AMBIENTE, economia circolare. Come l’amianto viene trasformato in materia prima seconda

Finora a causa dell’elevato rischio per la salute che esso comporta, quello relativo al materiale coibente è stato un problema che è stato posto quasi esclusivamente sul piano della rimozione e dello stoccaggio in sicurezza. Tuttavia, anche in questi termini è stata raggiunta una sogli di stress, poiché i luoghi di conferimento di questo particolare materiale o sono esauriti oppure lo stanno per divenire, con conseguenti incrementi dei prezzi correlati a tali servizi. Oggi pero, in virtù di due brevetti recentemente registrati, oltre a una sua sensibile riduzione volumetrica, l’amianto potrebbe vivere una propria seconda vita nelle forme di acqua, ferro, magnesio e silicio. Ma il condizionale è un modo del verbo al quale si fa ricorso affatto casualmente, per la ragione che attualmente in Italia la normativa vigente in materia prevede esclusivamente il monitoraggio e l’ammassamento, non dunque la trasformazione, seppure il quadro di riferimento potrebbe variare. Del Progetto Prometeo e delle sue applicazioni a breve e medio termine se ne è discusso nel corso della sua presentazione ufficiale, evento che ha avuto luogo ieri a Roma nel tardo pomeriggio presso il roof dell’Hotel Bernini (registrazione audio insidertrend.it A734-17LUG25). Nell’occasione, all’inquietante grigio dell’amianto, oltre alle soluzioni elaborate dai tecnici di Prometeo, sono state efficacemente opposti i colori paglierino e rosato dei vini della Cantina Solis Terrae proposti da Marco Sargentini e quelli di alcune delle variopinte tele di David Phoenix, esposte dall’affermato artista per il piacere dei convenuti

Roma, 18 luglio 2025 – È dunque divenuto possibile pensare a una seconda vita dei materiali coibenti una volta rimossi dai siti laddove a suo tempo vennero installati. Si tratta di una novità che, tuttavia, non rinviene ancora una concreta percorribilità sul piano industriale a causa delle lacune che la normativa vigente in materia in Italia presenta (Legge n.257/1992 e Dl n.81/2008), contemplando infetti essa esclusivamente le attività di monitoraggio e quelle di ammassamento delle notevoli quantità di amianto rimosso (e da rimuovere) da edifici e altre strutture ove era contenuto. Ma, si proceda per gradi.

CONCILIARE LA DECOIBENTAZIONE CON SICUREZZA ED ECONOMICITÀ

Intanto va rilevato che costa sempre di più anche soltanto conferire questi materiali nei siti in grado di poterli stoccare in relativa sicurezza, poiché in Italia essi vanno esaurendo le loro capacità e, di conseguenza, la legge del mercato fa sì che i prezzi relativi subiscano un incremento. Nel Paese le discariche attualmente nelle condizioni di accogliere il materiale coibente rimosso sono poco più di una quindicina, a fronte di una possibile potenziale svolta nel settore derivante dall’applicazione concreta dei brevetti derivati dallo sviluppo del Progetto Prometeo. Due, sono le sostanziali novità: una di possibile immediato ricorso (quella relativa alla riduzione volumetrica dei materiali), l’altra invece rinviata a un futuro auspicabilmente prossimo (la trasformazione dei medesimi prodotti della de-coibentazione in materie prime seconde), in quanto subordinata a una revisione della normativa vigente in materia.

IL PROGETTO PROMETEO

L’iniziativa del varo e del successivo sviluppo del Progetto Prometeo va ascritta alla società Asbesto SA, holding con sede legale a Lugano, in Svizzera. Alcuni dei suoi massimi rappresentanti sono intervenuti nel tardo pomeriggio di ieri presso il roof dell’Hotel Bernini di Roma per illustrare i termini di questa articolata attività che ha condotto alla registrazione di due specifici brevetti. Essi, prendendo le mosse dal moto di rinnovamento che pervade la società, improntato alla circolarità e alla sostenibilità ambientale, hanno sottolineato come questi principi informatori abbiano connotato le scelte assunte dal loro Gruppo, in linea con quelle proprie della «green economy». Da qui al problema amianto, che pone oggi una ineludibile difficile agenda in funzione dello stoccaggio e delle eventuali possibili permutazioni di questo pericoloso materiale fino a pochi anni fa osannato e utilizzato diffusamente in case, scuole, edifici pubblici e capannoni industriali, ma poi bandito legalmente alla luce dei suoi mortiferi effetti sull’uomo.

RIDUZIONE E CONFERIMENTO IN QUATTRO NUOVI SITI

Progetto Prometeo: amianto, una soluzione possibile significherà per il momento allontanare l’amianto dagli esseri umani e, in seguito, nel quadro del perseguimento sempre maggiore di una economia circolare, eventualmente riutilizzarlo nelle forme di materia prima seconda. Il primo brevetto registrato da Asbesto SA afferisce infatti a un innovativo processo di riduzione volumetrica dei materiali coibenti rimossi, operazione funzionale a quella del loro successivo trasferimento in luoghi (all’estero) dove ne risulterà possibile lo stoccaggio o il tombamento. Nel frattempo, in Italia diverranno attivi quattro impianti in Sicilia, Lazio, Lombardia e Friuli Venezia Giulia. Si tratta delle prime strutture che verranno realizzate e che preluderanno alla messa in attività di altre sull’intero territorio nazionale. Stante ovviamente gli attuali profili di segretezza del brevetto, per quanto concerne invece la cosiddetta «seconda vita dell’amianto» è possibile rilevare come essa derivi dalla trasformazione dei materiali coibenti rimossi in materie prime seconde da riutilizzare nei processi industriali.

ARTE E VINI

In occasione della presentazione del Progetto Prometeo, all’inquietante grigio dell’amianto, oltre alle soluzioni elaborate dai tecnici della Asbesto SA, sono state efficacemente opposti i colori paglierino e rosato dei vini della Cantina Solis Terrae proposti da Marco Sargentini e Roberta Marchese Ragona, oltre a quelli di alcune delle variopinte tele di David Phoenix, esposte per il piacere dei convenuti dall’affermato artista. Solis Terrae è una realtà laziale recentemente  premiata quale Migliore azienda laziale a conduzione familiare dalla Guida Decanto. All’evento al Hotel Bernini era presente con i suoi Bellone Roma Doc Uve 100%, Bellone e Bullule Metodo Charmat di Bellone e Chardonnay. Gozzelino è una storica azienda vinicola sita al confine tra Langa Monferrato e Roero, che ha portato a Roma i suoi Metodo Charmat di Barbera e Merlot e Merlot e Barbera Rosato fermo. Per quanto concerne invece David Phoenix sono le sue opere a parlare, indice di un percorso inedito reso ancor più affascinante e intrigante dal coinvolgimento dei ricordi di una dimensione che è stata, nel quale l’arte è divenuta «street» in un equilibrio contestualizzato a livello urbano, «finite» non solo sulle pareti dei fortunati gaudenti, ma anche sui muri delle strade delle metropoli, tra la gente e lo spettatore più inatteso.

info: robertamarcheseragona@gmail.com 

A734 – AMBIENTE, ECONOMIA CIRCOLARE: COME L’AMIANTO PUÒ DIVENIRE OGGETTO DI TRASFORMAZIONE IN MATERIA PRIMA SECONDA. Finora a causa dell’elevato rischio per la salute che esso comporta, quello relativo al materiale coibente è stato un problema che è stato posto quasi esclusivamente sul piano della rimozione e dello stoccaggio in sicurezza.
Tuttavia, anche in questi termini è stata raggiunta una sogli di stress, poiché i luoghi di conferimento di questo particolare materiale o sono esauriti oppure lo stanno per divenire, con conseguenti incrementi dei prezzi correlati a tali servizi. Oggi pero, in virtù di due brevetti recentemente registrati, oltre a una sua sensibile riduzione volumetrica, l’amianto potrebbe vivere una propria seconda vita nelle forme di acqua, ferro, magnesio e silicio. Ma il condizionale è un modo del verbo al quale si fa ricorso affatto casualmente, per la ragione che attualmente in Italia la normativa vigente in materia prevede esclusivamente il monitoraggio e l’ammassamento, non dunque la trasformazione, seppure il quadro di riferimento potrebbe variare. Del Progetto Prometeo e delle sue applicazioni a breve e medio termine se ne è discusso nel corso della sua presentazione ufficiale, evento che ha avuto luogo nel tardo pomeriggio del 17 luglio 2025 a Roma presso il roof dell’Hotel Bernini; sono intervenuti: ROBERTA MARCHESE RAGONA (organizzatrice dell’evento insieme all’avvocato Patrizia Liberati), l’architetto GIUSEPPE MINEI, l’ingegner ANTONIO ZERBO, ALESSIA GAMBARDELLA e DAVID PHOENIX. Nell’occasione, all’inquietante grigio dell’amianto, oltre alle soluzioni elaborate dai tecnici di Prometeo sono state efficacemente opposti i colori paglierino e rosato dei vini della Cantina Solis Terrae proposti da Marco Sargentini e quelli di alcune delle variopinte tele di David Phoenix, esposte dall’affermato artista  per il piacere dei convenuti.
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