VATICANO, morte di Papa Francesco. I messaggi di cordoglio

Il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella è intervenuto mediante un videomessaggio ufficiale diffuso dal Quirinale. I messaggi della Presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, del Vice Presidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani, dei Presidenti dei due rami del Parlamento e del sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri. «Una fraterna condivisione di pensieri di pace» è il ricordo della senatrice a vita Liliana Segre

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«Ho appreso con grande dolore personale la notizia della morte di Papa Francesco – ha dichiarato dal Quirinale il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella -, avvertendo il grave vuoto che si crea con il venire meno del punto di riferimento che per me ha sempre rappresentato».

IL CORDOGLIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

«La morte di Papa Francesco suscita dolore e commozione tra gli italiani e in tutto il mondo – ha quindi proseguito il Capo dello Stato -, il suo insegnamento ha richiamato al messaggio evangelico, alla solidarietà tra gli uomini, al dovere di vicinanza ai più deboli, alla cooperazione internazionale, alla pace nell’umanità. La riconoscenza nei suoi confronti va tradotta con la responsabilità di adoperarsi, come lui ha costantemente fatto, per questi obiettivi». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio sulla morte di papa Francesco.

IL PONTEFICE «È TORNATO ALLA CASA DEL PADRE»

Messaggio di cordoglio anche dalla Presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni, le cui parole sono state riprese dall’emittente televisiva “Rainews”: «Un dolore profondo, ci lascia un grande uomo». Papa Francesco è tornato alla casa del Padre. Una notizia che ci addolora profondamente, perché ci lascia un grande uomo e un grande pastore. Ho avuto il privilegio di godere della sua amicizia, dei suoi consigli e dei suoi insegnamenti, che non sono mai venuti meno neanche nei momenti di prova e di sofferenza. Nelle meditazioni della Via Crucis, ci ha ricordato la potenza del dono, che fa rifiorire tutto ed è capace di riconciliare ciò che agli occhi dell’uomo è inconciliabile. E ha chiesto al mondo, ancora una volta, il coraggio di un cambio di rotta, per percorrere una strada che “non distrugge, ma coltiva, ripara, custodisce».

«UN UOMO DI GRANDE SPESSORE»

«Papa Francesco è tornato alla Casa del Padre. Cura del Creato, Misericordia, fratellanza: è stato un grande Pontefice. Un amico dell’Italia. Preghiamo per lui e per il futuro di tutta la Chiesa Cattolica. Santo Padre, ci protegga da lassù». Queste le parole del il Vice Presidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani. Ricordo molti incontri con il Papa, era un uomo di grande spessore, ha sempre combattuto per la pace, per la fine di tutte le guerre del mondo. ha lasciato un messaggio anche a noi politici ricordando che il nostro lavoro è quello di essere al servizio della gente, al servizio degli ultimi, e dobbiamo ricordare questa missione ogni giorno».

I MESSAGGI DEI PRESIDENTI DEI DUE RAMI DEL PARLAMENTO

«La scomparsa di Papa Francesco suscita un profondo senso di dolore: guida spirituale di immenso carisma e testimone di fede vissuta, ha saputo incarnare i valori della misericordia e della solidarietà, avvicinando la Chiesa a tutti con una particolare attenzione a chiunque fosse in difficoltà. Il Suo impegno per il dialogo, la pace e l’attenzione agli ultimi resteranno un’eredità preziosa». Questo il messaggio di cordoglio fatto pervenire dal Presidente del Senato, Ignazio La Russa. «Con profonda commozione, ci uniamo al dolore della Chiesa universale per la scomparsa di Papa Francesco – ha altresì dichiarato Lorenzo Fontana, Presidente della Camera dei deputati -, la sua morte lascia un vuoto immenso. Le sue parole di pace, i gesti di misericordia e il costante richiamo alla fratellanza tra i popoli resteranno un faro per le generazioni future. In questo momento di lutto, siamo vicini a tutta la comunità dei cristiani e a chi, in ogni angolo del pianeta, piange la perdita del Santo Padre. Che il suo esempio continui a ispirare il cammino di chi crede in un mondo più giusto, umano e solidale».

LA CAPITALE «PIANGE UN UOMO STRAORDINARIO»

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri piange «un uomo straordinario, un pastore umile e coraggioso che ha saputo parlare al cuore di tutti. Papa Francesco ha segnato un’epoca con il suo esempio di semplicità, il suo infaticabile impegno per la pace, la vicinanza e l’amore per gli ultimi, la cura per il creato – aggiunge – Il suo magistero e il suo esempio resteranno vivi per sempre. Roma, la città che ha amato profondamente e in cui è stato. Vescovo tra la gente, lo ricorderà sempre con immensa gratitudine e con un affetto sincero». Ad avviso della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, «Bergoglio è stato il Papa degli ultimi, degli emarginati, il Papa della giustizia sociale e dell’impegno per il Pianeta: il suo potente messaggio di pace e di fraternità resterà un’impronta durevole di vicinanza, compassione, amore per il prossimo che continuerà a lasciare il segno. Di fronte a questa dolorosa perdita, la nostra vicinanza va alla comunità cattolica e a tutte e tutti coloro che nel mondo lo piangeranno e ne porteranno avanti l’impegno per i più poveri».

UN DOLORE IMMENSO

«La morte di Papa Francesco è un dolore immenso. Le sue ostinate parole di pace , dialogo e solidarietà a tutti i costi sono e resteranno una guida per tutti noi in questi tempi difficili. Grazie per ogni insegnamento, riposi in pace». Così su X Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 stelle. «Francesco ci lascia nell’abbraccio di ieri di Piazza San Pietro. Ieri il suo ultimo viaggio con la papamobile è il simbolo del suo vivere in mezzo alla sua gente, al suo popolo. Sia in chi crede, sia in chi non crede, il Papa argentino lascia una traccia profonda. Nel cuore di chi lo ha incontrato rimane soprattutto il tratto di una affettuosa umanità e di una vivace curiosità per il mistero dell’altro. Pasqua significa Passaggio. E mai come oggi, lunedì dell’Angelo, avvertiamo il valore di questa espressione. Vedremo che cosa cambierà per questo pazzo mondo con il Conclave. Ma adesso, intanto, è tempo di dire grazie a Papa Francesco per ciò che ha rappresentato, non solo in questi dodici anni di pontificato», ha scritto il senatore Matteo Renzi.

DALL’AMERICA LATINA, TRA GLI ITALIANI

Dal Brasile, dove si trova in questi giorni, anche l’onorevole Fabio Porta (parlamentare del Partito Democratico eletto alla Camera dei deputati dagli italiani all’estero dell’America Latina) ha commentato la scomparsa del Pontefice. «La morte di Papa Francesco priva la Chiesa cattolica di un grande pontefice, coraggioso e profetico – ha egli dichiarato al riguardo -, l’opzione preferenziale per i poveri,  il magistero ambientalista, la pace e la giustizia sociale: sono alcuni degli assi intorno ai quali Jorge Mario Bergoglio ha voluto costruire un pontificato segnato dal carattere unico di questo Papa venuto “dalla fine del mondo”.  Un Papa che in poco più di dieci anni ha attraversato il deserto della pandemia gridando al mondo “Nessuno si salva da solo!”, per poi denunciare l’esistenza della “terza guerra mondiale a pezzi”, come lui stesso la definì.  Con il Papa il mondo perde forse il suo unico vero leader spirituale e per certi versi politico; un uomo semplice ma forte che ha voluto lasciarci una testimonianza straordinaria di fede con la sua ultima apparizione urbi et orbi dalla loggia della Basilica di San Pietro alla vigilia della sua morte».

LILIANA SEGRE: «UNA FRATERNA CONDIVISIONE DI PACE»

«Con la scomparsa di Papa Francesco il mondo perde una guida spirituale capace di parlare a credenti e non credenti, un Pontefice che ha incarnato con semplicità e determinazione i valori della giustizia sociale, della pace e della dignità umana», ha dichiarato il leader di Azione Carlo Calenda. «Una fraterna condivisione di pensieri di pace» è il ricordo che ne fa del Pontefice scomparso la senatrice a vita Liliana Segre. «Sono addolorata – ha ella aggiunto – e ricordo l’indimenticabile e privatissimo incontro del 3 febbraio scorso e la fraterna condivisione di pensieri di pace». Il 3 febbraio scorso in Vaticano ebbe luogo il summit internazionale sui diritti dei bambini al quale parteciparono tra gli altri anche la senatrice a vita Segre e Mario Draghi.

FERMARE LE ARMI

«L’ultimo ricordo di Papa Francesco è alla messa ieri sera qua a Roma Nord: il parroco nell’omelia ricordava la sua presenza in piazza nonostante la sofferenza, una testimonianza fino all’ultimo. Mai ci saremmo aspettati di vederlo a San Pietro ieri e avere questa terribile notizia stamattina – Così il vicepremier e segretario politico della Lega, Matteo Salvini ai microfoni del Tg1 -, ha ricordato il tema della pace: convintamente, ripetutamente, coerentemente, cristianamente. Il Papa anche ieri ha detto che non c’è possibilità di pace senza disarmo, penso che su questo sia stato sempre assolutamente irremovibile e la pace un valore irrinunciabile». Edith Bruck, scrittrice e sopravvissuta alla shoah, ha così commentato all’Ansa la scomparsa del Pontefice: «Il mio ricordo di Papa Francesco è molto dolce. Mi dispiace che non ci sia più, aspettavo la sua telefonata il prossimo 3 maggio per il mio compleanno. Le sue telefonate mi mancheranno, mi piaceva la sua parte infantile, forse il nostro è stato un incontro tra due bambini. Era molto affettuoso, amichevole e semplice. Ci siamo sentiti prima del suo ricovero. Mi ha detto ci vediamo presto ma prima devo fare una cosa».

IL PAPA E I BAMBINI

«Siamo addolorati per la morte di Papa Francesco, che durante il suo pontificato ha sempre sostenuto la voce dei bambini, delle bambine e dei giovani, la speranza dei popoli. Ricordiamo con gratitudine le sue parole rivolte ai leader del mondo ad agire per chiedere loro di proteggere i milioni di minori ancora senza diritti, che vivono in condizioni precarie, vengono sfruttati, abusati o che subiscono le drammatiche conseguenze della guerra, quelli ai quali l’infanzia è negata, insieme alla possibilità di accedere all’assistenza sanitaria o all’istruzione». Lo ha dichiarato in una nota la direttrice generale di Save the Children, Daniela Fatarella.

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