ECONOMIA, Africa. Il libero scambio continentale quale immenso potenziale di crescita

È improbabile che le sole politiche commerciali siano in grado di sostenere una crescita economica inclusiva nel continente ma sono invece necessarie altre misure per aumentare i potenziali guadagni distributivi derivanti dall’integrazione regionale e garantire maggiore inclusione

L’Area continentale africana di libero scambio (AfCFTA) può contribuire a ridurre la contrazione della crescita indotta dal Covid-19, le tendenze di povertà e disuguaglianza e stimolare uno sviluppo economico sostenibile e inclusivo nel continente, se vengono implementate adeguate misure di sostegno rivolte a donne, giovani commercianti e piccole imprese.

Lo riferisce il periodico specializzato “InfoAfrica” – https://www.africaeaffari.it/35565/africa-limmenso-potenziale-dellafcfta-in-un-rapporto-dellunctad -, che ha ripreso una recente nota emessa dalla Conferenza delle Nazioni Unite per il commercio e lo sviluppo (UNCTAD) nel suo ultimo Rapporto sullo sviluppo economico in Africa pubblicato ieri.

INCREMENTARE I POTENZIALI GUADAGNI DISTRIBUTIVI

Sempre secondo l’UNCTAD, infatti, è improbabile che le sole politiche commerciali possano sostenere una crescita economica inclusiva nel continente ma sono invece necessarie altre misure per aumentare i potenziali guadagni distributivi derivanti dall’integrazione regionale e garantire maggiore inclusività. L’UNCTAD indica tra tali misure la cooperazione tra gli Stati al fine della promozione di politiche di investimento e concorrenza, l’accelerazione del finanziamento alle infrastrutture per facilitare i collegamenti tra le zone rurali e le aree urbane e l’equo accesso alle opportunità socio-economiche e alle risorse produttive.

«L’AfCFTA ha un immenso potenziale per stimolare la crescita economica e trasformare le prospettive di sviluppo del continente se vengono prese ulteriori misure per realizzare e distribuire equamente i suoi numerosi potenziali benefici, poiché questi guadagni non arriveranno automaticamente», ha al riguardo sottolineato la segretaria generale dell’UNCTAD, Rebeca Grynspan.

INCREMENTARE IL COMMERCIO INTRA-AFRICANO

Attualmente il volume del commercio intra-africano si pone su un livello basso, una cifra pari al 14,4% del totale delle esportazioni africane. Esso si compone per il 61% da beni trasformati e semilavorati, il che, secondo il medesimo rapporto dell’Onu, suggerirebbe maggiori benefici potenziali derivanti da un incrementato commercio regionale per una crescita trasformativa e inclusiva.

Per sbloccare il potenziale del continente africano di esportazione al  momento non attualizzato si renderebbe dunque necessario affrontare con successo il problema posto dalle varie barriere non tariffarie intra-africane, incluse le misure non tariffarie costose, lacune infrastrutturali e informazioni di mercato. Ma ciò richiederà degli sforzi congiunti profusi nell’ambito dell’AfCFTA.

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