SPETTACOLO, Teatro Vascello Roma. Felicissima jurnata

In scena dal 13 al 18 maggio 2025. Felicissima jurnata cerca di cogliere l’essenza o, forse, l’assenza di vita reale che unisce sul filo della solitudine il basso napoletano e quel che ne resta di Giorni Felici di Beckett. Dal 2018 Putéca Celidònia vive attivamente il Rione Sanità di Napoli portando il teatro in mezzo ai vicoli bui ed abbandonati. Nomination per miglior attrice e miglior scenografia, Premi Ubu 2023; finalista Forever Young La Corte Ospitale 2022; vincitore del premio Giuria Popolare Dante Cappelletti 2021; una rappresentazione per la drammaturgia e regia di Emanuele D’Errico, con Antonella Morea e Dario Rea e con le voci delle donne e degli uomini del rione napoletano della Sanità. Una produzione Cranpi, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Putéca Celidònia

Featured Video Play Icon

Felicissima jurnata cerca di cogliere l’essenza o, forse, l’assenza di vita reale che unisce sul filo della solitudine il basso napoletano e quel che ne resta di Giorni Felici di Beckett. Dal 2018 Putéca Celidònia vive attivamente il Rione Sanità di Napoli portando il teatro in mezzo ai vicoli bui ed abbandonati.

FELICISSIMA JURNATA

«Ci è successo, dopo aver gradualmente preso confidenza, di entrare in alcuni bassi (la tipica abitazione al piano terra con ingresso su strada) e di trovare una situazione surreale. Così abbiamo deciso di iniziare un viaggio. Nello zaino abbiamo messo la macchina da presa, il quaderno degli appunti e le domande che il testo di Giorni Felici ci ha mosso, immergendoci nelle storie delle persone che ci hanno sorpreso, rapito e portato su di una strada imprevista. E tra un’intervista e l’altra abbiamo domandato loro chi fosse Beckett e nessuno lo aveva mai sentito nominare. Eppure ci sembravano così vicini, così familiari».

UN VIAGGIO NEI BASSI DI NAPOLI

«Il testo è venuto da sé – prosegue Putéca -, lo hanno scritto loro: le storie di Assunta, Pasqualotto, Angela e di tutti gli altri sono così pregne da poterci scrivere romanzi per ognuno di loro. Questo testo è anche la storia di una donna di centonove anni C-E-N-T-O-N-O-V-E ANNI che ancora si trucca, che mette lo smalto e “sente” la gente intorno che suona e che canta. Di queste storie si compone Felicissima jurnata, che pone l’accento sulla paralisi emotiva e fisica che queste persone si impongono per mancanza di mezzi. Molti di loro non sono mai usciti dalla loro città, nel migliore dei casi, e nel peggiore non sono mai usciti dal proprio quartiere e chissà da quanto tempo dalla propria casa. Non è prigionia questa? È una prigionia consapevole o inconsapevole?».

INFO

+39065881021

+39065898031

promozioneteatrovascello@gmail.com

promozione@teatrovascello.it

https://www.teatrovascello.it/2024/06/09/felicissima-jurnata/

Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 78 Roma

Condividi: