», oltreché «a lavorare per un futuro in cui prevalgano la ragione e l’interesse superiore dei due popoli».
IMPEGNI CONGIUNTI
Riferendosi poi alla costruzione dell’Unione del Maghreb, Mohammed VI ha evidenziato come essa non potrà realizzarsi «senza un impegno sincero e congiunto del Marocco e dell’Algeria», assieme agli altri Stati della regione. Per altro, il sovrano marocchino ha espresso il suo vivo compiacimento alla luce della dinamica positiva avviatasi attorno al Piano di autonomia per il Sahara proposto da Rabat nel 2007 alle Nazioni Unite, considerato quale «unica soluzione realistica» a quella controversia regionale. «Esprimiamo i nostri ringraziamenti e la nostra considerazione all’amico Regno Unito e alla Repubblica Portoghese per le loro posizioni costruttive assunte a sostegno della proposta di autonomia, nel quadro della sovranità del Marocco sul proprio Sahara», ha dichiarato Mohammed VI.
UN PERCORSO PACIFICO
Il sovrano marocchino ha infine concluso ribadendo la necessità di una soluzione «consensuale» che non contempli «né vincitori né vinti», confermando così la volontà del Regno nordafricano di perseguire un percorso pacifico nella direzione di un esito reciprocamente accettabile. Al riguardo, va ricordato che fino a oggi 123 Stati membri dell’Onu hanno riconosciuto la sovranità marocchina sul Sahara Occidentale o, comunque, sostenuto il Piano di autonomia; di questi 24 fanno parte dell’Unione europea.
MESSAGGIO DI SALUTO DI MATTARELLA A MOHAMMED VI
In occasione della ricorrenza, il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella ha fatto pervenire al sovrano marocchino un messaggio nel quale ha espresso le più sincere felicitazioni della Repubblica italiana e le sue personali. «I profondi vincoli storici culturali tra Marocco e Italia – ha scritto Mattarella -, costantemente arricchiti dalle molteplici interazioni tra le nostre comunità, rappresentano il fondamento di una solida collaborazione che intendiamo continuare a coltivare. In questo delicato contesto internazionale, sono certo che i rapporti tra Rabat e Roma potranno favorire dinamiche di pace, dialogo e sicurezza nel Mediterraneo. Colgo l’occasione per porgere a Vostra Maestà gli auguri di benessere personale, mentre auspico un prospero avvenire per l’amico popolo marocchino».



