Roma, 7 luglio 2025 – «Il caso Garlasco continua a interessare le persone perché è stato condannato un innocente. È il caso di cui stiamo parlando. Ora c’è la caccia all’assassino vero, ma sarà ben difficile che abbia successo. Nel processo di primo grado il ragazzo venne assolto per assenza di prove; poi ci fu, naturalmente, un appello e nel processo di secondo grado Alberto Stasi venne assolto. Dopo due assoluzioni diciamo, con ragionevole dubbio, che tu non lo puoi condannare più. In nessun paese civile del mondo succede questo». Questo è quanto dichiarato da Vittorio Feltri, giornalista e attualmente anche consigliere regionale della Lombardia. Egli è intervenuto in diretta su Rai 3 nel corso del programma televisivo “Filorosso”, condotto da Manuela Moreno, nell’occasione dedicato al delitto di Garlasco.
IL CONTROVERSO CASO GARLASCO
«Le indagini per ora ci portano a fare delle belle discussioni sui giornali e televisioni – ha aggiunto Feltri -, non è saltato fuori un solo elemento che sia in grado di giustificare la riapertura delle indagini. Io sono contentissimo che il ragazzo di Garlasco possa trovare la Giustizia che lo assolva, però per ora non è saltato fuori nulla. Anche su Sempio non è saltato fuori niente. Vuol dire che non hanno in mano nulla. Hanno fatto un’indagine con un nulla in mano, continuano a fare indagini con un nulla in mano, ma siccome il condannato c’è già non succede niente». Alla domanda su quale sarebbe stato «l’errore degli errori» in questa particolare vicenda, Feltri ha risposto che «ne sono stati commessi tanti, quindi è difficile sceglierne uno. L’errore fondamentale è stato quello di non prendere atto del processo di primo e secondo grado e di costringere Stasi a subire un terzo processo».



