Roma, 12 luglio 2025 – I servizi pubblici essenziali quale leva di sviluppo e giustizia sociale sono stati il tema al centro del confronto promosso dall’associazione Radici Democratiche e che ha avuto luogo ieri presso Agricoltura Nuova. L’iniziativa, denominata “Roma 2032: la centralità dei servizi pubblici essenziali”, ha costituito un momento di riflessione aperto e partecipato sul futuro della Capitale, con un focus concentrato su efficienza, qualità e prossimità dei servizi pubblici.
RUOLO DEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI
Gli interventi iniziali sono stati quelli degli esponenti di Radici Democratiche, Svetlana Celli (presidente dell’Assemblea capitolina), Antonio Stampete (presidente della Commissione Lavori pubblici) e Mauro Lista (presidente di Radici Democratiche), mentre le conclusioni del confronto sono state tratte dal sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri. Ha recato il suo saluto il segretario del Partito Democratico di Roma, Enzo Foschi. A discutere di fronte a una nutrita platea sono stati i vertici delle principali aziende partecipate della città, dunque Barbara Marinali (presidente di ACEA), Bruno Manzi (presidente di AMA Roma), Alessandro Rivera (presidente di ATAC e Fabio Bellini (presidente di Risorse per Roma); assieme a loro anche Santo Mungari (presidente dell’Agenzia per il controllo della qualità dei servizi pubblici, ACOS), che ha aperto i lavori delineando un quadro puntuale sulla situazione attuale e le prospettive di miglioramento; a moderare il dibattito è stato il giornalista Emiliano Pretto. Tra gli ospiti anche l’assessore ai Lavori pubblici e alle Infrastrutture Ornella Segnalini e Giulia Tempesta, a capo della segreteria del sindaco.
VERSO ROMA 2032
«L’incontro conferma il senso e il valore dell’attività che Radici Democratiche porta avanti con impegno: costruire momenti di confronto utili a sostenere il lavoro dell’amministrazione e del Partito Democratico – ha dichiarato la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli -, il tema dei servizi pubblici è centrale per dare dignità ai cittadini. Non parliamo solo di strutture o numeri, ma di diritti, di qualità della vita. Con il sindaco Roberto Gualtieri stiamo dimostrando che una visione condivisa, un lavoro serio e una squadra coesa possono davvero trasformare Roma, con l’orgoglio dei risultati raggiunti e la consapevolezza di quanto ancora dobbiamo fare. Guardiamo al 2032 con ambizione, ma è adesso che stiamo gettando le basi della Capitale che vogliamo, ossia una città giusta, moderna e vicina alle persone».
LA CAPITALE NEL PROSSIMO DECENNIO
Il presidente della Commissione Lavori pubblici, Antonio Stampete, ha sottolineato che «l’evento si inserisce nel percorso avviato da Radici Democratiche per la costruzione di una visione della Roma del prossimo decennio, sostenibile, inclusiva, capace di affrontare le sfide con concretezza e partecipazione. È stato un momento importante per rafforzare un’idea di città che mette al centro i servizi essenziali come una questione di giustizia sociale. Abbiamo bisogno di visione, ma anche di pragmatismo e continuità amministrativa. Roma è un cantiere aperto, e ogni opera pubblica che portiamo avanti è un tassello di una trasformazione più ampia. Lavorare in sinergia con le aziende partecipate e con una guida politica forte come quella del sindaco Gualtieri è la condizione per garantire risultati concreti ai cittadini».


