IMPRESE, autonoleggio e mobilità sharing. Crisi dei chip, allarme ANIASA: «mancano le auto a noleggio»

In vista dell’avvio della stagione turistica, l’associazione denuncia le forti difficoltà degli operatori nell’inserire nuovi veicoli in flotta e invita quanti si sposteranno nel break di Pasqua a prenotare per tempo. Di fronte alla impasse totale le imprese di noleggio saranno costrette ad aprire fortemente ai costruttori cinesi

Roma, marzo 2022 – La crisi dei chip e l’assenza di prodotto ha ridotto in modo sensibile il numero di vetture disponibili in flotta per gli operatori dell’autonoleggio. I turisti che quest’anno stanno pianificando le proprie vacanze per i giorni di Pasqua dovranno prenotare la vettura per tempo, solo così potranno assicurarsene la disponibilità. L’allarme viene lanciato dall’ANIASA, associazione che in Confindustria rappresenta i servizi di mobilità.

IL «PICCO» PASQUALE

Le festività pasquali costituiscono da sempre il primo picco stagionale per i turisti, italiani e stranieri, che vogliono mettersi in movimento per raggiungere le numerose bellezze del nostro Paese. Quest’anno, complice il progressivo calo dell’ondata pandemica e il venir meno dello stato di emergenza, sono già oggi diversi milioni gli italiani che stanno pianificando le proprie vacanze in quei giorni. Un nuovo ostacolo potrebbe però arrivare al momento di prenotare la propria vettura a noleggio.

La crisi dei chip in corso da quasi un anno ha, infatti, rallentato sensibilmente la produzione e disponibilità sul mercato di veicoli, tanto per i privati quanto per le società di noleggio a breve termine.

SITUAZIONE PEGGIORATA

La situazione è però oggi ulteriormente peggiorata rispetto allo scorso anno anche in conseguenza di alcune scelte commerciali dell’industria automobilistica europea che ormai immette nuovi veicoli sul mercato con il contagocce e sta cancellando o riprogrammando in molti casi la disponibilità di vetture e furgoni per il mondo del noleggio. Impossibile poi fare previsioni temporali sulla fine di questa emergenza che di certo coinvolgerà anche il periodo estivo.

«Il paradosso” – evidenzia Giuseppe Benincasa, direttore generale ANIASA – è che il settore, già duramente colpito dalla pandemia con un dimezzamento dei noleggi nel 2021 rispetto al 2019, si trova ora alla vigilia della stagione turistica che potrebbe fornire una boccata d’ossigeno agli operatori, ma purtroppo con una flotta assai meno numerosa di quanto ci si potesse attendere. Si rischia quindi di non poter accontentare tutte le richieste dei turisti».

APERTURA AI COSTRUTTORI CINESI?

«Negli ultimi mesi – conclude Benincasa -, gli operatori hanno reagito a questa riduzione del flusso di immatricolazioni tenendo in flotta per più tempo le proprie vetture, che in media vengono utilizzate per otto o dieci mesi al massimo, ma adesso non è più possibile andare oltre e la situazione di impasse è totale. Senza un cambio di strategia da parte dei costruttori europei, le imprese di noleggio saranno costrette ad aprire fortemente ai costruttori cinesi. Un trend che, una volta avviato, sarà difficilmente reversibile».

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