ECONOMIA, commercio internazionale. Accordo col Mercosur: i dazi inducono a stipularlo, ma la politica temporeggia

Quando il cambio tra euro e dollaro si attestava intorno alla parità gli Stati Uniti d’America costituivano il secondo mercato di sbocco per le importazioni italiane dopo quello tedesco, oggi le cose sono cambiate e, con ogni probabilità, continueranno a cambiare anche per effetto di altri fattori. Infatti, ai dazi commerciali dell’amministrazione Trump si somma la svalutazione del «biglietto verde», che molti auspicano sia una dinamica che inverta la propria direzione. Ma l’incertezza genera attendismo, quindi rallentamento degli investimenti da parte delle imprese. Nel corso del «question time» di ieri alla Camera dei Deputati, il Governo, nella persona del ministro degli Affari esteri Antonio Tajani, è stato richiesto di un celere intervento dal parlamentare dell’opposizione Fabio Porta, intervenuto sull’argomento

Roma, 10 luglio 2025 – Le prospettive eventualmente aperte da nuovi mercati sarebbero in grado di (almeno) attenuare l’attuale condizione di incertezza? È un tema divenuto ricorrente negli ultimi tempi nell’universo imprenditoriale italiano, in particolare con riferimento all’apertura al Mercosur. «Correre velocemente verso di esso» è il mantra, ormai ripetuto quasi ossessivamente nei corridoi confindustriali (e non soltanto), una componente fondamentale del tessuto produttivo nazionale che si è sempre detta pronta a confrontarsi con Coldiretti e Confagricoltura sul tema delle reciprocità. Ma si faccia presto però, poiché per il Paese significherebbe dai cinque ai sette miliardi di esportazioni in più. L’approccio è dunque dialogico, tuttavia permangono, perniciose, le inerzie della politica.

IL GOVERNO RICHIESTO DELL’INTERVENTO

E ieri a Monte Citorio, in occasione del Question Time, sull’argomento è intervenuto un parlamentare di Italia Democratica e Progressista, l’onorevole Fabio Porta, eletto dai cittadini italiani all’estero nella Circoscrizione dell’America Latina. Egli, rivolgendosi al ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, chiedendo appunto che il Governo italiano assuma una posizione chiara e coerente relativamente all’accordo tra Unione europea e Mercosur. «Oggi alla Camera dei Deputati ho chiesto al Governo di chiarire la posizione ufficiale dell’Italia sull’accordo commerciale tra l’Unione europea e i Paesi del Mercosur – ha riferito il parlamentare a insidertrend.it -, un tema di grande rilevanza strategica per il futuro delle nostre relazioni economiche e politiche con l’America Latina».

Antonio Tajani

 

 

LA MAGGIORE AREA DI LIBERO SCAMBIO AL MONDO

«A seguito della finalizzazione tecnica dell’intesa, nel dicembre 2024 – ha proseguito Porta -, l’Accordo attende ora la ratifica da parte del Consiglio dell’Unione europea e dei Parlamenti degli Stati membri. Si tratta di un’intesa che prevede l’eliminazione progressiva di circa il 90% dei dazi tra le due aree, aprendo nuove opportunità per l’export europeo e italiano, soprattutto nei settori industriali e manifatturieri. Tuttavia, non mancano forti preoccupazioni nel comparto agricolo, legate al possibile impatto sulla concorrenza, sulla qualità e sulla sostenibilità delle produzioni europee. In termini geopolitici, l’accordo rappresenterebbe la più grande area di libero scambio al mondo e una risposta concreta alle spinte protezionistiche e alla crescente presenza di altri attori globali in Sud America».

STIME RELATIVE AI POTENZIALI VOLUMI DI ESPORTAZIONI ITALIANE

«Per l’Italia – ha quindi proseguito -, le stime parlano di un potenziale aumento dell’export tra i cinque e i sette miliardi di euro grazie a un miglior accesso a mercati caratterizzati da una domanda crescente di beni ad alto valore aggiunto e al rafforzamento della presenza delle nostre imprese nelle catene globali del valore. Ho sottolineato la necessità di affrontare con serietà le perplessità espresse dal mondo agricolo, proponendo misure compensative e un’attenta implementazione dell’accordo, con controlli efficaci a tutela della qualità e della sicurezza delle nostre produzioni. Ho inoltre evidenziato come, in vista dei prossimi passaggi decisivi, sia fondamentale che il Governo italiano assuma una posizione chiara e coerente, capace di valorizzare le opportunità offerte dall’accordo senza trascurare le legittime preoccupazioni dei nostri produttori».

IL GOVERNO È FAVOREVOLE ALL’INTESA?

«Anche se il ministro Tajani ha affermato in risposta alle mie sollecitazioni che “la posizione del Governo è univoca”, quindi favorevole all’intesa, e che a Roma a ottobre si terrà la Conferenza Italia-America Latina con l’obiettivo di rinnovare le prospettive di partenariato, ritengo ci siano ancora delle posizioni da chiarire. Rinnovo dunaue il mio impegno – ha quindi concluso il parlamentare di Italia Democratica e Progressista – affinché l’Italia sia protagonista di una politica commerciale europea aperta, inclusiva e orientata al futuro, rafforzando i legami storici e culturali con l’America Latina e offrendo nuove prospettive di crescita e sviluppo sostenibile per le nostre imprese e i nostri cittadini». Sempre nella giornata di ieri, sul medesimo argomento l’onorevole Porta ha concesso un’articolata intervista al corrispondente parlamentare di Radio Radicale, Gianfranco Palazzolo, la cui registrazione è possibile acoltare al seguente indirizzo web: https://www.radioradicale.it/scheda/764265/laccordo-ue-mercosur-e-i-dazi-intervista-a-fabio-porta

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